Le news più interessanti della settimana

Tech Recap

Eccoci con il nostro solito appuntamento con il recap del fine settimana sulle new più gustose uscite di recente in ambito tecnologico.I protagonisti indiscussi sono HTC, Gli Stockisti, CopyCat, Red Hydrogen One, Qualcomm, Apple e Sony. Muoviamoci e andiamo dritti al sodo!

HTC ritorna a sorridere

HTC


Avevamo parlato del nuovo top di gamma di HTC in questo articolo, dove esaltavamo la bellezza e le prestazioni di questo splendido terminale. Ebbene sì, non sono state solo chiacchiere perché grazie ad HTC 11 l’azienda torna a sorridere. I più attenti già sapranno che HTC navigava in cattive acque a causa della perdita di terreno nel mercato smartphone che però oggi vede una svolta. HTC 11 ha venduto in un solo mese più di quanto HTC 10 abbia fatto nello scorso 2016, facendo schizzare gli utili a un +50% e permettendole di guadagnare 225,2 milioni di dollari. HTC sta cavalcando l’onda insomma, ma non basta: infatti pare che l’azienda stia stringendo accordi con Google per la produzione dei prossimi Pixel.


La disfatta de Gli Stockisti
glistockisti

Il logo parla chiaro: abbiamo i superprezzi. E per avere dei prezzi così, i proprietari del sito hanno trovato svariati escamotage per evadere l’IVA. Andiamo con ordine: L’Ufficio delle Dogane di Roma e la Polizia di Stato hanno portato avanti per diversi anni delle indagini che avevano lo scopo di monitorare l’attività del sito, noto a tutti gli appassionati di tecnologia in quanto proponeva il meglio che il mercato aveva da offire a prezzi davvero competitivi, molto più bassi di quelli esposti nei negozi fisici e addirittura minori rispetto ai più grandi siti di e-commerce. 
Per far funzionare il meccanismo, il sito ormai in rete da 5 anni era gestito da una società con sede a Malta e che agiva in Italia nominando ogni anno una diversa società concessionaria per l’Italia, in modo da rendere più complessi i controlli e i monitoraggi da parte delle autorità, oscurando e occultando le documentazioni amministrative/contabili. 

Il volume d’affari è enorme: si parla di 250 milioni di Euro e circa 50 milioni di Euro di evasione che hanno portato all’arresto di 10 persone delle 18 coinvolte (8 risultano latitanti) per associazione a delinquere finalizzata all’evasione.
Ma l’intera operazione che effetti avrà sui clienti? Come verranno gestiti gli ordini da evadere?
Da quanto riporta l’AGI, sulla base delle dichiarazioni fornite dalla Polizia Postale, viene puntualizzato che l’azienda non è stata sequestrata, ma è stato solamente oscurato il sito. Chi ha fatto un ordine lo vedrà evaso regolarmente, mentre non si hanno novità per quanto riguarda la garanzia del rivenditore.
Puntualizziamo che Gli Stockisti esiste come soggetto giuridico, ma non sappiamo nulla in merito al suo futuro.

CopyCat, il malware che semina il panico nei dispositivi Android

malware

Non è affatto raro associare il termine malware con Android. Questo perché la miglior caratteristica del famoso sistema operativo, ovvero l’essere open source, a volte può rivelarsi un’arma a doppio taglio.
I ricercatori di Check Point Software Technologies (azienda specializzata in sicurezza informatica) hanno scoperto questo nuovo tipo di malware che ha già infettato circa 14 milioni di utenti in tutto il mondo. Praticamente il software agisce ottenendo i permessi root del dispositivo all’insaputa dell’utente e, insediandosi nei processi di Android, riesce a far monetizzare il gruppo di hacker che l’ha creato generando falsi annunci pubblicitari. Si stima che i dispositivi in cui è stato possibile ottenere i permessi di root siano 8 milioni e che il malware abbia già fatto fruttare 1,5 milioni di dollari ai suoi creatori. 
La maggior parte delle infezioni è stata registrata tra i mesi di aprile e maggio del 2016 anche se il virus è in circolazione da 2 anni.
Tale malware infetta le applicazioni che si scaricano da store di terze parti quindi potete tranquillamente continuare a scaricare dal Google Play Store! Consigliamo anche di tenere il dispositivo aggiornato in modo tale da ricevere le ultime patch di sicurezza!

