Le news hi-tech di questa settimana – News

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Anche questi giorni sono gremiti di news interessanti dal mondo della tecnologia. Scopriamole insieme!

HTC U11 Plus ha una data di uscita

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HTC U11 Plus

Iniziamo questa carrellata di news: HTC è sempre stata un’azienda all’avanguardia nel campo degli smartphone. Negli ultimi anni ha perso un po’ di terreno a causa di una concorrenza spietata da parte di colossi come Samsung, Apple, Sony ecc e, diciamola tutta, la sezione marketing è stata discutibile. Col suo HTC U 11 ha guadagnato tantissimo terreno e, se il detto “squadra che vince non si cambia” è vero, l’azienda ha deciso di affinare quello che era già un ottimo dispositivo, preparandosi a presentare il nuovo HTC U 11 Plus. Il debutto ufficiale, come visibile dalla pagina ufficiale Twitter, è previsto per l’11 Novembre 2017. Online si trovano già le prime indiscrezioni tra cui un render ad alta definizione e le specifiche tecniche che vediamo nel seguito:
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HTC U11 Plus

Le specifiche potrebbero essere le seguenti:
OS: Android 8.0.0;
Display: 6 pollici con risoluzione di 2880 x 1440 pixel;
Memoria: 64GB di storage interno; 4GB di memoria RAM;
Processore: Snapdragon 835 a 2.4 GHz;
GPU: Adreno 540;
Fotocamera posteriore: 11 MP, con possibilità di registrare video in 4K;
Camera frontale: 7 MP, che può salvare video a risoluzione massima del FullHD.
Cenritifazione: IP68
Non abbiamo altre informazioni al momento. Siete curiosi di scoprire questo nuovo gioiello di HTC?

Google Pixel 2

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Google Pixel 2

 
Presentati il 4 ottobre, i dispositivi di Big G hanno fatto discutere parecchio sia stampa che utenti. Il design ha diviso l’opinione pubblica in due fazioni, chi lo apprezza e chi no. Anche il prezzo è stato pienamente discusso, in linea coi top di gamma della concorrenza. Sorprendentemente in Italia però lo si trova a 50€ meno del previsto, cioè a 939€ invece che 989€, ma solo nella variante nera. Quindi se siete intenzionati a comprarne uno e siete intenzionati a  risparmiare un po’, vi conviene farvelo piacere di quel colore. Chi ha fatto il pre-order dello smartphone il 12 ottobre, ottenendo già uno sconto di 50€, ne otterrà un altro dello stesso valore e potrà portarsi a casa il nuovi dispositivo a “soli” 889€.
Sempre in tema Google Pixel 2 alcuni utenti hanno segnalato alcuni problemi ai due speaker frontali, dichiarando che suonano in modo completamente diverso. La stessa Google ha risposto a tale accusa confermando che i due speaker suonano con una tonalità diversa a causa della massimizzazione degli spazi, portando a una soluzione non simmetrica tra i due speaker che si traduce in un suono non perfettamente omogeneo, ma che rispetta assolutamente gli standard qualitativi dell’azienda, senza distorcere il suono. Siete d’accordo con quanto dichiarato da Google?

iPhone X: domanda elevatissima

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Apple iPhone X

 
Come da previsione, l’iPhone X va fortissimo nonostante il prezzo tutt’altro che economico. I preordini in Italia hanno superato di gran lunga l’offerta tanto che la stessa Apple ha dichiarato: “Quello che possiamo vedere da questa prima reazione è che la domanda da parte dei clienti è fuori scala“. In italia infatti in 10 minuti i tempi di consegna sono slittati a 4-5 settimane rispetto alla data prevista del 3 Novembre. Per adesso la consegna si è assestata attorno alle 5-6 settimane dalla data del pre-order. La stessa situazione si è verificata in altri mercati sintomo del fatto che, come detto sopra, l’elevato prezzo non ha assolutamente fatto dissuadere i clienti dall’acquisto. iPhone X è certamente il gioiello di Apple del momento e ha attirato a sé tantissimo interesse.
Vi siete lasciati ammaliare anche voi da tale gioiello?

