Intel svela Basin Falls al Computex 2017

Il Computex attrae oramai da decenni i produttori di hardware più blasonati ed ovviamente Intel non poteva mancare, specie dopo aver già discusso di quanto presentato da AMD. Come lecito aspettarsi le voci di corridoio riguardanti dei refresh ed aggiornamenti architetturali si sono rivelate fondate, ma essendo trapelate a febbraio erano informazioni frammentarie e non confermate: ora abbiamo ben chiaro il quadro completo.

Il colosso di Santa Clara ha infatti ufficializzato l’esistenza della linea Core-X-Series (nome in codice Basin Falls), dando vita anche a quello che per anni è stato allegramente uno sfottò ai danni di chi era meno informaticamente alfabetizzato: gli i9 adesso esistono davvero.

Ma andiamo con ordine e scendiamo nel dettaglio di quanto è stato annunciato, dando la precedenza ad i vari rumors oramai diventati realtà riguardo Skylake-X e KabyLake-X; di cui abbiamo finalmente una quantità di dati sufficiente per poter procedere a diverse speculazioni, disponendo dell’intera linea composta da ben nove varianti con delle caratteristiche che variano di conseguenza.

Partendo dal basso si nota il proverbiale elefante nella stanza: cosa ci fa un i5 in questa lista?

Probabilmente sono stati fatti dei miglioramenti che lo rendono valido, ma analizzando le caratteristiche tecniche e comparandole al modello i5-7600K attualmente in commercio per 234 dollari statunitensi è inevitabile notare come le differenze in realtà siano minime e limitate a quelle indicate (almeno sulla carta):

  • 200 MHz in più per la velocità di clock di base, invariata la frequenza in Turbo Boost
  • 21 W in più parlando del TDP
  • Mancanza di un adattatore grafico integrato
  • Supporto a RAM DDR4 ad una frequenza di 2’666 MHz
Altro chip paragonabile ad un prodotto già presente sul mercato è il nuovo i7-7740X e contro il celeberrimo 7700K (329 USD) le discrepanze seguono la falsariga del modello precedente, eccezion fatta per l’incremento nella frequenza di base di appena 100 MHz. Ma non è a questi modelli che siamo interessati, bensì alle unità con un numero di cores maggiore e che dovrebbero pertanto garantire un maggior incremento prestazionale.

Le varianti da 6 a 10 cores dovrebbero essere degli affinamenti dei modelli già visti con le serie Broadwell-E ed Haswell-E, quindi serie 6800/6900 e 5800/5900 rispettivamente, con degli aggiustamenti in materia di cache a vari livelli e frequenze incrementate. Degno di nota è come nel materiale per la stampa diffuso da Intel stessa non vengano menzionati dettagli che non siano il mero numero di cores/threads, il socket e degli MSRP (Manufacturer’s Suggested Retail Price – Prezzo di Vendita Suggerito dal Produttore) alquanto discutibili: lasciando quindi immaginare che in realtà queste CPU sfortunatamente siano ancora allo stato embrionale; alcune voci di corridoio fanno leva appunto sulla mancanza di dettagli forniti unitamente al lancio quasi in contemporanea di Threadripper da parte di AMD, quindi fondamentalmente, una mossa di marketing.

Un post sul forum di Asus Republic Of Gamers conferma l’arrivo sugli scaffali dell’i9-7980XE nel 2018, avvalorando quindi la tesi esposta giusto qualche riga più in alto dicendo nello specifico:

Le CPU a 18 cores non sono programmate per l’arrivo prima della fine dell’anno, e non le avremo per un po’. In ogni caso, a meno che non utilizziate il vostro sistema per rendering o encoding per vivere, non c’è bisogno.

Inoltre il famoso overclocker der8auer ha recentemente annunciato l’ultima revisione del suo tool per il delid compatibile con le CPU Basin Falls, portando a galla una notizia che potrebbe far storcere il naso a coloro che potrebbero essere interessati all’acquisto: queste CPU non presentano saldature fra il chip e lo scambiatore di calore integrato, ma solo della pasta termica. Una pratica chiaramente utile in termini economici ma che potrebbe impattare negativamente le performance termiche del chip in questione; potendo potenzialmente portare a conseguenze spiacevoli come quanto avvenuto con svariati esemplari di i7-7700K, durante diversi mesi numerosi utenti hanno riportato temperature incredibilmente elevate a frequenze stock o addirittura senza nessun carico particolare, il che ha generato una risposta alquanto strana da parte dell’azienda.

Estratto dal video di presentazione di der8auer

Riassumendo, Intel ha pensato bene di puntare ad un alto numero di cores (e non solo) pur di tenersi un passo avanti alla concorrenza ma sfortunatamente non sono stati mostrati gli esemplari più interessanti, quindi non rimane che attendere l’arrivo di questi gioiellini sugli scaffali virtuali e non di tutto il mondo e verificare con mano.

Lasciateci un commento qua sotto e fateci sapere le vostre impressioni a caldo!

COMMENTS

DISQUS: 0