GT 1030 DDR4 – nVidia ancora una volta non specifica

GT 1030 DDR4 – nVidia ancora una volta non specifica

Torniamo a parlare della tanto amata e odiata nVidia; già oggetto di un articolo riguardo versioni non espressamente indicate della GPU MX150, che potete leggere qui. Pomo della discordia ancora una volta una GPU e relativa variante; questa volta tocca infatti alla GT 1030 DDR4 che, come potrete immaginare, non è assolutamente stata dichiarata come differente dalla GT 1030 “normale” con memoria GDDR5. Normalmente non sarebbe nulla di incredibile di cui parlare; specialmente tenendo in conto le capacità di questo adattatore grafico, ma è l’azione di fondo che fa sentire presi per i fondelli. I primi a notare l’esistenza di due prodotti diversi ma con lo stesso nome sono stati TechPowerUp e Tom’s Hardware; ma vediamo quali sono le altre differenze oltre che nel tipo di memoria.

GT 1030 DDR4 - nVidia ancora una volta non specifica

Screenshot del tool di comparazione presente sul sito Palit

GT 1030 DDR4 – Ebbene si, prestazioni ancora peggiori

Come lecito aspettarsi, un cambio così drastico in termini di memoria riduce la velocità effettiva a quasi un terzo rispetto alla controparte standard. Non è un grosso problema perché la GPU su cui si basa la GT 1030 non riesce a sfruttare tale velocità; ma le frequenze di clock del processore grafico sono state ritoccate verso il basso. Ciò infatti permette un consumo leggermente minore, passando da 30 W a 20 W; ma effettivamente le prestazioni risultano impattate in modo vistoso, visto il calo nelle frequenze. Le frequenze stock e boost passano da 1’227 MHz e 1’468 MHz rispettivamente; a soli 1’151 MHz e 1’379 MHz per la nuova arrivata con memoria DDR4 a 2’100 MHz: contro i 6’000 MHz della memoria ad uso grafico. La batosta finale si riceve con la banda passante per la memoria, che scende a soli 16.8 GB/s a fronte dei 48 GB/s iniziali.

Fondamentalmente per metterla in termini terra terra, nVidia ancora una volta l’ha fatta fuori dal vaso; continuando imperterrita con queste pratiche atte soltanto a confondere il consumatore. Un fatto divertente è che stando a quanto dichiarato con la pubblicazione inerente al GeForce Partner Program;siamo all’esatto opposto della trasparenza millantata nei confronti dei gamers e, più in generale, dei consumatori.

Secondo voi nVidia ha fatto bene a far arrivare sul mercato questi prodotti in sordina? Avrebbe dovuto forzare i partner ad utilizzare una nomenclatura differente oppure va bene così? Fateci sapere nei commenti!

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