Super Nintendo Classic Mini: una retro game console a 16bit da avere

Super Nintendo Classic Mini: una retro game console a 16bit da avere

Abbiamo provato per voi il Super Nintendo Classic Mini, riproduzione della storica retrogame console 16 bit degli anni ’90 ma di dimensioni ridotte e con ben 21 giochi pre-caricati!

 

Contesto

“Che ne sanno i 2000” in questo caso è un dato di fatto; molti dei nostri ragazzi si sono infatti persi uno dei periodi videoludici più intensi e più puri della storia dei videogiochi, laddove i giochi puntavano su caratteristiche ben lontane da grafica estrema, audio wow, online agguerrito e partecipazione di attori famosi nel cast. I giochi dell’epoca erano pixellosi, con una palette grafica da 37mila colori ma solo 256 a schermo, una risoluzione tutt’altro che HD (512x239p) e con totale assenza di 3D (almeno come lo conosciamo noi). Come potrebbe essere, quindi, un oggetto simile tanto atteso? Di certo non per il suo hardware ma proprio per i 21 giochi che esso contiene.

Super Nintendo Classic Mini

 

Tralasciando il lato nostalgico, questi giochi hanno un plus nel loro codice che i giochi moderni possono solo inseguire e copiare. Parliamo della giocabilità e del game appeel che ogni gioco di successo dell’epoca doveva sviluppare in modo unico e profondo.
In questa recensione possiamo quindi parlare di hardware e dati tecnici, ma alla fin fine il vero prodotto è un emulatore software di una console che ha fatto la storia per i suoi giochi.

Confezione

La confezione è realizzata con i colori e il design storico che riprende quei cartonati che tanto bramavamo dalla base degli scaffali  nei negozi, assemblata però in miniatura e con la dicitura 20 giochi + 1 a tradire l’età del prodotto.

Super Nintendo Classic Mini

 

Al suo interno, sempre ben protetti abbiamo console, gamepad, cavo HDMI e manuale di istruzioni. Non è presente l’alimentatore ma qualsiasi presa USB con uscita da 5V 1A può alimentare il tutto.

Hardware e design

Non esiste nessun sportello per cartucce aggiuntive o microSD di espansione, solo i connettori HDMI, microUSB e le due prese proprietarie dei controller: la plastica è grigia con una colorazione identica alla vecchia Super Nintendo. Stessa cosa per i controller, identici per dimensione e per colore agli originali anni ’90. Anche per i cavi è esente il supporto wireless quindi dotatevi di prolunghe o  in alternativa dovrete giocare posizionati sotto alla tv.

Super Nintendo Classic Mini

 

Il Super Nintendo Classic Mini al suo interno nasconde lo stesso hardware già visto nel precedente prodotto Nintendo Classic e cioè il NES Mini. Ritroviamo il SoC Allwinner R16 (Quad core A7, Mali 400-MP) supportati da 256MB RAM DDR3 e 512MB di ROM il tutto protetto da un piccolo dissipatore a diretto contatto dell’R16.

 

Super Nintendo Classic Mini

Ma come abbiamo detto non è l’hardware a stupire ma il software di emulazione messo appunto da Nintendo.

Software

Basato su Linux, il software di emulazione dei giochi e gestione dei  salvataggi del Super Nintendo  Classic Mini ha come caratteristica primaria quella di prendersi carico non solo della emulazione del calcolo della CPU originale Ricoh 5A22 (basata sul western digital WDC65C816 usata anche nell’Apple IIGS) e delle due GPU Ricoh 5C77 e 5C78, ma anche dei chip supplementari (co-processori) che Nintendo aveva previsto nell’architettura della Super Nintendo originale, ospitati  a loro volta nelle  cartucce dei giochi che ne prevedevano l’utilizzo. Questa caratteristica ha da sempre segnato la superiorità di Nintendo sul piano hardware rispetto alla concorrenza, arrivando in alcuni casi a duplicare la potenza di calcolo componendo un vero e proprio sistema dual CPU! Per gli anni ’90 questo era il top.

Il software del piccolo Super Nintendo Classic Mini, può contare su un CPU quad core e una GPU discreta che sono ben più potenti di qualsiasi configurazione del Super Nintendo originale. Ecco che tutti i chip aggiuntivi possono essere emulati per intero. Questo si traduce nella reale emulazione del sistema Super Nintendo in ogni sua parte. Di seguito vi allego un’info-grafica per rendere più comprensibile di cosa stiamo parlando:

 

Super Nintendo Classic Mini
L’interfaccia a scorrimento laterale con i punti di salvataggio in basso è semplice e immediata; l’impostazioni delle opzioni di visualizzazione e personalizzazione sono facilmente raggiungibili senza dover mettete mano al piccolo manuale d’uso.
Super Nintendo Classic Mini

 

Una piccola mancanza, in tutta questa nostalgica progettazione, è sicuramente l’impossibilità di collegare online la console al Nintendo Store e quindi di scaricare nuovi titoli. Una lacuna che forse Nintendo sta pensando di colmare con la prossima generazione di console mini.
Ma la comunity non può di certo attendere ed è infatti già disponibile per il NES e quindi per la Super Nintendo Classic Mini una ROM aperta e modificabile con la possibilità di aggiornare la lista di giochi disponibili.

