Steam Machine – Pro e contro della console targata Steam

Steam Machine – Pro e contro della console targata Steam

Presentata per la prima volta al CES di Las Vegas del 2014, la Steam Machine prometteva di portare la magia del PC gaming all’interno del salotto di casa, grazie innanzitutto alle dimensioni contenute, se non contenutissime, con modelli che misurano anche 20 x 20 x 5,5 (una Xbox One, per fare un esempio, misura 33,5×27,5×8). Tanta potenza, poco rumore e poco calore.

Monta un sistema operativo creato appositamente (SteamOS) che altro non è che una distribuzione personalizzata di Linux e ha delle specifiche decisamente adeguate allo scopo. È sicuramente un sistema operativo leggero, adatto e creato per i grandi schermi televisivi e per annullare la distanza tra tutte le possibilità di personalizzazione del PC e la giocabilità delle console classiche. Inoltre non necessita di mouse e tastiera; la Valve ha realizzato un controller apposito (lo Steam Controller) ma sono compatibili anche con quelli di PlayStation e di Xbox.

Steam Machine, perché non se ne parla?

Steam Machine - Pro e contro della console targata Steam
Un esempio dello store per Linux e SteamOS
Uno dei grandi problemi di questa console riguarda sicuramente la varietà di giochi disponibili sullo store di Steam, certo, vengono dichiarati oltre 1000 giochi eseguibili, ma basta dare un’occhiata alla lista per capirne la qualità; dimenticatevi Skyrim, The Witcher e tutti i grandi giochi che si trovano invece per Windows.
Questo problema è stato parzialmente arginato grazie alla possibilità di poter giocare in streaming (tramite Wi-Fi) da un altro computer Windows o da un Mac. Comodo, no?
Un altro tasto dolente è sicuramente il prezzo. Si parte da una base di almeno 400 euro, per arrivare potenzialmente a qualsiasi cifra, anche 5’000 o 6’000 euro.  Contando che le due principali console di gioco costano sui 300 euro e sono sistemi di gioco affidabili e già rodati nel tempo. A parità di prezzo inoltre, la qualità grafica non è paragonabile, il tutto sicuramente non a favore della Steam Machine.

Uno dei pro però è sicuramente il costo dei titoli, infatti, mediamente un gioco su Steam costa dai 20 ai 40 euro, mentre lo stesso gioco sullo store PlayStation o Xbox costa sicuramente di più. Il risparmio quindi, lo si vede (e si sente) soprattutto sul lungo termine.

Il concetto su cui si basa questa console PC (portabilità, poco rumore e poco calore) è valido e potrebbe diventare una vera alternativa alle più blasonate figlie di Sony e Microsoft. La vera differenza starebbe nel fatto che al contrario delle ultime, un PC può essere potenziato o aggiornato cambiandone i componenti.

Una sfida interessante sarebbe puntare un po’ a far risorgere questo concetto (magari eliminando SteamOS) per creare delle piccole macchine da guerra da usare in salotto.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere lasciando un commento.

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