80 Plus – Certificazioni per alimentatori, cosa significano?

80 Plus – Certificazioni per alimentatori, cosa significano?

Troppo spesso l’alimentatore è uno dei componenti su cui si soprassiede di più e purtroppo, si tende a risparmiare senza rendersi conto delle conseguenze a lungo termine derivate da tale pensiero. Conseguenze che in realtà possono rivelarsi anche a breve termine; vista l’infima qualità che a volte può nascondersi dietro alcuni modelli blasonati, capaci di ottenere, nonostante ciò, un buon successo a livello di mercato. Nulla chiaramente può sopperire ad un’ottima review da parte di chi è effettivamente competente in materia (primo fra tutti il celebre JonnyGURU) così come l’esperienza diretta da parte di chi possiede il prodotto preso in esame da abbastanza tempo, ma sfortunatamente in alcuni casi potrebbe non essere disponibile una recensione dettagliata e con un componente così importante è meglio evitare di sfidare la fortuna; ed ecco tornarci utili le certificazioni 80 Plus.

80 Plus per cosa?

In tali casi ci viene in aiuto la certificazione 80 Plus da parte di Ecova Plug Load Solutions, grazie alla quale moltissime persone sono familiari con gli emblemi utilizzati nell’immagine soprastante: ma cosa significano e perché si è creata questa standardizzazione relativa all’efficienza? La necessità di avere una definizione univoca ed attendibile riguardo le capacità di un alimentatore nel produrre un wattaggio quanto più vicino possibile a quello dichiarato; specialmente nel caso in cui si pianifichi di utilizzare un’unità con dei componenti il cui assorbimento varia in base al carico di lavoro cui vengono sottoposti. I test vengono effettuati da una serie di laboratori indipendenti certificati dall’EPA (Environmental Protection Agency – Agenzia Protezione Ambiente) statunitense; in base al voltaggio cui dovranno andare ad operare: quindi 115 V nel caso del Nord America o 230 V per la quasi totalità del resto delle zone del mondo.

I livelli della certificazione

Nel corso di questo articolo farò riferimento esclusivamente alle linee a 230 V ed ai valori necessari per i vari scalini della certificazione, in parte anche per semplicità concettuale ed in parte per via di una migliore efficienza energetica. Le quote di efficienza attualmente in essere prevedono delle prove al 20%, 50% e 100% di carico per un totale di sei scaglioni e; tranne il primissimo livello, utilizzano tutti i nomi di metalli: ricalcando a grandi linee il concetto impiegato durante le manifestazioni sportive. Troveremo quindi un “podio” della certificazione in ordine crescente come quello di seguito:

  • Standard / White – Livello base
  • Bronze (Bronzo)
  • Silver (Argento)
  • Gold (Oro)
  • Platinum (Platino)
  • Titanium (Titanio) – Livello massimo
80 Plus - Certificazioni per alimentatori, cosa significano?

Schema efficienze livelli 80 Plus

80 Plus da White a Titanium

Nell’immagine qui sopra è possibile vedere il livello di efficienza richiesto per poter ottenere le rispettive certificazioni; ai rispettivi livelli di carico per ogni scaglione previsto. I più attenti avranno notato un valore in più per Titanium; effettivamente l’unica certificazione ad avere dei requisiti minimi anche riguardo un carico di appena il 10% del totale. Questo sistema non serve soltanto a fornirci una linea guida in modo da capire effettivamente la genuinità di un alimentatore; ma anche ad avere un quadro più completo in fase di scelta dei componenti visto che solitamente la massima efficienza si raggiunge fra il 50% ed il 75% della potenza nominale disponibile. Quindi acquistare un alimentatore sovradimensionato può effettivamente essere controproducente ed anche se all’atto pratico non sarebbe un problema; parlando in termini di efficienza ci staremmo scavando la proverbiale fossa da soli.

Tirando le somme

Vale la pena infine spendere due parole riguardo alcuni casi di certificazioni false; un fenomeno che ai giorni nostri è molto raro ma che agli albori dell’istituzione di questo standard, era effettivamente una piaga. C’è poco da temere in quanto basta verificare che il simbolo presente sull’alimentatore utilizzi la stessa grafica di quelli ufficiali. Ma se anche questo dovesse destare un minimo sospetto è sempre meglio fare una verifica sul sito di Ecova Plug Load Solutions, aggiornato abbastanza regolarmente, per fugare ogni possibile dubbio.

Non mi rimane quindi che augurarvi un acquisto consapevole con un occhio votato all’ambiente! Ricordo anche che lo teniamo in considerazione per le nostre configurazioni.

Per domande, chiarimenti e suggerimenti, lasciate un commento nella sezione sottostante

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