PC: la logica dietro la scelta dei componenti

Abbiamo un PC da aggiornare oppure siamo stanchi delle limitazioni imposte dall’hardware del nostro portatile ed intraprendiamo l’avventura della scelta dei componenti, ma sul mercato è presente di tutto e di più è facile ritrovarsi sopraffatti da questa eccessiva possibilità di scelta. Basta tenere a mente giusto una piccola serie di concetti per risparmiarci diversi mal di testa e spremere le migliori performance dal nostro budget che, non a caso, gioca un ruolo non indifferente nel processo di pensiero insieme alla destinazione d’utilizzo principale. Tuffiamoci in questa serie di domande il cui ordine NON è casuale e permetterà di risparmiarci numerosi grattacapi.

  • Quanto posso spendere e cosa dovrò farci?
La risposta ad una domanda è direttamente correlata all’altra: non possiamo generalmente pretendere un sistema in grado di svolgere compiti gravosi come il rendering spendendo cifre eccessivamente ridotte, a meno di non scendere ad importanti compromessi come ad esempio acquistare hardware di seconda mano e/o di dubbia utilità per il nostro utilizzo. Prendendo in esame gli scenari più comuni al giorno d’oggi troviamo una predominanza di videogiocatori (teniamo bene a mente risoluzione e framerate desiderati) e content creators, ma spesso e volentieri queste due categorie possono collimare andando a rendere le acque torbide più di quanto già non fossero, e bisogna tenere in doverosa considerazione anche chi fa un utilizzo più “spensierato” del computer come ad esempio navigazione web e fruizione di contenuti online. Quindi, una volta stabilito il nostro budget e l’utilizzo primario del sistema, possiamo procedere a selezionare la base del nostro sistema.
  • Quale processore fa per me?
Qui le cose potrebbero farsi complicate, ma a grandi linee il concetto cardine è rappresentato dalla combinazione data dal numero di cores e threads offerti dal chip preso in esame relativamente a quelle che sono le nostre necessità. Generalmente parlando, una decente configurazione da gaming prevede almeno quattro cores fisici ed altrettanti logici, ma qualora l’utilizzo primario sia votato al rendering invece la storia cambia: più cores ci sono e meglio è, ma vale la pena notare come certe applicazioni favoriscano una frequenza operativa più alta rispetto al mero numero di core. Nel caso di usi non troppo esuberanti si può tranquillamente risparmiare qualcosa e procedere con un dual core o addirittura con una di quelle schede madri con il processore saldato e non sostituibile. È chiaramente possibile andare con CPU di calibro maggiore a patto di tenere d’occhio il budget che ci siamo imposti (“convincerci” a sforare è facilissimo), e se dovessimo decidere di overclockare al fine di avere un incremento delle prestazioni “gratis” dovremmo tenere in conto anche l’eventuale costo aggiuntivo di modelli con caratteristiche tali da permettere questa operazione, insieme alla scheda madre appropriata che ovviamente dovrà essere in grado di accogliere il processore scelto ed una soluzione di raffreddamento adeguata.

  • D’accordo, quindi come procedo per la scheda madre e RAM?
La scheda madre deve ovviamente essere compatibile con la CPU stabilita nel passo precedente e, contestualmente offrirci delle caratteristiche che possono essere appetibili rispetto all’utilizzo finale: quindi qualora volessimo avere una configurazione con schede video multiple dovremmo verificare il supporto per la tecnologia SLI o CrossFire rispettivamente per Nvidia e Radeon, oppure la capacità di overclockare il sistema o ancora la quantità massima di RAM supportata e relative frequenze operative. Ad esempio, sarebbe un controsenso acquistare una CPU Intel serie K (con moltiplicatore sbloccato) e pagarne il premium per poi abbinarla ad una scheda madre che non permette di modificare le frequenze, così come non sarebbe brillante acquistare una scheda madre che supporti al massimo 4 GB di memoria di sistema per un sistema dedito al rendering. In merito a quest’ultimo soggetto, una regola empirica indica che per utilizzi leggeri e gaming il punto ideale sia 4 – 8 GB mentre nel caso di lavori più impegnativi la classica corrente di pensiero “più ce n’è e meglio è” si può applicare a patto di non strafare.

