Sparatoria YouTube – Tutti i dettagli della tragedia

Sparatoria YouTube – Tutti i dettagli della tragedia

La notizia ha fatto il giro del web in pochissimi istanti: già conosciuta come “YouTube shooting“, italianizzabile come “Sparatoria YouTube” (la lingua non aiuta molto); si è verificata in pochi momenti e si è scatenato il pandemonio. Al centro dell’attacco la sede del portale video più famoso al mondo in quel di San Bruno, California; giusto ad una cinquantina di chilometri da Mountain View. Come facile aspettarsi, l’intera comunità di Internet si è mossa per dare copertura mediatica a tale atto di violenza; ed anche noi come fruitori e creatori sulla piattaforma ci siamo sentiti in dovere di fare la nostra parte, nonostante la cronaca non sia il nostro leitmotiv.

Sparatoria YouTube - Tutti i dettagli della tragedia

Nasim Aghdam – Persona identificata come assalitore ed al momento unica vittima

Sparatoria YouTube – Come si sono svolti i fatti

Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle ore 12:48 ora locale (21:48 ora Italiana) una figura ha approcciato l’atrio dello YouTube Campus a San Bruno; per poi aprire il fuoco con una pistola sugli impiegati presenti nella struttura. Inizialmente non è molto chiaro cosa si stia verificando nella cittadina californiana; tanto che alcuni dipendenti del colosso a stelle e strisce hanno pensato si trattasse di un terremoto. Queste informazioni giungono direttamente dai tweet emessi da alcuni impiegati nel bel mezzo dell’attacco; come ad esempio quello di cui sopra scritto dal Product Manager Todd Sherman.

Un’altra agghiacciante testimonianza in diretta arriva dal tweet di Vadim Lavrusik; il quale parla specificamente di un tiratore attivo nel quartier generale di YouTube, ha udito gli spari e visto la gente correre per la salvezza mentre era seduto alla scrivania. La logica ha avuto la meglio e si è barricato in ufficio insieme ad altri colleghi. Il dipartimento di polizia di San Bruno ha in seguito identificato il sospetto nella persona di Nasim Aghdam; 39enne di origine iraniana la quale avrebbe già avuto precedenti rapporti con YouTube, molti dei quali burrascosi e percepiti come “attacchi personali”. Al momento tuttavia non sono stati identificati come motivi scatenanti dell’attacco, e sarà difficile raggiungere una posizione definitiva; si tratta infatti dell’unico decesso (suicidio) su un totale di quattro vittime, di cui solo una attualmente in condizioni critiche.

La redazione di PickTime si unisce a si stringe attorno le vittime di questo attacco folle.

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