Le ultime news di questa settimana

tech recap

Nuova settimana, nuovo recap. Alzatevi dal letto, datevi una lavata e leggetevi questo breve riassunto delle ultime news!

LG V30

LG V30

Il prossimo smartphone di fascia alta di LG è pronto al lancio, previsto per il 31 agosto. Nel frattempo, il canale Youtube Concept Creator ha realizzato e pubblicato un video concept dove mostra il design del prossimo LG V30, in linea con le indiscrezioni trapelate in questi giorni e con il design del precedente V20, con chiari richiami al più recenti LG G6, evidenti nelle morbide curve dei bordi e nella doppia fotocamera.
Come si può scorgere dal video, il display sarà un 18:9 ed esclude la possibilità che ci sia un secondo schermo come avveniva nei precedenti modelli della serie V.
Altre caratteristiche che saltano all’occhio sono la porta USB Type C e la presenza del connettore audio da 3.5mm. Incerte sono le altre caratteristiche, come la presenza o meno del DAC audio dedicato o della certificazione IP6X.

Sharp Aquos S2

Sharp Aquos S2

Sharp vuole farsi bella agli occhi del mondo, rientrano nel mercato con il suo bellissimo Sharp Aquos S2. Questo smartphone sarà dotato di un display da 5,5 pollici 4K praticamente full screen nella parte frontale, integrando al suo interno un sensore biometrico per il riconoscimento dell’impronta come annunciato tempo fa da Qualcomm. Si vocifera anche che Sharp presenterà in totale tre smartphone ma solo questo S2 avrà tali caratteristiche proprio perché si tratterà di un’edizione limitata (e sarà quindi esclusivo anche il prezzo).
L’evento di presentazione di questo gioiellino è previsto per l’8 agosto, quindi a brevissimo avremo più indicazioni in merito.
Un telefono che promette tantissimo: speriamo solo in diverse colorazioni perché questo giallo a noi non ci fa proprio impazzire (parere del tutto personale!!)

Meizu Pro 7 e Pro 7 Plus

Meizu Pro 7
Meizu Pro 7 è ufficiale. Dopo averlo visto qualche mesetto fa, con qualche dubbio sul possibile design, oggi si presenta al mondo in tutto il suo splendore, mettendo a tacere ogni dubbio,

È un dispositivo unico nel suo genere e non lo si può negare: la presenza del secondo schermo a colori nella scocca posteriore è una novità mai vista prima.
Oltre al design certamente innovativo, è anche un gran bel top di gamma: sarà presentato in due varianti, una con Helio P25 e l’altra con Helio X30, entrambi con doppia fotocamera posteriore.
La funziona dello schermo posteriore, un AMOLED, è sicuramente quella di potersi inquadrare per scattarsi dei selfie, ricevere notifiche, notizie sul meteo e il controllo del lettore audio. Le due fotocamere sono Sony  IMX386da 12 Megapixel, una RGB e l’altra in bianco e nero.
Per capire meglio di cosa si tratta, vi lasciamo le caratteristiche complete e un video realizzati dai colleghi di Androidworld.

Specifiche tecniche:

Il display del Pro 7 Plus è da 5.7″ Super AMOLED QHD e il processore sarà un Helio X30 10nm. Il SoC dispone di 10 cores divisi in tre clusters: due Cortex A73 con frequenza fino a 2.6GHz, quattro Cortex A53 con clock fino a 2.2GHz e quattro core ad alta efficienza Cortex A35 clockati fino a 1.9GHz.
Pro 7 Plus avrà 6GB di RAM LPDDR4X, 64GB/128GB di memoria di massa UFS 2.1, camera frontale da 16 Megapixel e batteria da 3500mAh.
Sarà presente la ricarica rapida, mCharge 4.0, che utilizza una corrente a 25W (5V/5A) per ricaricare lo smartphone fino al 67% in 30 minuti.
Il Pro 7 monta un display da 5.2″ Full-HD e un processore Helio P25 con 4GB di RAM e 64GB di memoria interna, camera frontale da 16 Megapixel e batteria da 3000mAh con tecnologia mCharge 3.0.

Batterie cariche in un lampo, grazie a MXene

Ricarica batteria
La batteria dello smartphone è sempre un tasto dolente di ogni nuovo prodotto: escono smarpthone sempre più potenti ma che difficilmente ci portano a sera o al giorno dopo in termini di autonomia. Le uniche soluzioni sono quelle di trovare delle batterie più capienti, di realizzare batterie più durature o di diminuire drasticamente i tempi di ricarica. 
Di quest’ultimo pensiero sono i ricercatori della Drexel University che hanno trovato un sistema per ricaricare una batteria tradizionale in pochissimi secondi, il tutto grazie ad un nanomateriale chiamato MXene. Grazie alla sua struttura chimica che gli conferisce uno spessore ridottissimo, quasi 2D (come il grafene per intenderci), è possibile creare una sorta di sovrapposizione di layer di MXene legate da un idro-gel. Tale struttura mantiene un’elevata conduttività e permette agli ioni di muoversi al suo interno durante il processo di ricarica della batteria. La cosa bella è che durante i test di laboratorio si è reso evidente come gli elettrodi di MXene siano in grado di ricaricarsi nell’arco di qualche millisecondo, diminuendo drasticamente i tempi di ricarica. 

