AMD risponde al GPP – Si smuovono le acque

AMD risponde al GPP – Si smuovono le acque

Sembra finalmente che la famigerata iniziativa GeForce Partner Program stia scuotendo l’industria; alcuni produttori lo accettano ed altri non cedono terreno. Altri ancora parafrasano e per certi versi si fanno beffa dei punti cardine; o almeno quelli che dovrebbero esserlo stando alle parole usate. La compagnia famosa per le sue GPU indicava infatti come il GPP fosse stato creato con lo scopo di aiutare i gamers; come ponesse la trasparenza come fulcro delle proprie azioni e sfortunatamente sappiamo non essere così. Il principale competitor ne ha avuto abbastanza e, presumibilmente cavalcando l’onda mediatica; AMD risponde in maniera velata ma non troppo per far sentire la sua voce all’interno del mercato e conseguentemente dell’industria. La notizia giunge direttamente dal blog del Radeon Technologies Group; indicando che la scelta dei gamers sia quella della libertà.

AMD risponde al GPP - Si smuovono le acque

Alcune fra tecnologie ed iniziative open source create da AMD

AMD risponde alla “provocazione” con una lezione di storia

In virtù di ecosistemi sempre più chiusi e costosi per gli utenti, AMD ha deciso di rispolverare il proprio palmares da cui tutti hanno più o meno attinto nel corso degli anni; folto di tecnologie, iniziative e contribuzioni che hanno cambiato per il meglio l’intera industria. Chiaramente si sta tirando un po’ l’acqua verso il proprio mulino; cosa che è ovviamente comprensibile nonché legittima, ma alla fin fine sono alcune righe quelle che fanno riflettere di più. Dopotutto basta pensare all’introduzione della tecnologia FreeSync, alle API Mantle che si sono evolute in Vulkan, all’iniziativa GPUOpen e via discorrendo.

Over the coming weeks, you can expect to see our add-in board partners launch new brands that carry an AMD Radeon product. […] The freedom to tell others in the industry that they won’t be boxed in to choosing proprietary solutions that come bundled with “gamer taxes” just to enjoy great experiences they should rightfully have access to. The freedom to support a brand that actively works to advance the art and science of PC gaming while expanding its reach.

Nelle prossime settimane, potete aspettarvi di vedere i nostri partner lanciare nuovi marchi per i prodotti AMD Radeon. […] La libertà di dire agli altri nell’industria che non saranno imprigionati nello scegliere soluzioni proprietarie che arrivano insieme a delle “tasse per gamer” solo per goder di esperienze a cui dovrebbero già avere accesso di diritto. La libertà di supportare un marchio che lavora attivamente per avanzare l’arte e la scienza del PC gaming mentre ne espandiamo la portata.

AMD contro tutti con un’occhio all’open source

Vengono poi elencati una serie di punti chiave che definiscono l’approccio di AMD differente; e non è difficile leggere fra le righe molte frecciatine volte al GeForce Partner Program ed i suoi millantati obiettivi:

  • Una dedizione per l’innovazione aperta – Prova ne sono i costanti aggiornamenti e contributi dati all’industria tramite ad esempio il consorzio JEDEC per gli standard di memoria HBM ed HBM2; oppure le collaborazioni con Microsoft per DirectX e con Khronos per Vulkan, ed iniziative come la già citata GPUOpen. Tutte votate ad avere alta qualità a costo zero.
  • Un impegno per la vera trasparenza attraverso gli standard – L’implementazione della tecnologia AMD FreeSync sullo standard VESA per ovviare a quel costante aumento nei costi delle tecnologie proprietarie e limitando le scelte in fattore di display.
  • Partnership reali con coerenza reale – Qui fondamentalmente si trascina ancora un po’ l’acqua al proprio mulino, ma è difficile non notare la frase “Senza condizioni anti-gamer ed anti-competitive”; diretto riferimento al programma GPP cui AMD risponde.

Tutto sommato è quello che si può facilmente interpretare come pubbliche relazioni; ma è effettivamente innegabile come AMD si sia trovata “costretta” ad adottare un’approccio più aperto proprio per via della sua posizione sfavorita. Ammirevole anche la frase in coda al testo: “Crediamo che la libertà di scelta nel PC gaming non sia un privilegio. È un diritto.”.

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