MediaTek Helio P60 – Smartphone troppo cari?

MediaTek Helio P60 – Smartphone troppo cari?

Stiamo pagando troppo per i nostri smartphone, con delle features che raramente utilizzeremo; questa è l’idea dietro la campagna di commercializzazione del MediaTek Helio P60: un nuovo SoC (System on a Chip) destinato a diventare il “nuovo premium” per molti dispositivi. ElChapuzasInformatico ha coperto la storia con un articolo davvero esaustivo, indicando nello specifico i punti chiave di questa strategia del produttore Taiwanese; che punta principalmente ad offrire un rapporto prezzo-prestazioni più ragionevole, contrariamente ad altri produttori come ad esempio Samsung od Apple.

MediaTek Helio P60 – Dove sta il suo vantaggio?

Il nuovo chip rimane fedele allo schema big.LITTLE, offrendo quattro cores ARM Cortex-A73 insieme ad altrettanti ARM Cortex-A53; tutti e otto opereranno ad una frequenza di 2.00 GHz e si baseranno sulla litografia 12 nm FinFET di TSMC. Incluso nel chip è anche un modulo AI per riconoscimento facciale ed altre amenità, ma è dove terminano i fronzoli che alzano i prezzi; sinceramente parlando chi usa quotidianamente il cellulare per il VR? L’approccio di MediaTek da un punto di vista meramente funzionale è la reinvenzione della ruota: togli tutto quanto è inutile e mantieni delle prestazioni buone per l’uso giornaliero; e la dieta a cui è sottoposto l’Helio P60 dovrebbe garantire un 70% di prestazioni in più insieme ad un 12% di autonomia “ritrovata”. Le figure percentuali sono in riferimento ai SoC P23 e P30 sempre di MediaTek, che strizza l’occhio al comparto fotografico ed anche al gaming; un settore che ha generato circa 40 miliardi di dollari nel 2016 da solo, e quindi meritevole delle cure ricevute.

MediaTek Helio P60 - Smartphone troppo cari

Infografica del MediaTek Helio P60 – Immagine cortesia di MediaTek

Un SoC con i piedi per terra

L’idea dietro questo MediaTek Helio P60 è sorprendentemente banale: creare un sistema capace di essere al passo coi tempi ma senza sfociare nell’opulenza. Il general manager alle vendite della compagnia, Finbarr Moynihan ha puntualizzato in una frase lo stato attuale del mercato smartphone.

Ci sarà sempre un consumatore alla ricerca di un telefono da 100 € in accordo con i suoi requisiti minimi, e ci sarà sempre un consumatore felice di pagare 1’000 € o 1’200 € per un iPhone X. C’è un bel divario fra i due.

Al momento non è presente alcun dispositivo con questo SoC, ma con partner del calibro di Lenovo, Meizu e Xiaomi per citarne alcuni; è solo una questione di tempo prima che appaiano sul mercato. Un’ulteriore indiscrezione ci giunge sotto forma di fascia di prezzo: da un minimo di circa 160 € ad un massimo di circa 330 €.

L’ultima opzione rimasta è attendere l’arrivo sul mercato di questo chip; voi lo attenderete o farete parte di quel gruppo felice di spendere 1’200 €?

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