Vera la nuova intelligenza artificiale: Cos è e come funziona

Vera la nuova intelligenza artificiale: Cos è e come funziona

Oggi vi mostriamo un altra intelligenza artificiale di nome Vera, che a differenza di quelli già visti negli articoli precedenti non andrà a togliere il lavoro, ma anzi aiuterà a trovarlo.

Com è nata Vera?

Vera è nata grazie alla Start-up di San Pietroburgo chiamata Stafory intorno al 2016.

L’idea alla base di Vera è venuta ai 2 fondatori di StaforyVladimir Sveshnikov (28 anni) ed Aleksandr Uraksin (30 anni), che prendendo come spunto il modello di Uber per il servizio di taxi volevano replicarlo con le Human Resources Russe (risorse umane).

Il robot Vera

Ben presto i 2 fondatori si sono dovuti ricredere, infatti si sono accorti che non esistono cacciatori di teste free-lance, interessati a operazioni di recruiting di massa.

Lo stesso Aleksandr Uraksin, che in passato a lavorato per le H. R. Russe, ha dichiarato di sentirsi come un robot e così iniziò ad immaginare che sarebbe stato meglio automatizzare il processo.

PS: Vera prende il nome della mamma di Vladimir Sveshnikov.

Come funziona?

Vera funziona come una sorta di intelligenza artificiale; in grado di riconoscere la voce e rispondere alle domande (dotata di 13 miliardi di esempi) come già siamo abituati con gli assistenti vocali.

Andando al suo utilizzo è molto semplice infatti il software alla base di Vera inizia a scandagliare il web a caccia dei giusti curriculum, contatta i candidati su internet e fa un colloquio online che dura circa 8 minuti, alla fine dei quali indirizza il candidato al selezionatore umano a cui spetta la scelta finale.

Per quanto riguarda la lingua al momento parla russo e inglese, con un timbro vocale maschile o femminile in base alle circostante.

Questo permette alle aziende di fare una scrematura precisa e veloce dei profili più adatti alle proprie esigenze.

Visto le notevoli potenzialità nel 2017 molte aziende hanno iniziato ad utilizzare Vera tra cui troviamo nomi come Ikea, Pepsi, L’Oréal, ecc.

Fonte: Washington Post.

Bisogna però dire che il lavoro di Vera è ancora controllato da addetti delle risorse umane in carne ed ossa, visto che la stessa non è ancora in grado di riconoscere la rabbia, il piacere e il disappunto.

Però Alexei Kostarev (uno dei padri del progetto) si è detto “sicuro che in futuro l’IA sarà in grado di prendere anche queste decisioni finali “.

Lo stesso Vladimir Sveshnikov dichiara che sta lavorando ad un modo per far comprendere la rabbia, il piacere e il disappunto a Vera.

Come si evolverà Vera?

I fondatori di questo progetto sono convinti che Vera sarà a breve in grado di sostituire il personale delle risorse umane.

Questa visione però va contro il pensiero di diverse persone; ad esempio Bloomberg Mikhail Chrenomordikov di Microsoft Dubai, dichiara: “l’assunzione di un candidato spetta agli esseri umani”.

Voi che nè pensate? Condividere il pensiero di Bloomberg Mikhail Chrenomordikov o la visione futuristica di Vladimir Sveshnikov?

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