Windows: come creare una pennetta USB per l’installazione – Guida

Con l’uscita sul mercato dell’ultima distribuzione di Windows, Microsoft ha messo a disposizione un efficace strumento che ci consente di scaricare il file immagine (o ISO) per reinstallare il sistema operativo. Solitamente infatti, per reinstallare una copia di Windows, era necessario possedere il CD o DVD fornito con il computer oppure bisognava comperare una nuova licenza su disco. L’evoluzione tecnologica ha poi messo in disuso il lettore CD e DVD in favore di un più moderno sistema di spostamento dati, le pennette USB. Per poter procedere con l’installazione di Windows, è prima necessario scaricare gli strumenti giusti: ovvero l’ISO del sistema operativo che andremo ad installare ed un programma per rendere l’ISO avviabile. Ciò significa che il nostro BIOS o UEFI dovrà essere in grado di riconoscere il file di installazione contenuto all’interno della Pen drive USB.

Sulla pagina ufficiale Microsoft raggiungibile da questo link, è possibile scaricare le ISO sia a 32 che a 64 bit, dei seguenti sistemi operativi:

Windows 10;
Windows 8.1;
Windows 7;

Download dell’ISO di Windows 7 Service Pack 1

Per ottenere l’ISO di Windows 7 a differenza di quanto accade con Windows 8.1 e Windows 10, è necessario avere a portata di mano il codice prodotto prima ancora di iniziare il download. Una volta inserito il codice alfanumerico nell’apposito box come in figura, sarà possibile scaricare il file ISO per la versione da noi scelta. Con il Tool di Windows 7 non è possibile selezionare una versione di Windows diversa da quella del codice prodotto: ad esempio se il nostro product key è legato a Windows Home Premium, non potremo scaricare la versione Professional e viceversa.

Windows Media Creation Tool

Se intendiamo procedere al download di Windows 10 o Windows 8.1, basterà scaricare l’apposito Media Creation Tool e dallo stesso strumento, selezionare la versione del sistema operativo di nostro interesse. Dirigiamoci sulla pagina indicata al seguente link e scarichiamo l’app.



Funzionamento e configurazione

Posizioniamoci nella cartella in cui è stato scaricato il software e avviamolo, leggete le condizioni di utilizzo e accettatele per proseguire nella schermata successiva. Lo strumento ci mette a disposizione due scelte: aggiornare il computer all’ultima versione di Windows, oppure scaricare il sistema operativo per installarlo tramite chiavetta USB, file ISO o DVD su di un altro PC. Selezioniamo la seconda opzione e scegliamo dai menu a tendina, la versione che ci interessa. È possibile cambiare la lingua di installazione del sistema, scegliere l’edizione a lingua singola o nella variante N (senza cioè Windows Media Player); in aggiunta è possibile selezionare l’architettura del sistema, se a 32 o 64 bit. Per chi ha necessità di avere entrambe le versioni, basta selezionare l’apposita casella con la dicitura “entrambi”.

  

MBR o GPT?

Con il passare del tempo, i dischi rigidi dei nostri computer sono diventati sempre più grandi e più economici rispetto al passato. Tutto questo ha permesso all’utente consumer, di adottare soluzioni di storage che prima erano solo un appannaggio dei Server nell’utenza Business. Il vecchio BIOS presente sulle schede madri fino a qualche anno fa, permetteva di installare unità di storage meccaniche (HDD) o allo stato solido (SSD) fino ad un massimo di 2TB (Terabyte); mentre il più recente UEFI ci consente di installare molta più memoria di archiviazione di massa. In generale i vantaggi dell’UEFI sul BIOS si possono riassumere nell’elenco qui sotto (fonte Wikipedia):

Miglioramento della sicurezza grazie alla protezione del processo prima dell’avvio da attacchi di tipo boot kit.
Maggiore velocità dei tempi di avvio e di ripresa dallo stato di ibernazione.
Supporto di unità maggiori di 2,2 terabyte (TB).
Supporto di driver di dispositivi firmware a 64 bit che il sistema può utilizzare per indirizzare più di 17,2 miliardi di byte (GiB) di memoria durante l’avvio.
Possibilità di utilizzare il BIOS con hardware UEFI.

Tutti i computer venduti negli ultimi 3-5 anni sono dotati del nuovo UEFI perciò di base alcuni modelli sono configurati con lo schema di partizionamento in GPT (Guid Partition Table). Possiamo però sempre cambiare schema di partizionamento e modificare le ISO di sistema per funzionare con la struttura che più ci interessa.


Guida all’utilizzo di RuFus

RuFus è un programma gratuito di tipo portable specializzato nel rendere bootabili (avviabili) i file ISO dei sistemi operativi sia Linux che Windows. L’ultima versione attualmente disponibile è la 2.15 scaricabile dal sito ufficiale al seguente link. Una volta avviato, l’interfaccia del programma si presenterà nella maniera seguente:

 

Prima di iniziare a scegliere le singole impostazioni, è preferibile caricare il file ISO da modificare tramite l’apposito pulsante, come indicato in figura.

 

Alla voce device compare l’elenco dei dispositivi collegati via USB, possono essere sia hard disk che pen drive. Per ogni dispositivo viene mostrata la lettera della periferica su cui intendiamo creare la partizione di avvio (boot), nel mio caso F: e la dimensione tra parentesi quadre. Partition scheme è la voce più importante tra quelle a disposizione, ci permette infatti di selezionare lo scherma delle partizioni che dovrà essere usato per la nostra ISO; come potete vedere sono disponibili 3 opzioni:

 

MBR for BIOS or UEFI – per chi intende utilizzare il vecchio schema di partizione MBR sia con il vecchio BIOS che con l’UEFI;
MBR for UEFI – utile per chi ha intenzione di utilizzare solo l’MBR con l’UEFI;
GPT for UEFI – nel caso in cui preferiamo usare lo scherma GPT con l’UEFI;

Consiglio di non modificare le voci File system e Cluster size perché verrà selezionata automaticamente la migliore dopo che l’ISO è stata caricata e riconosciuta. Possiamo anche decidere di dare un nome diverso a quello di default, alla nostra pen driver. Appena abbiamo finito possiamo cliccare il pulsante Start e attendere che il lavoro venga portato a compimento. Una volta che la barra progresso è completamente verde e nel riquadro rettangolare poco sotto comparirà la scritta END. Possiamo quindi riavviare il Pc e procedere con l’installazione di Windows.

Se avete dubbi o perplessità, lasciate un commento nell’apposito box

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