AMD APU: svelate le Zen “Raven Ridge”

AMD APU: svelate le Zen “Raven Ridge”

AMD non ha tardato le date presentate sulle roadmap precedentemente mostrate e, presenta al mondo la nuova versione delle sue AMD APU nome in codice Raven Ridge. Confermata l’ovvia presenza di cores Zen e grafica Radeon Vega attraverso il pessimo nome commerciale di “Ryzen Processor with Radeon Vega Graphics”.

Domenico ha già coperto in maniera non troppo approfondita l’argomento nel suo news recap settimanale, ma oggi andrò ad analizzare nello specifico il materiale rilasciato direttamente da AMD stessa e carpire quanto più possibile sugli avanzamenti tecnologici ed i traguardi raggiunti, oltre che speculare un po’ sulle possibili prestazioni in game e nel multitasking in generale.
Questo nuovo System-On-Chip è assolutamente votato alla piattaforma mobile ed il suo obiettivo principale è il mercato degli ultrabook: i famosi portatili caratterizzati da ingombri e pesi ridicoli e componentistica a bassissimo consumo energetico dediti a garantire quanta più autonomia possibile da una singola carica, come ad esempio la serie con suffisso U da parte di Intel adesso anche AMD sta adottando lo stesso schema della concorrenza, ma per riferirsi alle versioni Mobile standard e non per le unità ultra low power come descritto già in questo articolo.

AMD APU – Di che prestazioni parliamo?

Il materiale distribuito alla stampa ha delle cifre davvero imponenti, ma considerando quanto siano state più o meno attendibili nel caso dei “leak” riguardanti Ryzen risultarono abbastanza accurati: vengono infatti riscontrati incrementi del 200% rispetto alla generazione precedente in merito alle prestazioni della CPU, miglioramenti nell’ordine del 130% per il comparto grafico ed una riduzione del 50% nei consumi. Fortunatamente insieme alle note in piccolo vengono forniti alcuni dettagli aggiuntivi così da poter effettivamente contestualizzare queste cifre che, altrimenti, rimarrebbero piazzate per aria a mero frutto del team di marketing.
AMD APU: svelate le Zen "Raven Ridge"
I risultati ottenuti nei test hanno stravolto le prestazioni previste in fase di presentazione della roadmap, e sono tutti stati raggiunti confrontando questi due sistemi:
CPU AMD Ryzen 7 2700U AMD FX 9800P
GPU Vega 10 Radeon R7 Mobile
RAM 2×4 GB DDR4 2400 1×8 GB DDR4 2133
SSD Samsung 850 PRO 512 GB Samsung 850 PRO 512 GB
OS Windows 10 Pro RS2 Windows 10 Pro RS2

AMD APU contro la vecchia generazione

L’incremento sulle performance della CPU è stato misurato attraverso i risultati ottenuti in Cinebench R15 in MultiThreading; nei quali il Ryzen 7 2700 U ha totalizzato un punteggio di 719 contro gli appena 240 del 9800P. Creando il divario di 200 punti percentuali indicato sulle slides. A stabilire la differenza in merito al comparto grafico ci pensa il famoso benchmark TimeSpy di 3DMark; in cui il chip basato sull’architettura Zen ha totalizzato un punteggio di 915 punti contro 400 del sistema di riferimento. Infine, per quanto concerne i consumi energetici; è stata misurata l’energia richiesta dal sistema espressa in joules durante un test completo su Cinebench R15 in MultiThreading. La figura base stabilita dal sistema con l’FX 9800P ammonta a 3’782 joules contro 1’594 joules totalizzati dalla nuova APU made in Sunnyvale. Chi non farebbe in modo da far apparire i frutti delle proprie ricerche e tentativi come oro?

Interessanti anche alcune slides presentate riguardo le performance con alcuni titoli eSports dove addirittura tre dei cinque titoli esaminati sono in grado di girare a risoluzione FullHD, davvero davvero interessante per un chip dal consumo di soli 15 W.