Red Hydrogen One

Red Hydrogen One

Chi non ha mai posseduto una di queste camere in grado di registrare in 8K e dal prezzo esorbitante? E cose c’entra tutto ciò con l’articolo? Bene, l’azienda RED, leader nel mercato per la produzione di videocamere altamente professionali, ha da poco annunciato il lancio sul mercato del suo primo smartphone, il Red Hydrogen One: esso avrà il primo display olografico, da 5,7 Pollici di diagonale. L’azienda non ha rilasciato informazioni approfondite circa la nano-tecnologia utilizzata per ottenere tale risultato che permette di passare dai contenuti tradizionali in 2D a quelli olografici.
Il design è suscettibile di possibili variazioni (anche se a noi piace) e RED ha confermato la presenza di un sistema modulare per ampliare le caratteristiche e le funzioni del suo smartphone.
Altre caratteristiche confermate sono la presenza di Android, di un connettore USB Type-C, slot per microSD e Jack per le cuffie. I prezzi saranno di 1195 dollari per la versione con scocca in alluminio e 1595 per quella in titanio. Se volete curiosare un po’, vi lasciamo il link al sito ufficiale.

Qualcomm e la sua lotta contro Apple

Qualcomm VS Apple

Qualcomm, rivolgendosi all’ITC e alla Corte Distrettuale del Southern District della California, ha chiesto il blocco delle vendite dell’iPhone nel mercato statunitense. Il motivo? Beh, questione di brevetti (quando si parla di Apple, ahimè è sempre in ballo l’argomento): Qualcomm sottolinea come siano stati violati sei brevetti che non “riguardano standard essenziali“, mentre Apple ritiene opportuno corrispondere solo le cifre riguardando l’acquisto di chip Qualcomm.
Le dichiarazioni di Don Rosenberg, consigliere di Qualcomm, sostengono che le invenzioni di Qualcomm sono alla base di ogni iPhone e vanno oltre le semplici tecnologie di modem. In pratica Apple continua a usare i brevetti e le tecnologie di Qualcomm senza sborsare un centesimo

Quando si parla di brevetti standard non essenziali si fa riferimento al fatto che, se lo fossero Qualcomm sarebbe in qualche modo vincolata a cederli secondo i principi FRAND (per approfondire, date un’occhiata qui), che comprendono la cessione ad un prezzo equo. Come è facile immaginare, Apple ha risposto affermando che i prezzi del produttore statunitense siano troppo elevati.

Sony PlayStation 4 arriva su PC

PS4 Sony PC


La piattaforma di Sony, la Playstation 4, potrebbe sbarcare anche su PC. Cosa vogliamo dire? Che sarà possibile giocare ai titoli riservati esclusivamente per la più famosa console al mondo anche dal proprio computer. È un’idea che certamente farà storcere il naso a tutti i possessori della PS4 che in questo modo perdono l’esclusiva; si tratta soprattutto di una mossa che potrebbe far perdere milioni di dollari alla Sony e che potrebbe vedere gli scaffali dei negozi pieni di consoles invendute. In realtà non è propriamente così: la Sony non è così stupida e sa che la sua console è un prodotto troppo importante per uscire fuori dai giochi (gioco di parole lol scusate). Per evitare il crollo delle vendite, continuerà ad investire sulla PlayStation vendendo titoli esclusivi giocabili solo con tale console e che, successivamente, potranno essere resi disponibili anche per PC.
Dunque l’era dei cross-platform potrebbe davvero diventare realtà. Vedremo come si evolverà questa situazione!

