Energizer Power Max P16K Pro – Battery-phone?

Energizer Power Max P16K Pro – Battery-phone?

Dopo che il nostro buon Domenico ha coperto la presentazione di Galaxy S9 e XZ2 al MWC, è balzato alla mia attenzione un nuovo dispositivo: l’Energizer Power Max P16K Pro. La holding statunitense famosa per le batterie, infatti ha deciso di lanciarsi nel mercato degli smartphone passando tramite la francese Avenir Telecom. Vediamo un po’ cosa si cela sotto la scocca di questo concept phone, grazie principalmente alla copertura effettuata da parte di TechSpot. Ma iniziamo dando un po’ di prospettiva: il Samsung Galaxy S9 Plus ha una batteria da 3’500 mAh; mentre l’iPhone X ha a disposizione un accumulatore da 2’716 mAh.

Energizer Power Max P16K Pro – Il primo battery-phone sul mercato?

Questo Power Max P16K invece, ha una batteria da ben 16’000 mAh: e stando alle dichiarazioni di Energizer sarebbe possibile caricarla completamente in soli novanta minuti tramite USB Power Delivery su USB Type C. Una capacità dovrebbe permettere un “utilizzo normale” (questa definizione può variare considerevolmente) continuato per ben cinque giorni, ma purtroppo non è possibile utilizzare il device per caricare altri dispositivi a mo di power bank. C’è dell’altro che non mera autonomia, il display è da 5.99 pollici con rapporto d’aspetto 18:9; utilizzerà una CPU octa-core MediaTek Helio P23 coadiuvato da 6 GB di RAM e 128 GB di ROM con uno slot per microSD. Il comparto fotografico prevede una doppia camera su entrambi i lati; 16 e 13 MP al posteriore e 13 e 5 MP all’anteriore, ed il tutto verrà gestito da una versione pulita di Android 8.0 Oreo. Immancabile un’interfaccia un jack da 3.5 mm, funzionalità dual SIM ed un lettore di impronte; abbastanza standard sotto questo punto di vista. L’Energizer Power Max non è standard in merito a peso e spessore: circa 350 grammi per 15 millimetri; totalmente accettabile secondo me, ma ad ognuno il suo.

L’arrivo sul mercato è previsto per Settembre, ad un prezzo di circa 740 dollari americani; e sappiamo già come va a finire con la conversione delle valute, specie con i prodotti elettronici. A voi potrebbe far gola uno smartphone da caricare “ogni volta che ce lo ricordiamo”? O rimanete fedeli all’approccio che pone la forma prima della sostanza? Fateci sapere nei commenti!

COMMENTS

DISQUS: 0