La Casa De Papel: perchè merita attenzioni

La Casa De Papel: perchè merita attenzioni

La Casa de Papel è una serie TV di origine spagnola firmata Netflix. Quest’ultima per motivi a noi sconosciuti ha deciso di pubblicizzare poco, se non nulla, questa serie. Io invece ho deciso di vederla opponendomi alla casa madre e sono qua per spiegarvi i miglior motivi per cui intraprendere la mia decisione. Ricordo a tutti che questo articolo NON CONTIENE SPOILER.

LA CASA DE PAPEL MERITI DAVVERO?

Dopo aver visto gli atteggiamenti di Netflix nei confronti di questa serie tv ero più che scoraggiato nel vederla ma per fortuna qualcosa non mi impedì di cliccare il primo episodio. L’inizio della serie vuole subito mettere le cose in chiaro. Infatti ci troviamo la presentazione della protagonista e ci fa notare le sue principali caratteristiche: è una criminale ed è ricercata. Questo motivo spingerà lei ed altri 7 ladri a contribuire ad un piano ideato da un professore. Egli spiegherà a tutti loro le dinamiche della malefatta che avrà luogo alla zecca di Stato.

Al contrario di come si possa pensare a primo impatto, il loro obiettivo non è quello di rubare le banconote depositate nell’edificio ma bensì di barricarsi all’interno per stampare soldi. L’ideazione e progettazione di questo colpo è durata ai nostri “eroi” 5 mesi, passati all’interno di una villa diroccata.

Uno dei punti forza di questa serie è l’inizio diretto col colpo. Al contrario di cosa l’intuizione ci porta a pensare, sin dal primo episodio si vedranno i malfattori andare in azione. Infatti i 5 mesi passati nella villa a ideare il progetto col professore ci verranno mostrati piano piano contemporaneamente con il colpo.

La Casa de Papel mantiene lo spettatore con lo sguardo fisso allo schermo. Le scene di riflessione sono ben miscelate con quelle di azione affinchè la serie non risulti noiosa e neanche troppo movimentata. Andiamo a vedere con esattezza i suoi punti cardine e i suoi punti deboli.

LA FIGURA DEL PROFESSORE

Uno degli aspetti chiave ma soprattutto fondamentali di questa serie è l’introduzione della figura del professore. Il professore lo vediamo per la prima volta nel primo episodio ed entra in scena cercando di arruolare Tokyo (la protagonista) per il suo piano. Questo personaggio è, secondo me, uno dei personaggi migliori mai costruiti. Il suo comportamento passa dal timido al capo della situazione in poco meno di 20 secondi. Il suo atteggiamento rimane sempre calmo e non mostra mai debolezze. Il piano è stato studiato a pennello e l’unica premessa che aveva chiesto era di non versare neanche una goccia di sangue.

Il professore è a capo di tutto l’ingegno ed è grazie a lui infatti se tutto sembra esser stato calcolato perfettamente e se riescono ad aspettarsi la maggior parte delle mosse della polizia. La figura del professore oltre che esser ben studiata in tutti i suoi dettagli è anche stata ben recitata da Alvaro Morte. Egli infatti si immedesima nel suo ruolo davvero bene rendendo la figura del suo personaggio sempre più realistica. Il professore durante il piano si ritroverà sempre dietro le quinte ad agire nel miglior modo per la salvaguardia dei ragazzi ma soprattutto di se stesso. Egli andrà ad avere a che fare con Raquel, ispettrice del loro caso, cercando dunque di ottenere più informazioni possibili sotto i suoi occhi così da trovarsi avvantaggiato ed evitando di insospettirla; ma non tutto va sempre per il verso giusto…

Casa de Papel

IL TEAM DEGLI 8 RAPINATORI

La Casa de Papel trova come protagonisti gli 8 rapinatori del colpo che passeranno tutta la durata della serie all’interno della zecca di stato. La voce narrante della storia è proprio la voce di Tokyo, una dei rapinatori, che spiegherà ogni parte degli avvenimenti partendo dal suo arruolamento.

TOKYO

Tokyo è una piccola criminale a cui la vita si ribaltò quando la polizia uccise il suo fidanzato durante il compimento di un crimine. Da lì inizio a commettere veri e propri atti illegali così da diventare ricercata dalla polizia. Un giorno la madre la chiama chiedendo di rivederla a casa sua e lei ignara che la madre fosse d’accordo con la polizia inizia a dirigersi a casa sua. E’ proprio a questo punto che la protagonista incontra il professore che spiegandogli la sua idea la salva dalle grinfie del carcere. Tokyo accetta sin da subito di partecipare al piano in perché come dice lei “se devo finire in prigione lo voglio fare avendo fatto la rapina più grande di sempre”.

