SEED – Insegnare all’AI a giocare a Battlefield 1?

SEED – Insegnare all’AI a giocare a Battlefield 1?

Internet è pieno di gente che ha insegnato a delle intelligenze artificiali a giocare a titoli arcade; ma arriva sempre qualcuno che la sa più lunga e decide di alzare la sbarra della sfida. Questo è quanto devono aver pensato alla divisione SEED (Search for Extraordinary Experiences Division) di EA; sono riusciti a creare una rete neurale in grado di giocare, seppur un po’ male, una partita di Battlefield 1 in multiplayer. La parte migliore è che con ogni partita che viene giocata vengono affinate le sue capacità: ovviamente si tratta di un progetto in fase embrionale e che ha richiesto molto lavoro; ed a volte possono presentarsi situazioni assurde (e divertenti) come quella di seguito.

SEED – Un agente in grado di imparare a giocare

Il direttore tecnico Magnus Nordin ha rilasciato un intero articolo sul blog di EA andando nei dettagli; ma quello che conta è che questo agent è in grado di reagire a seconda della situazione: se con poche munizioni o poca vita, gli agenti si comporteranno in modo appropriato. Chiaramente come dalla clip sopra, in alcuni casi il comportamento non è del tutto chiaro; qualora un obiettivo appaia nel campo visivo del bot, come un nemico oppure una bandiera da catturare, reagirà di conseguenza. Stessa cosa non si può dire al momento che non è immediatamente visibile, visto che poi i vari agent inizieranno a girare in tondo alla ricerca di un obiettivo da combattere; sicuramente in grado di far fede alla sezione “Extraordinary Experiences” dell’acronimo del gruppo. Di seguito l’intero video pubblicato sul canale YouTube di Electronic Arts.

Al momento non è stato indicato quale dovrebbe essere la destinazione d’uso di questa tecnologia, anche se la direzione generale è quella di migliorare il quality testing dei futuri titoli della serie; anche se viene strizzato l’occhio all’idea di sostituire i soliti bot, così da fornire un’esperienza sempre più stimolante per i giocatori. Nel giro di qualche anno viene addirittura speculato che si potrebbe avere un’AI in grado di battere dei giocatori umani; a patto di avere uno scenario ben definito ed assolutamente stabilito, con mappe e modalità di gioco ad hoc.

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