AMD APU: svelate le Zen "Raven Ridge"

AMD APU – Come sappiamo tutto ciò?

Tengo a ricordare ancora una volta che tutto il materiale esaminato nel corso dell’articolo è stato fornito direttamente da AMD; quindi è lecito prendere i risultati con le pinze. Tornando ai tre titoli in grado di girare in FullHD, annoveriamo League of Legends, DOTA 2 ed infine Counter Strike: Global Offensive; sicuramente non parliamo quindi di titoli AAA dagli assurdi requisiti tecnici, ma indubbiamente beneficiare di un framerate quanto più alto possibile è meglio. Bisogna notare come LoL e CS:GO vengano riportati come funzionanti in modalità DirectX 9 e dettagli grafici impostati sul preset medio; quindi è probabile che giocando un po’ con le configurazioni grafiche potremmo spremere qualche fotogramma in più. Questo è il materiale con cui dobbiamo lavorare al momento. I rimanenti titoli (Overwatch e Quake Champions) girano in risoluzione 720p o HD utilizzando API DirectX 11 ed un preset basso ed alto rispettivamente; e nuovamente il seme del dubbio si instilla facendo leva sulle possibilità di ottimizzare l’esperienza videoludica aggiustando alcuni parametri.
In ogni caso si tratta senz’ombra di dubbio di un ottimo punto di partenza, coniugando il miglior incremento prestazionale da una generazione all’altra (Intel prendi nota) grazie all’architettura CPU Zen che permette di avere quattro cores fisici ed otto logici oltre che all’integrazione delle tecnologie Radeon Vega all’interno di un packaging così minuscolo, c’è da vedere se anche questa volta i soliti produttori stroncheranno questo piccolo prodigio sul nascere con un’accozzaglia di componenti che a tutto servono tranne che a spolpare ogni singola goccia di prestazioni presente grazie a frequenze RAM ridicole quando numerosissimi test online mostravano che incrementando la frequenza della memoria di sistema le prestazioni della GPU integrata aumentavano in modo quasi lineare, come mostrato con dati e test alla mano dal celeberrimo YouTuber JayzTwoCents in questo video.

AMD – Anche il marketing fa la sua parte

Interessante poi notare come sia stato prodotto un altro di quei grafici cui siamo stati abituati da parte del Team Marketing di Advanced Micro Devices; nel quale vediamo come il nuovo Ryzen 7 2700U stia davanti praticamente in tutto al Core i7-8550U. Ad eccezione di prestazioni di input/output non meglio specificate.
AMD APU: svelate le Zen "Raven Ridge"
Sfortunatamente anche fra le footnotes messe a disposizione da AMD che dovrebbero far chiarezza su questo grafico; c’è ben poco di effettivamente comprensibile in quanto nel calderone dei risultati sono stati tirati in ballo numerosi processori. Nonostante mi ci sia scervellato un’oretta buona; non sono riuscito a cavare il proverbiale ragno dal buco per via del disordine con cui sono “elencati” i dati sul sito di AMD.
Andando a tirare le somme, anche su questi processori mobile troveremo abilitata la versione appunto mobile dell’XFR; mXFR (Mobile eXtended Frequency Range) che permetterà di incrementare le prestazioni tramite aumento delle frequenze operative in base alla soluzione di raffreddamento in uso. La feature verrà abilitata solo su notebook esibenti la certificazioneUltimate XFR Performance“; presente per il comparto grafico una seconda iterazione del Precision Boost oltre che l’intera suite di auto overclock SenseMI; di cui fanno parte i piccoli tweak già elencati.
Non rimane quindi che attendere l’arrivo sul mercato di questi chip AMD APU; e sperare che i produttori questa volta abbiano un minimo di rispetto per questo nuovo approccio; e non lo intralcino come avvenuto per la generazione precedente.

 

Quali sono i vostri pareri? Siete eccitati dall’idea che potrebbero finalmente essere in commercio dei notebook a basso profilo che permettano anche di giocare? Lasciateci un commento qui sotto!

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