RIO

Parliamo di Rio adesso. Rio è il giovane Hacker del gruppo, senza il quale nulla sarebbe potuto accadere. I sistemi della zecca di stato infatti sono stati messi KO proprio da lui. Essendo il più giovane viene considerato il più debole, motivo per cui sarà più volte preda dei poliziotti. Rio e Tokyo mostrano sin da subito un certo feeling e diciamo che in quei 5 mesi di preparazione non riescono proprio sempre a rispettare la regola del professore sul “niente relazioni”, anzi non ci riescono proprio mai.

NAIROBI

Nairobi è la seconda ragazza del gruppo, scelta dal professore perché esperta in stampaggio delle banconote. Lei viene inizialmente descritta come lunatica, un po’ pazza e non con tutte le rotelle apposto, ma ben presto si scopre quanto lei valga davvero. Sembra una ragazza con pochi sentimenti ed in effetti se non per il poco feeling avuto con Denver non tende ad iniziare una relazione. Anche lei come tutti ha un motivo per aver accettato, e Tokyo lo scopre quasi subito.

DANVER e MOSCA

Denver è il figlio di Mosca, entrambi dunque coinvolti nel piano. Il primo è stato solo accettato per volere del padre ma anche lui sembra iniziare ad essere d’aiuto successivamente, mentre il secondo, avendo già precedenti, si occuperà principalmente alla preparazione per l’uscita. Mosca sebbene un criminale è un padre molto affettivo e cerca in tutti modi di proteggere il figlio, forse anche quando non dovrebbe.

BERLINO

Ora si passa ad uno dei personaggi principali: Berlino. Berlino è il capo degli 8 rapinatori, subito dopo il professore, eletto da quest’ultimo per prendere le redini della situazione dentro la zecca. Berlino è, come dire, bastardo, narcisista, sociopatico e ossessionato dal suo perfezionismo; di certo non ideale ad assumere il ruolo di capo, ma ben presto si verranno a scoprire le motivazioni prese dal professore, che ancora una volta ha fatto la giusta scelta.

HELSINKI e OSLO

Infine troviamo i fratelli Helsinki ed Oslo. Entrambi sono criminali e sin da piccoli hanno sempre affrontato la vita assieme e sebbene due omoni all’apparenza, anche in loro si viene a scoprire il loro lato interiore, quello che conta davvero. Essi sono di poco risalto nella stagione e in quelle poche scene mostrano aiuto e partecipazione, ma sono gli stessi che comunque preferiscono stare per i fatti loro.

Casa de Papel

LA STRUTTURAZIONE DELLA SERIE

Personaggi come visto impeccabili ma sarà così anche per la strutturazione? Per quanto mi riguarda ho un parere per ora positivo ma purtroppo non conclusivo. Quello che intendo dire è che la serie attualmente su Netflix non è presente conclusa. Questo perchè la casa madre delle serie tv ha deciso di dividere in Italia la Casa de Papel in due parti, la seconda è prevista per il 6 aprile di quest’anno. Per quanto riguarda la struttura generale invece si presenta, come accennato prima, come una “storia” raccontata da una voce narrante (di Tokyo) che tende ad anticipare momenti della serie sempre in modo dubbioso ed incerto.

La serie rappresenta il momento dell’inizio del colpo, che sembra durare qualcosa come una settimana, che però viene spalmata in una quindicina di episodi in maniera cauta. Infatti in nessun episodio si presenta inizio e fine di una giornata e ciò potrebbe far pensare a una serie lenta e trattata male, invece anche in questo aspetto ci hanno saputo fare gestendosi bene la situazione. A livello di location la sceneggiatura è divisa in avvenimenti all’interno della zecca, guidati dal team di delinquenti, e all’esterno, dove l’inquadratura segue soprattutto il professore e Raquel.

PER CONCLUDERE

La Casa de Papel è una serie davvero meritevole che necessiterebbe maggior attenzione da parte di tutti e soprattutto dalla sua casa produttrice che si ostina ancora a non filarsela. Gli attori arrivati direttamente da “Il Segreto” sembrano riuscire a meritarsi il ruolo attribuitogli e nel complesso la serie tende andare per il verso giusto. Vi consiglio dunque di iniziarla, così successivamente potrete fare il conto alla rovescia insieme a me per l’uscita della seconda parte.

 

Che ne pensate della serie? L’avevate già adocchiata? Lasciate un commento facendomi sapere se siete d’accordo con quanto detto o meno

COMMENTS

DISQUS: 2