Se questa tecnologia dovesse diventare realtà, si potrebbe ricaricare il proprio smartphone (o qualsiasi altro dispositivo elettronico con tale tecnologia) in pochi secondi, surclassando gli attuali sistemi di ricarica rapida.
Come ogni nuova scoperta, le difficoltà per il lancio nel mercato di questa nuova tecnologia sono molte, come i costi elevati o la possibilità di “miniaturizzare” tale tecnologia.
Quello che ci fa ben sperare è che la ricerca, in questo settore come negli altri, non si fermi mai, ma che porti sempre nuove soluzioni ai problemi che oggi si propongono.

Intel Movidius

Intel Movidius

Se volete fare un bell’upgrade al vostro PC, migliorando le capacità di calcolo senza spendere un patrimonio, non potete che affidarvi a Intel Movidius.
Questo dispositivo di Intel, presentato durante una conferenza al Computer Vision and Pattern Recognition, è una Neural Compute Stick che permette di eseguire 100 miliardi di calcoli matematici al secondo con un consumo di solo 1 watt. Esso può essere collegato al PC tramite una porta USB e, se ne aveste bisogno, potete collegare più unità in parallelo in modo da incrementare la potenza di calcolo del vostro PC fino a fare invidiare i migliori tecnici della NASA.
Sicuramente è una buona soluzione ad un costo relativamente basso e adatto soprattutto a chi non ha la possibilità di sostituire le componenti del proprio laptop.

Centinaia di video della NASA su Youtube

video NASA

La NASA ha messo a disposizione su Youtube centinaio di video su moduli atterraggio lunare, sonde, aerei e tanto altro quindi cosa ci state a fare ancora qui? Andate subito nella Pagina Youtube NASA e perdetevi in questo tunnel infinito di “un video tira l’altro”.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di rilasciare circa 500 video entro i prossimi mesi presi direttamente dagli archivi dell’Armstrong Flight Research Center. Molti video sono più antichi, alti più recenti infatti la durata è in genere breve e la qualità non è eccezionale, ma vi assicuro che per chi è appassionato ne vale assolutamente la pena. Allora, che aspettate?

Westeros su Maps.me

Westeros

Cari appassionati delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, adunatevi!
Su Maps.me è disponibile la mappa interattiva di Westeros con la quale potrete visitare i luoghi del famoso capolavoro di R.R. Martin: da “Winterfell” a “Qarth“, da “King’s Landing” al “The Wall“.
L’applicazione Maps.me ha anche rilasciato un aggiornamento che permette di conoscere le location utilizzate per registrare la serie tv: viaggeremo per Malta fino alla Croazia passando anche dall’Irlanda.
L’applicazione è disponibile sia per iOS che per Android, andando su questo sito e scaricando successivamente l’aggiornamento ufficiale da questo link.
Che aspettate allora? Alla scoperta di Westeros!


Textalyzer “minaccia” gli automobilisti distratti

Textalyzer

Il numero degli incidenti causati dalla distrazione da smartphone è, purtroppo, in aumento. Non si riesce a posare lo smartphone neanche mentre si guida ed è questa la causa che ha spinto diversi governi nell’emanare leggi molto restrittive sull’utilizzo dello smartphone alla guida, che prevedono anche il ritiro immediato della patente.
In Italia la nuova legge prevede la sospensione della patente fino a 3 mesi, coadiuvata da multe che vanno dai 1294 euro, per la prima infrazione fino a 2588 euro per la seconda, con decurtazione di 10 punti.
Nonostante ciò, questa nuova legge non è servita da deterrente e non sono affatto rari i casi in cui si avvistano persone allo smartphone durante la guida. Sono diverse le soluzioni proposte per diminuire questo “fenomeno”, come l’attivazione automatica della modalità “non disturbare” non appena si entra in auto o l’implementazione della gabbia di Faraday sulle proprie aut da parte della Nissan. Certamente potrebbero essere soluzioni davvero drastiche, ma in tutta questa diatriba una buona proposta è quella mossa da Cellebrite (efficace successivamente all’incidente, perché questa soluzione non diminuisce affatto le possibilità di accadimento dell’incidente, ma ne verifica solamente la causa .ndr): parliamo di un “textalyzer“, cioè di un dispositivo che, una volta connesso allo smartphone del conducente che ha provocato l’incidente, è capace di provare se nel momento dell’impatto si stava utilizzando lo smartphone.
Tale soluzione è stata leggermente criticata in quanto potrebbe violare la privacy anche se l’azienda risponde che tale dispositivo non è in grado di accedere ai dati personali, alla rubrica alle foto o altro ancora.
Il principio di funzionamento è simile al Breathalizer: tale strumento ti dice se sei ubriaco, non dice che tipo di sostanze hai bevuto. Allo stesso modo funziona Textalyzer: ti dice se stavi usando lo smartphone” spiega un collaboratore di Cellebrite, padre di una vittima della strada.
A breve si terrà un comitato che esprimerà un parere sul possibile impiego del Textalyzer sulle strade americane.
Staremo a vedere i prossimi sviluppo



Sete d’informazione?
Proteggi il tuo PC con Kaspersky free
Installa con facilità i driver su Windows
Naviga in modo sicuro anche in viaggio

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!!

COMMENTS

DISQUS: 0