Purtroppo non ho ancora avuto modo di testare le prestazioni di questa soluzione software alternativa per confrontarle con quella messa a punto da Nintendo stessa.

Test

Inutile dire che le aspettative verso la Super Nintendo Classic Mini sono state molto alte, i ricordi che vengono dalla nostra infanzia sono purtroppo “offuscati” emotivamente dallo stupore che riusciva a suscitare all’epoca nelle nostre giovani menti, che di meglio avevano visto soltanto nelle sale giochi. Infatti giochi come Super Mario Word li ricordiamo come una delle rappresentazioni a schermo migliori di sempre, ma oggi dobbiamo fare i conti con la realtà.
I giochi all’epoca erano riprodotti su schermi a tubo catodico, con consequente risoluzione ridotta dell’immagine e “fusione ottica” dei pixel (punti) a schermo. Questo vuol dire che la stessa immagine ora riprodotta su un display LCD risulterà molto più “grezza” rispetto all’effetto che si otteneva negli anni ’90. Questo è anche dovuto alla risoluzione con la quale questi giochi venivano progettati cioè a 239p: meno della metà della risoluzione  ad oggi “minima”  per essere considerata decente (720p).

Super Nintendo Classic Mini

Una volta collegata la console al mio vecchio TV LCD Sony Bravia in risoluzione nativa 720p, tramite il cavo HDMI in dotazione e acceso l’interruttore power, ci troviamo subito accolti dal menù di scelta lingua dell’interfaccia. Ma attenzione! Solo l’interfaccia e i comandi sono tradotti in diverse lingue (tra la quale l’italiano) i giochi invece sono tutti in INGLESE!
Dopo aver scelto la lingua si viene subito introdotti nel menù principale della Super Nintendo Classic Mini, con tutti i giochi disposti su una riga centrale a scorrimento orizzontale e con le varie icone di opzioni in alto e in basso. Insomma, un’interfaccia chiara ed efficiente.
Provando un paio di giochi, ci rendiamo subito conto che un TV LCD non può rendere come un vecchio CRT su questo tipo di giochi, non ottenendo una grafica come già detto, più pulita e precisa  ma al contrario più seghettata. Ricordiamoci che ancora non era stato inventato l’antialiasing, introdotto in un secondo tempo per la grafica 3D.

Super Nintendo Classic Mini

L’audio è ancora da considerare stupefacente per le possibilità dell’epoca ed è ancora capace  di sorprendere per la cura con la quale certe tracce audio sono state create appositamente e scritte per il sintetizzatore integrato del vecchio Super Nintendo. Le tracce della nostra video recensione sono remix dei temi principali di Super Mario Word, F-Zero e Star Fox.
Rimane certo che il divertimento e la sfida che questi giochi possono donare sono invariati nel tempo: vi ritroverete infatti incollati a ripetere più volte lo stesso livello di Super Mario World nel tentativo di ottenere tutte le monetine, oppure vi perderete insieme a Link nelle foreste del mitico Zelda cercando di scovarne tutti i misteri. Ma in questa nuova vita, i giochi possono contare su dei salvataggi aggiuntivi, possibili grazie al nuovo sistema di emulazione.
I controller da questo punto di vista non deludono, riproducendo perfettamente gli originali sia come forma, materiali e qualità dei tasti.

Conclusioni e prezzo

Venduta su Amazon per un periodo limitato a 70€ circa  la Super Nintendo Classic Mini è di certo un oggetto nostalgico che molti di noi non possono ignorare. Ma i recenti rumors sull’arrivo della nuova versione da parte di Nintendo con connessione online non può che renderci entusiasti di tutta questa attenzione al retro game da parte della casa nipponica, sperando che verrà appunto presto e realmente colmato il reparto store/online.

Super Nintendo Classic Mini
Consigliamo inoltre di acquistare delle prolunghe per i cavi dei controller che sono dotati di connettori proprietari.
Prolunghe per controller

Cosa pensate di questa Super Nintendo Classic Mini? Lasciateci un commento qui sotto e fateci sapere le vostre impressioni!

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