Lettore biometrico sotto il display: Samsung è al lavoro

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Sensore Biometrico

Samsung è solita deporre migliaia di brevetti e vuole certamente essere la prima a deporre quello del sensore di impronte sotto al display. La richiesta del brevetto è stata presentata in Corea del Sud lo scorso marzo, ma viene resa pubblica soltanto in questi giorni come illustra l’immagine di apertura: sarà presente un sensore posto sotto lo schermo, nella zona dove solitamente si trova il tasto HOME, sia fisico che a display. La caratteristica peculiare di tale sensore è la sensibilità alla pressione e permetterebbe quindi di distinguere i normali tap sullo schermo dalla pressione per il riconoscimento dell’impronta. Avevamo parlato tempo fa della possibilità di trovare tale tecnologia nel prossimo modello di punta dell’azienda, il Samsung Galaxy S9, ma siamo più propensi a pensare che solamente il Note 9 riceverà tale privilegio. Speriamo che questa nuova ricerca di Samsung possa fare da esempio anche per le aziende concorrenti e che quindi i reparti di ricerca e sviluppo possano impegnarsi per portare sul mercato qualcosa di veramente interessante.

iPhone 8 Plus primo sul podio di AnTuTu

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Apple iPhone 8 Plus

 
Non è certamente una novità trovare dispositivi Apple in testa alle classifiche di uno dei più famosi Benchmark on line. Anche a questo giro, AnTuTu ha pubblicato sul suo blog la classifica degli smartphone più potenti relativi al periodo di settembre 2017. La classifica generale vede iPhone 8 Plus e 8 rispettivamente al primo e al secondo posto, seguiti da Oneplus 5, HTC U11, Nubia Z17 e i due Galaxy Note 8 rispettivamente con SoC  Exynos 8895 e Snapdragon 835. Che dire, nonostante l’eccellente prestazione del phablet di Samsung, Apple domina la classifica generale dei dispositivi mobile con numeri “che fan girar la testa” (cit. Ing. Cane). Il punteggio di Apple è elevatissimo: 217210 punti, più di 30000 punti in più del Oneplus 5, una scheggia nel panorama smartphone. Nel panorama Android invece è proprio il Oneplus 5 in testa alla classifica, mentre i dispositivi di Samsung occupano “solo” il quarto e il quinto posto.
In generale possiamo dire che il nuovo SoC Apple A11 Bionic non teme assolutamente rivali e si è rivelato, come da previsione, davvero una rivoluzione.
Di seguito trovare le tabelle riassuntive di quanto detto sopra per chiarirvi meglio le idee. Vi lasciamo con una domanda: secondo voi  questi “numeri” quanto incidono sul normale utilizzo di un device?
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Amazon: un colosso irrefrenabile

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Nonostante i “miseri” margini di guadagno su ogni prodotto venduto, la creatura di Jeff Bezos continua a vendere articoli di ogni genere in ogni parte del globo in modo inarrestabile. Il fatturato di Amazon è salito a 43,7 miliardi di dollari, circa il 34% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Circa 1,3 miliardi di dollari provengono dalla catena di supermercati Whole Foods acquistata lo giungo scorso. Gli utili sono davvero “bassi”: 256 milioni di dollari.
Jeff Bezos quindi non può che essere soddisfatto dei risultati ottenuti. Lo è altrettanto per il business che si sta creando attorno ad Alexa e ai dispositivi Amazon Echo: “Nel solo mese passato, abbiamo lanciato cinque nuovi dispositivi equipaggiati con Alexa, inaugurato Alexa in India, annunciato l’integrazione con BMW, superato le 25.000 skill, integrato Alexa con gli speaker Sonos, insegnato ad Alexa a distinguere tra due voci e altro ancora. Siccome il cervello di Alexa è nel cloud di AWS, le sue capacità sono disponibili per tutti gli acquirenti di dispositivi Echo, non solo quelli che comprano i più nuovi.
E sta funzionando: i clienti hanno acquistato decine di milioni di dispositivi con Alexa, hanno scritto oltre 100.000 recensioni a 5 stelle per i prodotti Echo, e gli utenti attivi sono cresciuti di più di 5 volte rispetto all’anno scorso. E grazie a migliaia di sviluppatori e produttori hardware che continuano a lavorare all’ecosistema, l’esperienza d’uso di Alexa continuerà a migliorare.”
Il lavoro del team di Amazon non si ferma qui: sono state costruite quattro nuove librerie negli USA e altre tre dovrebbero arrivare a breve, raggiungendo quota 15.
Il colosso di Bezos sembrerebbe quindi inarrestabile: le previsioni mostrano un ulteriore crescita del fatturato pari al 28/38% in più di quello attuale, ovvero tra i 56 e i 60,5 miliardi. Risultati davvero incredibili.

