Guida ad HandBrake: la seconda parte

Nell’articolo precedente di questa guida di Handrabe, abbiamo esaminato le impostazioni consigliate per realizzare un file video di buona qualità. Sappiamo che la maggior parte dei preset di HandBrake utilizza l’encoder x.264 con qualità costante impostata tra gli RF 18 e 24. Più è basso il valore RF (Reference) e minore sarà la compressione (perdita di qualità) che subirà il nostro filmato risultando migliore in termini visivi.

In sostanza quindi, spostando il cursore verso sinistra riduciamo la qualità video (aumentando la compressione) mentre se ci spostiamo verso destra, la qualità aumenterà sempre di più fino a raggiungere gli stessi livelli del nostro file di partenza (si parla in questi casi di compressione 0 detta anche effetto placebo). Gli spostamenti graduali di 1-2 RF producono risultati evidenti perciò se volete sperimentare diversi valori RF, vi suggerisco di farlo a piccoli passi.

Impostazioni consigliate

Sia nel caso in cui vogliamo utilizzare l’encoder x.264 o l’x.265, entrambi disponibili su HandBrake, i valori RF di consigliati sono gli stessi:

RF 18-22 per i 480p/576p a definizione standard;
RF 19-23 per i 720p in alta definizione;
RF 20-24 per i 1080p per il Full HD;
RF 22-28 per i 2160p 4K per l’Ultra HD;

I cartoni animati e gli anime giapponesi in particolare, sono tra le fonti che subiscono maggiormente gli effetti di riduzione o aumento della qualità video durante la compressione; pertanto se lo ritenete opportuno, aumentate di 1-2 RF i valori di riferimento, facendo sempre attenzione alle dimensioni del file finale. Viceversa, se per esigenze di spazio sul nostro Hard Disk o SSD non possiamo conservare file troppo grandi, l’unica soluzione è ridurre l’RF ma senza esagerare perché in tal caso il video potrebbe risultare inguardabile.

RF 18

RF con valori bassi (34)

RF 0


Risoluzione e schermo

Scegliere le corrette impostazioni, come abbiamo visto, è importantissimo; un parametro può infatti fare davvero la differenza in certe situazioni. Guardare un video sullo schermo di uno Smartphone o di un Televisore non è infatti la stessa cosa. In generale, quando lo schermo è molto piccolo come nel caso di un telefono o molto grande come nel caso della TV, le imperfezioni dovute alla minore qualità del video saranno più evidenti; il video verrà scalato (rimpicciolito fino a riempire la risoluzione dello schermo) o espanso (ingrandito). La differenza vera e propria la farà la distanza utilizzata durante la visione, ovvero da quanti metri o centimetri guarderemo lo schermo. Maggiore sarà la distanza e meno saranno percettibili le imperfezioni, al contrario più ci posizioniamo vicino ad uno schermo e più facilmente noteremo tali imperfezioni.


L’anteprima 

Il processo di encoding può richiedere molto tempo a seconda dell’hardware del nostro computer, perciò se abbiamo sbagliato una delle impostazioni siamo costretti a ripetere l’intero processo da capo. HandBrake però, dispone di una funzione molto utile ed importante al tempo stesso: cioè l’anteprima. Con questo strumento siamo in grado di vedere quale sarà il risultato finale della nostra compressione prima che il programma inizi a lavorarci, consentendoci di apportare degli aggiustamenti per realizzare il video in base alle nostre esigenze.
Il pulsante di anteprima è situato in alto a destra della barra dei menu con l’icona di un vecchio televisore, come da immagine
Si aprirà una finestra con dei controlli in sovrimpressione.
Il riquadro presente in basso nella finestra d’anteprima ci consentirà di scegliere un punto dei dieci a disposizione per la riproduzione del video, di impostare la durata e di avviare l’anteprima (Live Preview). Una volta finito, possiamo tornare alla schermata precedente semplicemente cliccando la X della finestra.
Se non abbiamo altre correzioni da fare, possiamo procedere al salvataggio del file scegliendo la cartella di destinazione e avviare l’encoding tramite l’apposito pulsante. 
Se dobbiamo lavorare su più file, la soluzione più pratica è di impostare i parametri del video che ci interessano, metterlo in coda e passare al successivo ripetendo la stessa operazione. 
Terminata l’operazione di encoding, il nostro file sarà pronto.

Opzioni avanzate: audio e sottotitoli

Per impostazione predefinita, HandBrake non gestisce audio e sottotitoli nei suoi preset. Il programma infatti si attiene soltanto a delle regole pre-impostate ogni volta che rileverà una traccia audio o  dei sottotitoli all’interno della nostra sorgente. Per esempio, possiamo configurare il programma in maniera tale che ogni qual volta carichiamo un video non venga aggiunta nessuna traccia audio; oppure nel caso in cui sono disponibili più lingue all’interno di un film, carichi solamente l’italiano e non ad esempio l’inglese.

Audio Pass-thru

Immaginiamo di voler vedere un film nella nostra TV del salotto, inseriamo il disco nell’apposito lettore e mettiamo in play il video. Se il lettore non dispone di una licenza Dolby Digital esso non sarà in grado di compiere l’ audio Pass-thru, pertanto la traccia audio del nostro filmato verrà riconvertita in un formato che il lettore da salotto sarà in grado di leggere. Diversamente, se il lettore disponesse delle opportune licenze, l’audio verrà fatto passare direttamente al televisore per la riproduzione.
Il Pass-thru in sostanza non è altro che l’abilità del lettore di elaborare il flusso audio con l’opportuna licenza senza apportare nessuna ricompressione. L’attività di ricompressione avviene solitamente dal formato Dolby Digital al PCM ma in questi casi l’audio può subire una perdita di qualità e un downmixing delle tracce da 5.1 canali a 2 canali.
Il formato Dolby Digital (AC3) e Dolby Digital Plus (E-AC3) includono:
Audio DTS;
TrueHD;
DTS-HD;
DTS;
Per i sottotitoli la situazione è la medesima: potremo selezionare le lingue da caricare automaticamente una volta selezionata la nostra sorgente.

Questa guida vi è stata utile? Vorreste approfondire alcuni aspetti del programma? Lasciate un commento qui sotto.

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