Netflix: 4 serie TV comedy da recuperare assolutamente

Parliamo delle serie TV comedy, un genere mai passato di moda che continua a sfornare titoli interessanti. Ve ne consiglio alcuni che potete trovare sul catalogo di Netflix.
Ovviamente non parlerò delle più famose quali Friends, How i met your mother, New Girl  e Santa Clarita Diet, la novità di questo 2017 di cui ho parlato qui (che vi consiglio caldamente se non avete ancora visto!) ma di altre altrettanto ottime di cui se ne discute decisamente meno.

Rick and Morty

La prima serie TV che vi consiglio… non è una serie TV! Si tratta infatti di una serie animata molto particolare e prodotta da Cartoon Network trasmessa durante la programmazione notturna di Adult Swim. Se vi piacciono le serie animate sullo stile i Griffin, American Dad e altre non potete lasciarvela sfuggire: Rick and Morty è infatti come una droga, una puntata più folle dell’altra a cui non riuscirete a dire di no. La storia racconta di Rick, un padre che dopo quindici anni torna a far visita alla figlia Beth, nel frattempo sposata e con due figli: la più grande Summer e il secondogenito Morty. Rick tuttavia è un folle e geniale scienziato creatore di congegni ipertecnologici che viaggia per le varie linee temporali, universi paralleli e tra le galassie e i pianeti lontani: tutto insieme al nipote Morty. I due si ritroveranno di volta in volta ad affrontare situazioni assurde, creature aliene tutt’altro che bonarie e personaggi strampalati. Le particolarità di questa serie sono tante, dall’uso di colori molto vivaci (quasi neon) e un’animazione molto buona, passando per un linguaggio certamente poco ortodosso, accompagnato da scene forti. Il richiamo in ogni caso per questa serie è ovviamente Ritorno al futuro, in salsa animata e molto più politically scorrect. Rick e Morty sono infatti simili ai Doc e Marty della famosa trilogia. Assolutamente da vedere.


Unbreakable Kimmy Schmidt


In uscita proprio in questi giorni con la terza stagione, Unbreakable Kimmy Schmidt è un’altra esilarante serie che vi consiglio di recuperare se non l’avete ancora fatto. Si tratta infatti di uno show decisamente sopra le righe e con personaggi fuori dagli schemi.
La storia racconta di Kimberly (Ellie Kemper) una ragazza di ventinove anni rimasta segregata sotto un bunker sotterraneo per 15 anni e tenuta prigioniera insieme ad altre tre donne da una setta pseudo religiosa che inneggia all’apocalisse. Dopo essere stata liberata, Kimmy non si perde d’animo e con ottimismo e forza parte alla conquista di New York. Una volta arrivata, la ragazza riesce a trovare un appartamento subaffittato da Lillian Kaushtupper (Carol Kane), simpatica e schietta vecchina (che però risulta essere spesso coinvolta in situazioni che violano legge) che condividerà con l’aspirante ed emergente stella di Broadway Titus Andromedon (Titus Borgess), il personaggio più bizzarro di tutti che amerete letteralmente! La ragazza riuscirà inoltre a trovare lavoro come baby sitter presso la ricca ed eccentrica Jaqueline Voorheese (Jane Krakowski). Inutile dire che Kimmy si ritroverà in situazioni allucinanti!

Il maggior pregio di questa serie in ogni caso, risulta essere capace di trasmettere messaggi estremamente positivi: oltre ad un contesto femminista particolarmente spiccato, la serie ha il pregio di trattare temi quali l’emancipazione femminile e il pensiero positivo,  elementi da portare sempre e comunque avanti in ogni situazione. In ultima analisi sono temi di una certa portata impensabili per una serie comedy più tradizionale.

Chewing gum

Vincitrice ai BAFTA del 2016, Chewing gum è una serie comedy inglese scritta e pensata da Michaela Coel, giovane attrice inglese che racconta la storia di Tracey, una ragazza proveniente da una famiglia molto conservatrice e ultra religiosa. La giovane ha 24 anni e fa la commessa in un spermercato e… non ha mai fatto sesso! Al contrario della famiglia che considera ogni comportamento normale come una devianza, compreso l’andare alle feste e avere rapporti con il proprio fidanzato, Tracey che ha come musa ispiratrice (molto ironicamente) Beyoncè, non vede l’ora di addentrarsi nel mondo adulto e avere la sua prima volta. A sostenerla nelle sue scelte ci penserà l’amica Candice (Danielle Isaie), che l’aiuterà nel tortuoso percorso di seduzione che Tracey tenterà di intraprendere nei confronti dello spocchioso e arrogante fidanzato Ronald (John MacMillan), altrettanto religioso (e non solo…) come la famiglia della ragazza. A complicare la situazione ci penserà Connor (Robert Lonsdale), che farà la conoscenza di Tracey in maniera del tutto casuale: il ragazzo si innamorerà ben presto della nostra protagonista, contribuendo a creare delle situazioni assurde e comiche.

Come si può intuire il sesso è uno degli argomenti cardine della serie, affrontato con ironia ed estrema libertà. Lo scopo della serie è infatti proprio quello di travolgere ogni tabù, e ogni morale, compresa quella religiosa; una morale che qua assume i toni quasi parodistici. In mezzo a queste caratteristiche faranno ulteriormente da contorno tutto un corollario di personaggi paradossali e totalmente assurdi che contribuiranno nella costruzione di situazioni folli. Una serie sicuramente interessante a cui vale la pena dare un’occhiata.

Grace and Frankie

Scritta da Marta Kauffman, tra gli autori di Friends, questa serie, dall’umorismo brillante e pungente, mai volgare e deliziosa, è purtroppo parecchio sottovalutata e non ha ottenuto di certo il successo che ampiamente merita. Racconta la storia di due donne Grace (Jane Fonda), algida e puntigliosa maniaca del controllo e Frankie (Lily Tomlin) creativa e squinternata hippie che dipinge e fuma erba: le due si conoscono da ormai anni in quanto i rispettivi mariti sono soci in affari da molto tempo ma sono rispettivamente una il contrario dell’altra come il giorno e la notte.
Entrambe però si ritrovano a dover fare i conti e ad affrontare insieme (con estrema sofferenza,  esternata ognuno a proprio modo) il tradimento del proprio partner e il conseguente cambiamento radicale della propria vita: i due infatti sono molto più che semplici colleghi di lavoro ma hanno una relazione extraconiugale da circa 20 anni!
La coppia deciderà di lasciare le rispettive mogli e dopo il coming out vivere liberamente la loro storia alla luce del sole, con disappunto della famiglia e rabbia delle due donne.

Questo è l’incipit della storia, destinata ovviamente a evolversi nel migliore dei modi e in risvolti del tutto inusuali, mantenendo sempre uno stile arguto e vivace: le protagoniste scopriranno ben presto di poter contare sull’altra, divenendo così amiche molto affiatate. La serie infine tratta di temi come la coppia e di come nella frenesia della routine quotidiana, si perda a volte il focus e non si riconosca più il rispettivo compagno o ci si accorga dei cambiamenti attuati. Anche il tema dell’omosessualità è affrontato tutt’altro che in maniera stereotipata ma in modo decisamente reale.

È uscita da poco la terza stagione ma io vi consiglio di recuperala tutta.

Anche per oggi è tutto.

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