Apple e il suo brevetto per il riconoscimento del volto

Apple


Leggendo qualche rumors qua e là riguardante l’iPhone 8, prossimo all’uscita, non si può che notare il cambio di rotta di Apple: si è passati da un ipotetico sensore di impronte digitali sotto il display a un più “classico” riconoscimento del volto per lo sblocco del terminale. Il nuovo brevetto parla di un riconoscimento facciale avanzato, in grado di riconoscere il volto dell’utente anche quando lo smartphone è in standby con un consumo energetico ridotto. Tale tecnologia si basa sulla misurazione di tre parametri: colore della pelle (attenti all’abbronzatura!), movimento e morfologia facciale. Riconosciute queste tre caratteristiche, lo smartphone si blocca.

brevetto riconoscimento facciale

Il brevetto mostra tale tecnologia implementata su un computer dove sicuramente è più semplice il test per via di svariati fattori, ma non escludiamo affatto che esso venga portato nel mercato mobile. Vedremo se Apple sceglierà questa strada! Non ci resta che attendere il lancio di questo nuovo terminale.

Apple Pay adesso su Banca Mediolanum

Apple Pay


Apple Pay cresce in Italia e il numero degli istituti bancari che lo accettano è in aumento. Il metodo di pagamento di Cupertino è arrivato nel nostro paese a metà maggio e ad oggi le partnership sono: Unicredit, Carrefour Banca, Boon e, finalmente, anche Banca Mediolanum.
Nel caso della Banca Mediolanum, si può configurare Apple Pay in due modi: tramite Mediolanum Wallet o direttamente dal device compatibile:

Mediolanum Wallet

Mediolanum Wallet: Andando nella sezione carte, basta selezionare la carta di debito che si vuole utilizzare per il pagamento con Apple Pay e cliccare sul bottone Attiva Apple Pay.
Wallet: Utilizzando direttamente l’applicazione preinstallata nell’iPhone è possibile aggiungere la propria carta d credito.

Dunque al vostro prossimo acquisto basterà avvicinare il vostro iPhone (o anche l’Apple Watch) al POS Contactless per effettuare il pagamento. Ricordiamo che per effettuare tale operazione con iPhone 6, verrà richiesta la conferma tramite l’impronta digitale o il codice di accesso personale.


Sequent, lo smartwatch che non ha bisogno di carica

Sequent


Lisa vieni qui!! In questa casa obbediamo alle leggi della termodinamica! (cit. Homer Simpsons).
Perché questa citazione? Per non rendere il titolo fuorviante è ovvio. L’idea di uno smartwatch che non ha bisogno di carica è allettante, ed è quello che mira a fare Sequent: la tecnologia svizzera che permettere di ottenere tale risultato sfrutta l’energia cinetica prodotta dai nostri movimenti per caricare la batteria (e quindi saremo noi la fonte di energia!). I vecchi orologi, quelli più antichi per intenderci, sfruttavano già tale tecnologia; essa potrà nuovamente rivivere negli orologi 2.0.
Si parla di uno smartwatch semplice, senza schermi con pannelli touch ma con funzioni aggiuntive il che giustifica la perfetta implementazione di questa tecnologia con le funzionalità dello smartwatch: sarà presente il bluetooth 4.2, il GPS, il sensore di battito cardiaco, le funzioni di activity tracker, impermeabilità e notifiche.
Sequent è nato su Kickstarter e, avendo superato la soglia minima dei fondi, dovrebbe essere lanciato a breve sul mercato. Il prezzo di lancio sarà di circa 172€ a cui si aggiungono 15€ per la spedizione. Un prezzo davvero competitivo, considerando che nell’attuale mercato smartwatch  alcuni prezzi vanno ben oltre i 350€.


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E voi cosa ne pensate di queste ultime news? Commentate, commentate copiosamente!

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