Guida ad HandBrake: come realizzare file video e audio compressi


In questa seconda parte della guida capiremo meglio come si crea un file compresso sia video che audio, mediante l’utilizzo di HandBrake, programma open source disponibile gratuitamente su internet. Gli utenti Mac devono però prestare particolare attenzione perché è notizia di pochi giorni fa di un attacco ai server di HandBrake: è stato inserito infatti un malware all’interno del download del programma. Perciò controllate sempre con un antivirus i file che scaricate da Internet. Consiglio la stessa cosa anche agli utilizzatori di sistemi Linux e Windows per questioni di sicurezza.

L’interfaccia

Una volta che il programma è stato scaricato e installato, vi troverete davanti ad un’interfaccia come quella in figura. La lingua del programma è l’inglese e al momento non è possibile impostare l’italiano, tuttavia con un po’ di pratica e con l’aiuto di questa guida, sarete in grado di destreggiarvi nei menù e nelle impostazioni principali del programma senza troppe difficoltà. 
HandBrake è un programma che ragiona in termini di source ovvero di sorgenti. Per il programma, il file di partenza è sempre definito sorgente, a prescindere che si tratti di un CD, DVD o Blu-ray o di un file già presente sul computer (mkv, avi, mp4). La funzione principale è infatti la compressione di un file video (con video + audio), mentre per l’audio inteso come canzoni o tracce, il programma da utilizzare sarà Audacity, specifico per l’appunto in campo audio.
La prima schermata dell’app ci permette di scegliere in che modo gestire le nostre sorgenti, cioè se aprire uno o più file per volta all’interno di una cartella, oppure se aprire un solo file video per volta. Se il vostro computer è dotato un lettore CD, DVD o Blu-ray e il disco è inserito nel lettore, una volta aperto il programma vi comparirà una terza opzione che vi permetterà di attingere il file direttamente dal lettore. Può capitare con alcuni DVD o i Blu-ray di ricevere una schermata di errore, questa è dovuta a causa del sistema di protezione del disco per impedirne la copia. In casi simili dovrete rinunciare al riversamento del disco sul computer, salvo usare una fonte diversa. 
I DVD e i Blu-ray rispetto al CD, hanno una struttura articolata al cui interno troviamo diversi file e cartelle, come in figura:
Quando dovete rippare (riversare sul computer) un DVD con HandBrake, selezionate la cartella VIDEO_TS e, automaticamente, verranno caricati tutti i file .VOB al suo interno. Procedete successivamente a scegliere il Titolo (Title), ovvero il video, dalla schermata del programma come in figura; il titolo rappresenta il file che andremo a convertire ed è sempre affiancato dalla durata. Nell’esempio (su Macintosh), è stato selezionato il file chiamato Elephants Dream della durata di 10 minuti e 58 secondi. 

Quale file VOB dobbiamo selezionare tra i titoli disponibili?

I numerosi file video del DVD si riferiscono ai menù, gli extra, il film e i trailers. Per scegliere correttamente il filmato da convertire, dobbiamo prestare attenzione alla durata e scegliere il file con la durata maggiore, quindi se il nostro filmato dura 2 ore dovremo cercare il file VOB con la durata corrispondente. 
Per i Blu-ray la situazione è analoga, solo che la struttura è più complessa. Le cartelle principali sono due: BDMV e Certificate. Su HandBrake dovremo selezionare solo la cartella BDMV.
Per la selezione del titolo corretto, rimando allo stesso suggerimento che ho scritto per i DVD ovvero di scegliere il file con la durata maggiore.

I preset

Dopo aver selezionato accuratamente il nostro file, è il momento di decidere quale Preset utilizzare. I preset sono delle impostazioni già pronte a nostra disposizione, distinte per qualità video, risoluzione, fotogrammi al secondo e dispositivo su cui andremo a riprodurre il nostro filmato. Ogni preset influirà sulla dimensione finale che occuperà il nostro video una volta terminato l’encoding. Alcuni preset produrranno video da più Gigabyte, altri da pochi Megabyte.

