Vittime del GPP – Quanto si è scoperto fin’ora

Vittime del GPP – Quanto si è scoperto fin’ora

Pochi giorni addietro ho coperto quel programma molto poco legittimo denominato GeForce Partner Program: fondamentalmente nVidia indica ai produttori delle “linee guida” su cosa pubblicizzare a marchio gaming e cosa no. Ad oggi grazie a Reddit, è possibile iniziare a tirare le somme e fare la conta delle vittime del GPP; e le prime teste a rotolare appartengono a corporation rinomate, quindi possiamo prepararci al peggio. Da un punto di vista quanto più obiettivo possibile, spero che i termini del servizio vengano resi pubblici e che le compagnie si ribellino; ma il peso maggiore l’hanno i consumatori insieme ad una potenziale investigazione per comportamento anti-competitivo da parte dell’antitrust.

Le prime vittime del GPP – Chi sono e come hanno agito

Il primo indizio che Gigabyte potesse essere complice di questa malefatta, è giunto in modo non troppo velato dall’azienda stessa. È stato lanciato un box per una Radeon RX 580 esterna e, nonostante la denominazione gaming; non è visibile da nessuna parte il marchio “Aorus” invece onnipresente nella versione nVidia, venendo quindi incontro alla richiesta di ghettizzare i prodotti Radeon. Cosa strana è come sul sito Gigabyte esistano ancora GPU made in Radeon con la dicitura Aorus; ma da una compagnia è difficile aspettarsi coerenza, specialmente quando si permette il verificarsi di azioni del genere da chi ha già una posizione dominante.

Vittime del GPP - Quanto si è scoperto fin'ora

Gigabyte RX 580 Gaming Box – Immagine cortesia di HotHardware

Seconda vittima del GPP, ma anche un po’ colpevole, è nientemeno che ASUS con la sua linea RoG Strix. Sia su Amazon che su Newegg è impossibile trovare schede Radeon a marchio Strix; piuttosto, è stato tutto rimpiazzato da una serie di prodotti “anonimi” sulla scatola. Fin qui potrebbe andare tutto bene, visto che la compagnia taiwanese ha deciso di aderire al GPP; ma i titoli delle entry su Amazon continuano ad avere la dicitura da gaming, probabilmente per continuare a vendere ed aggirare l’imposizione di nVidia.

Vittime del GPP - Quanto si è scoperto fin'ora

L’escamotage di bassa lega utilizzato da ASUS per aggirare le limitazioni imposte da nVidia

Altra azienda compiacente e che ha impiegato la stessa tattica di ASUS è MSi; non è possibile trovare in rete più nessuna GPU Radeon sotto il brand Gaming X, quindi anche loro si trovano sotto l’ala protettiva di nVidia. In questo caso non voglio star lì a pubblicare un’altra foto di un atto riprovevole; più che altro vorrei divulgare la notizia quanto più possibile, noi consumatori uniti possiamo fare la differenza.

L’apocalisse della libertà di scelta e della legittima competizione è già iniziata, rimandiamo ai posteri l’ardua sentenza; speriamo questi posteri siano parte di una commissione dell’antitrust.

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