  • Tutto chiaro, ed i miei dati dove li metto?
Le soluzioni di archiviazione ai giorni nostri si sprecano, abbiamo soluzioni a stato solido (SSD) e dischi meccanici convenzionali (HDD) o addirittura ibride (SSHD) che si adattano a tutti i gusti e le preferenze possibili ed immaginabili, quindi non rimane che tenere in considerazione ancora una volta il nostro budget e le nostre esigenze. Quando possibile cerchiamo di far rientrare nella nostra configurazione un SSD con capacità di almeno 120 GB anche solo per il sistema operativo, visto che il ritorno prestazionale è una differenza comparabile a quella fra il giorno e la notte ed il costo per GB che sta progressivamente diminuendo. Ovviamente non può e non deve mancare un disco ad elevata capacità in cui andare ad immagazzinare tutti i nostri dati, il cui taglio può essere facilmente calcolato in modo abbastanza preciso ad esempio tramite lo spazio richiesto dalle installazioni dei nostri giochi e/o dai files con cui andremo a lavorare: essenziale è verificare che la velocità di rotazione dei piatti magnetici nei dischi meccanici sia almeno di 7’200 rotazioni al minuto e che abbia un buon quantitativo di cache, molte unità di buona costruzione vengono equipaggiate con 64 MB o più di tale memoria.
  • Perfetto, ma come scelgo la mia scheda video?
Nuovamente è necessario tenere in considerazione l’uso che si farà del sistema, visto che per un PC da ufficio può tranquillamente essere sufficiente l’adattatore grafico integrato al processore (quando presente), ma non andrà più bene se dovessimo fare qualcosa di più della navigazione in rete e l’utilizzo della suite Office, a meno di non scendere a compromessi (a volte abominevoli, NdR) sulle impostazioni grafiche. Il fattore principale è dovuto alla risoluzione e framerate cui puntiamo: sarebbe a dir poco uno spreco spendere ad esempio 600 € per una scheda video per poi giocare solamente in FullHD a 60 frames al secondo, così come sarebbe altrettanto insensato spendere 100 € e pretendere di giocare in 4K ad Ultra a 60 FPS. Vale inoltre la pena spendere due parole su come i titoli giocati influiscano anche sulla scelta di questo componente: molti titoli oramai categorizzati sotto la voce “eSports” come ad esempio Counter Strike, Overwatch, DOTA 2 e chi più ne ha più ne metta, sono in grado di girare anche su hardware non estremamente performante. Il rovescio della medaglia si ha con i titoli AAA come ad esempio i franchise di Battlefield, Fallout, Far Cry, Grand Theft Auto e via discorrendo: i quali possono offrire una fedeltà grafica davvero invidiabile ma necessitano di componenti appartenenti a fasce differenti. Inoltre alcuni giochi possono favorire un produttore piuttosto che un altro con fasce di prezzo e prestazioni lievemente discostate fra loro.
  • In merito all’alimentatore come posso procedere?
Un alimentatore può impattare le prestazioni e l’affidabilità di un sistema nel tempo sia a livello di stabilità che di durevolezza nel corso degli anni, visto che è uno dei componenti che si tende ad acquistare una volta sola e non sostituire a meno di casi eccezionali o semplice vecchiaia. Tenendo bene a mente i target di efficienza raggiungibili, bisogna calcolare l’erogazione in watt più adeguata rispetto ai pezzi scelti normalmente facendo riferimento ai valori del TDP in modo da avere linee guida quanto più affidabili possibile oppure possiamo affidarci ad uno dei numerosi tool presenti in rete per avere una stima indicativa dei consumi. Generalmente l’idea è di rimanere intorno al 50% di carico sull’alimentatore così da non mettere sotto sforzo il componente mantenendo al contempo un buon livello di efficienza energetica.

  • Posso già ordinare i miei pezzi, visto che non sembra mancare nulla?
A meno che non ci venga un attacco d’arte e decidessimo di crearci un case come quello in foto, stiamo decisamente dimenticando la “casa” del nostro sistema, quindi non proprio qualcosa su cui sorvolare. In questo caso le limitazioni sono dovute al fattore di forma della scheda madre usata e la possibilità di alloggiare i componenti senza interferenze o problemi di spazio. Ovviamente il fattore estetico soggettivo gioca un ruolo a dir poco fondamentale ma possiamo partire dalla scheda madre e scheda video (se presente) per poter restringere gradualmente il campo di ricerca ed acquistare un prodotto che sia tanto funzionale quanto gradevole alla vista, oppure trovare un banale “contenitore” nel caso il PC non dovesse essere in vista e/o l’estetica non fa parte delle nostre priorità.

Seguendo questi piccoli consigli è praticamente accertato che avremo un sistema completo e decisamente personalizzato per rispondere a quelle che sono le nostre esigenze, senza ritrovarci a spendere più del necessario o in ogni caso a comprare dei pezzi il cui vero potenziale non verrebbe mai sfruttato.

Avete altre dritte o linee guida che utilizzate? Un processo di pensiero differente? Fateci sapere nella sezione commenti!

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