Sono inclusi preset per assicurare la massima compatibilità con diversi dispositivi (Playstation, Xbox tra questi), con i servizi web (Twitch, YouTube) e personalizzati. Per capire meglio come funzionano, propongo un esempio pratico: nel mio computer ho un filmato delle vacanze girato con il telefonino a 1080p e 60 fotogrammi al secondo e lo voglio comprimere per vederlo sulla TV HD-Ready (quindi con una risoluzione massima di 720p), tramite il lettore Blu-ray. Seleziono per convenienza il profilo Fast 720p30. HandBrake in questo caso, andrà a ridurre sia la risoluzione che i fotogrammi al secondo del mio filmato perché la mia impostazione massima è di 720p a 30 fps e saranno questi i parametri che il filmato raggiungerà. 
DA—————-A———————-
(1080p –> 720p) e (60 fps –> 30 fps)
Se la nostra sorgente, invece di avere una qualità superiore rispetto al preset fosse inferiore, non ci sarebbe alcuna limitazione. Quindi se il nostro sorgente è a 480p a 30 fps e il preset è impostato su 720p a 30 fps, non verrà posto nessun limite ma verrà ingrandita la risoluzione lasciando invariata la qualità del filmato. Alcune impostazioni presentano invece un’altra informazione importante, l’audio surround. Se nel preset non viene riportato surround, il programma codificherà l’audio solamente in stereo nonostante il file di origine possa o meno avere la traccia surround, quindi se il vostro file ha una traccia Surround, Dolby Digital o DTS, dovrete prestare molta attenzione al profilo e all’impostazione selezionata. Per comodità infine, HandBrake userà come container l’MP4 allo scopo di garantire ampia compatibilità con il maggior numero di dispositivi.

Che preset devo selezionare per poter cambiare le impostazioni a piacimento?

Se non riuscite a trovare un preset già pronto che soddisfi le vostre esigenze, potete anche apportare delle variazioni oppure scegliere un preset generico come normal o high profile che vi darà maggiore libertà.
In alternativa avete la possibilità di creare un nuovo profilo tramite il pulsante ADD o viceversa cancellarlo con REMOVE. È prevista pure la possibilità di esportare il profilo appena creato per copiarlo in un’altra installazione senza dover ricominciare da capo, basta cliccare sul pulsante OPTIONS situato vicino ai pulsanti ADD e REMOVE e selezionare Export to file; con Set Default.
Il programma imposterà il profilo selezione come preset di riferimento (da usare automaticamente); Reset Built-in Presets resetterà tutti i profili allo stato originario, annullando così eventuali modifiche salvate da noi, specie sui profili preimpostati.
Esaminiamo ora un altro aspetto importantissimo: la qualità. Di base, HandBrake utilizzerà come impostazione una qualità costante (constant quality), in sostanza il nostro video avrà la stessa qualità per tutta la sua durata, dall’inizio alla fine. Il Team che sviluppa HandBrake consiglia di utilizzare sempre l’impostazione di qualità costante, salvo che non abbiate un motivo opportuno per non farlo.

Per quale motivo dovrei cambiare l’impostazione da costante a variabile?

Il motivo principale è che utilizzando la modalità variabile possiamo decidere quanto spazio occuperà il nostro file, sacrificando un pochino la qualità del video. Utilizzando la modalità costante invece, siamo in grado di specificare la qualità finale del video lasciando decidere a HandBrake il bit rate (e quindi la dimensione) più opportuno.

Vantaggi del metodo costante rispetto a quello variabile

Il procedimento di compressione è più veloce, non c’è infatti bisogno di applicare il Doppio Passaggio (2-Pass Encoding). La qualità costante produrrà la stessa qualità di un procedimento con doppio passaggio: solitamente il doppio passaggio consente di realizzare dei file di qualità maggiore in quanto l’algoritmo rielabora la compressione per ben due volte, migliorando la prima lavorazione solitamente più imprecisa – che non ci consente di ottenere una buona qualità. 

Se avete dubbi, suggerimenti o qualcosa non vi è chiaro, lasciate un commento nell’apposito box. 

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