Come allungare la durata della batteria degli smartphone – Guida

Oggi parleremo di un problema che affligge chiunque utilizza device portatili quali: tablet, smartphone, notebook, ecc … cioè il problema della durata della batteria che con il passare del tempo purtroppo si accorcia. Vediamo quindi, in questa guida come allungare la vita della batteria dei nostri device.
Questo problema è più rilevante soprattutto per gli utenti che utilizzano smartphone e tablet Android ove la gestione dei processi e della batteria non sono ottimali. Alcuni hanno cercato di arginare questo problema permettendo agli utenti di caricare il loro device quando sono in treno o in un locale pubblico, ma tuttavia non si tratta di una vera soluzione al problema, anzi caricare troppo spesso il device può essere contro producente soprattutto se non utilizzato nel modo corretto.
Ma come mai la batteria che prima riusciva a coprire una giornata dopo un pò di tempo non dura più come prima o addirittura non tiene più la carica?
La risposta a questa domanda sta proprio nel tipo di batteria utilizzata per i nostri device elettronici, ma vediamo nel dettaglio il perchè di questa risposta.
Le batterie che alimentano il nostro device sono delle batterie a ioni di litio che sono più performanti e sicure rispetto a quelle alcaline (batterie classiche es. quelle del telecomando), ma nello stesso tempo hanno un problema dovuto all’effetto Fake Lazy Battery.
Prima di spiegarvi questo effetto è necessario capire come sono composte queste batterie al loro interno. Esse sono composte da una serie di celle ed ognuna di esse ha un voltaggio preciso e la loro somma da il voltaggio totale della batteria.
Durante le fasi di caricamento e scaricamento della batteria può capitare che una cella si carichi o si scarichi prima delle altre, alterando il valore della cella (spesso inferiore a quello ottimale) e di conseguenza alterando anche il voltaggio totale.
Questo si tramuta in un errore di lettura:  il device crede di aver raggiunto il 100% di carica quando in realtà non lo è, generando cosi una differenza stimabile intorno al 5-10% di carica residua non sfruttata. Un valore che può crescere con il passare del tempo.
Questo effetto viene detto Fake Lazy Battery o effetto memoria della batteria.
Per risolvere questo problema basta ri-calibrare la batteria ed utilizzarla nel modo corretto, un processo che può essere affrontato seguendo questi punti:
  1. Utilizzo di uno sfondo uniforme, meglio se nero in modo da evitare di far consumare troppa energia al nostro monitor;
  2. Disattivare la luminosità automatica che consuma troppe risorse e non sempre è efficace. Per questo motivo si consiglia di impostarla manualmente (valore ideale per 30%);
  3. Disattivare tutte le connessioni che non utilizziamo come wifi, bluetooth, ecc….;
  4. Utilizziamo la rete 2G al posto della 3G o 4G se utilizziamo il device solo per chiamare o inviare sms (questo vale per gli smartphone);
  5. Evitiamo di far arrivare la batteria a 0% perché si facilità la creazione dell’effetto visto prima. Molti device per evitare questo problema hanno configurato hardware in modo che si spegne al raggiungimento di uno 0% virtuale, infatti sarà sufficiente riaccenderlo per accertarci che in realtà abbiamo un altro 1-2% di carica;
  6. Disattivare il feedback aptico degli smartphone e tablet. Per capirci, mi riferisco a quella leggera vibrazione o suono quando selezioniamo o clicckiamo sul nostro monitor tattile;
  7. Configuriamo il device in modo che vada in modalità sospensione quando non viene utilizzato evitando così di lasciare il monitor accesso quando non lo stiamo utilizzando;
  8. Caricare il device con ricariche intelligenti: Non appena il device raggiunge il 20% di carica residua ponetelo sotto carica (indipendentemente se acceso o spento) e fategli raggiungere il 90-100% (meglio evitare di raggiungere troppo spesso 100% per evitare l’effetto visto prima);
  9. Calibrare la batteria del nostro device almeno ogni 2 mesi, soprattutto se notiamo un calo di efficienza. Per farlo ci basterà portare a 0% il nostro device (fino a che non si riaccenderà più). Dopo essersi assicurati di aver azzerato la batteria ricaricatelo da spento fino al raggiungimento del 100% (circa 4 ore o in certi casi tenerlo 2 ore in più rispetto alla carica standard). Appena raggiunto il 100% accendetelo senza staccare il caricabatterie e lasciatelo stare per altri 10 minuti; a questo punto potete staccarlo dalla corrente;
  10. Tenere aggiornate le applicazioni o disinstallare quelle che non utilizziamo in modo da ridurre i consumi, infatti alcuni aggiornamenti sono atti a ridurre gli sprechi di certe applicazioni;
  11. Utilizzate bank power solo nei casi di emergenza quando dovete fare una ricarica intelligente come abbiamo visto al punto 8 oppure per evitare di far andare il device a 0%;
  12. Tenere sotto controllo lo stato di salute della batteria tramite l’uso di appse la batteria non è removibile, Nel caso fosse removibile consiglio di tanto in tanto di controllare se risulta gonfia. Infatti le batterie a ioni di litio tendono a gonfiarsi se mal funzionanti.
Se seguirete alla lettera queste punti la vostra batteria durerà senz’altro di più; una stima scientifica ha dimostrato che senza l’utilizzo dei punti sopracitati una batteria a ioni di litio inizia a degradarsi dopo già 2 anni di utilizzo.
Alcuni utenti soprattutto del mondo Android per semplificare il tutto affidano tali punti a software terzi che tengono sotto controllo lo stato della batteria e in base alle info riportate dalla batteria adottano un comportamento idoneo. Tra i software più efficaci che abbiamo provato troviamo: Battery Doctor, Repair Battery Life, Du Battery saver.  A questo elenco c’è da aggiungere anche Kaspersky battery life , un’applicazione che uscita di recente in versione beta ma che sta dimostrando buoni risultati nella gestione della batteria.

Quest’applicazione non solo ci da una stima accurata sulla durata della batteria ma ci permette di notificare e chiudere le applicazioni che consumano maggiormente. Inoltre permette anche all’utente di escludere le applicazioni preferite che non vogliamo che siano chiuse come ad es. antivirus e non solo, infatti permette anche di tenere sotto controllo i tempi di ricarica permettendoci di capire se ci sono anomalie durante le ricariche e di conseguenza se c’è bisogno di ricalibrare o nel peggiore dei casi cambiare la batteria.

Tuttavia anche se quest’applicazione  ha molti aspetti positivi è ancora acerba nella gestione della batteria: non offre infatti una gestione del risparmio energetico e non indica nemmeno lo stato di salute di quest’ultima (integrità delle celle, temperatura della batteria, ecc …).
Trattandosi tutto sommato di una beta queste mancanze potrebbero essere sopperite nella versione finale. Vi consiglio quindi di provarla.

Se avete dubbi, se volete consigliare un trucco o un’ applicazione utile a mantenere sana il più a lungo possibile la batteria del vostro device lasciate un commento qui sotto.

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