AMD presenta le nuove CPU Ryzen con grafica VEGA integrata

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AMD vuole guadagnare terreno e lo sta facendo davvero bene. In un mondo dominato, possiamo dirlo, solo da Intel adesso compare un pericoloso concorrente. AMD ha presentato due inedite soluzioni: Ryzen 7 2700U e Ryzen 5 2500U, piattaforme hardware che coadiuvano i potenti processori Ryzen con le VGA Radeon Vega “Raven Ridge”; questo vuol dire che oltre ai singoli processori Ryzen 7, Ryzen 5 e Ryzen 3, si avrà una novità nel campo System-on-Chip dominato sinora da Intel. TDP da 15 W per entrambi i SoC, quad-core che triplicano le performance rispetto alla precedente generazione e prestazioni grafiche 2.28 volte più efficienti, con un risparmio energetico di circa il 58%.
Intel da anni propone CPU “U” ovvero a risparmio energetico dedicate ai portatili e ai convertibili 2-in-1 a sfavore però della grafica integrata che non è mai stata la punta di diamante di queste soluzioni. AMD forse ha trovato la soluzione? Portare potenza di calcolo e grafica allo stesso tempo con consumi bassissimi?

Specifiche tecniche:Le news hi-tech di questa settimana - News

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Nel corso del Briefing tenuto a Monaco, AMD ha svelato tali risultati e ha mostrato con orgoglio i risultati ottenuti dai benchmark. Parliamo di “Premium cores e Premium Graphic“, punto di unione tra l’architettura Zen e quella di Vega in grado di aumentare le performance dei computer portatili per poterli sfruttare per il gaming estremo o operazioni più complesse.
Le performance pure delle CPU dovrebbero essere più elevate del competitor Intel Core, ma i risultati in campo grafico sono quelli che saltano all’occhio:
 
3DMark Time Spy – Ryzen 7 2700U (915 punti), Core i7-7500U (377 punti) e Core i7-8550U (350 punti),
Cinebench R15 nt – Ryzen 7 2700U (707 punti), Core i5-7600K da 91W (662 punti)
Per ottimizzare al massimo l’efficienza energetica e mantenere i consumi così contenuti, AMD ha adottato la tecnologia SenseMI con la funzione Precision Boost, ovvero un algoritmo capace ci gestire in modo più opportunistico il Boost sui core, non solo basandosi all’applicativo ma anche alle temperature.
Entra in gioco anche la Mobile XFR, derivata dai processori desktop e affinata per soluzioni più compatte, legata al sistema di dissipazione del produttore. Sui Notebook equipaggiati con tale tecnologia comparirà infatti la certificazione AMD mXFR.
Ottimo lavoro da parte di AMD che torna in campo senza temere rivali. Voi cosa ne pensate?

Oneplus 5T è quasi realtà – News

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Oneplus 5T

L’immagine di copertina dice tutto su questa news: questa è la parte superiore del prossimo top di gamma di Oneplus. Nonostante le smentite nelle settimane precedenti da parte del CEO Pete Lau, il Oneplus 5T sembra esistere davvero e sta prendendo forma. A confermalo è una fonte molto attendibile: Evan Blass che lo rende noto alla stampa tramite un tweet. Come possiamo vedere dall’immagine, i bordi laterali sono estremamente ridotti e le cornici arrotondate. Non manca la fotocamera frontale e il solito tasto di accensione posto sulla destra. Per mantenere un rapporto di forma di 18:9, Oneplus sarà pronta a rinunciare al sensore biometrico per le impronte sulla parte frontale a favore della posizione posteriore; almeno secondo le prime indiscrezioni. Il dispositivo dunque potrà avere display AMOLED Samsung con risoluzione Full HD+ 2160×1080 da 6 pollici alimentato da una batteria da 3450mAh e ormai il rodato Snapdragon 835. Le varianti saranno al solito due: quella da 8GB di RAM e 128GB di memoria interna, al prezzo di 649 dollari, e la versione da 6GB di RAM e 64GM di memoria interna al prezzo di 549€ dollari Attendiamo il prossimo 16 Novembre per avere la conferma di tutto. Voi che ne pensate?

Vi sono sembrate interessanti queste news? Fatecelo sapere con un commento!

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