Google: Gmail non sarà più scansionato per scopi pubblicitari

Google (Mountain View) ha dichiarato di cessare il controllo e l’analisi dei messaggi scambiati attraverso il servizio di posta elettronica (Gmail) per fini pubblicitari, in modo da tutelare il rispetto alla privacy dei propri utenti, il quale non vedranno più analizzati i contenuti delle proprie mail.

Questa scelta si allinea con quanto già accade con la suite professionale (G suite che è a pagamento), come possiamo leggere sul blog ufficiale:

“G suite di Gmail già non viene impiegata come input per la personalizzazione di annunci pubblicitari e Google ha deciso di seguire questa strada anche con Gmail. Il contenuto degli utenti Gmail non sarà usato o analizzato per nessuna personalizzazione di pubblicità dopo questo cambio.”

 Questa nuova tutela della privacy però non si attiverà in maniera automatica ma dobbiamo essere noi stessi a configurarla all’interno delle impostazioni di Google, andando nella sezione “Impostazioni annunci” e poi cliccando sul link per disabilitare le personalizzazioni pubblicitarie.

Appena clicchiamo sul link si aprirà un’altra scheda con il seguente url “youronlinechoices.eu” dove possiamo decidere quale società può raccogliere informazioni sui nostri contenuti e allo stesso tempo avere delle informazioni su di esse.

Questo non significa che non avremmo più pubblicità su Gmail o nei siti che utilizzano i servizi di Google ma solo che la pubblicità non sarà più personalizzata in base ai nostri gusti e di conseguenza i siti che visiteremo e che utilizzano la stessa tecnologia (chiamata cookies) non saranno più influenzati dalle nostre preferenze; tuttavia potrebbero continuare a raccogliere informazioni anche per altri fini.

A questo punto sorge una domanda: come capire se un sito utilizza la tecnologia cookie?

La riposta è molto semplice tramite le informative sulla privacy che ormai tutti i siti utilizzano: i cookie sono obbligati ad informare l’utente appena accede alla pagina, pena il pagamento di una multa. Questo grazie alla Cookie Law entrata in vigore nel giugno 2015.

Proprio per questo motivo consiglio anche di settare le impostazioni della privacy del nostro browser e spuntare la cancellazione dei cookie memorizzati, anche se quest’azione potrebbe rimuovere le preferenze da noi impostate sui siti che abitualmente consultiamo.

Per chi non lo sapesse i cookie (nome tecnico Cookie HTTP) sono una specie di file identificativo che permette al server di riconoscere il nostro browser appena ci ricolleghiamo ad esso rendendo più facile e veloce la navigazione. Per fare un esempio pratico pensate quando ci logghiamo su un sito (es. Facebook) e subito ci appare il nostro indirizzo email, questo avviene tramite i cookie.

Di conseguenza visto la riservatezza di tali informazioni, l’utilizzo dei cookie è categorizzato e disciplinato dagli ordinamenti giuridici, inoltre la sicurezza dei cookie più importanti è tutelata dalla sicurezza del sito stesso. Per farvi un altro esempio pensiamo ai siti bancari che utilizzano protocolli di rete criptati (HTTPS) in modo tale da difendere il nostro login.

Le informazioni che stiamo trattando riguardano i cookie di terze parti, cioè quelli che memorizzano informazioni sulla navigazione, le ricerche effettuate, ecc… che inizialmente non erano tutelati; data la natura sensibile dei contenuti a cui quest’ultimi fanno riferimento l’Unione Europea e gli USA nel 2011 hanno quindi deciso di stilare un regolamento che ne disciplini l’ utilizzo.

La ragione per cui Google avrebbe deciso di seguire questa strada, non è quindi quella da molti ipotizzata e cioè onde evitare le possibili grane giudiziarie con gli organi preposti alla difesa della privacy. Altre teorie affermano che Google avrebbe deciso di rinunciare a queste informazioni perché ne disporrebbe già a sufficienza grazie ad esempio alle app installate sugli smartphone, gli account Youtube, ecc ….

In realtà Google ha dichiarato che non scansionerà più le comunicazioni tramite email in modo da rendere più sicuro e confidenziale il proprio servizio di posta elettronica, soprattutto per gli utenti business che saranno ancora più allettati ad utilizzare il loro servizio, sapendo che le comunicazioni aziendali saranno preservati da occhi indiscreti.

Cosa ne pensate? Diteci la vostra tramite i commenti.

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