Le serie TV in uscita ad aprile

Vediamo in questo articolo come di consueto le serie TV in uscita ad aprile sulle principali piattaforme on-demand quali Netflix, Now TV e Amazon Prime Video.

Partiamo con la carrellata delle serie TV più interessanti:

Netflix

Chewing Gum- Stagione 2


Scritta e interpretata da Michaela Coel  Chewin Gum, è una divertente ed esilarante serie inglese comedy che racconta la storia di Tracey Gordon, una ragazza di origini ghanesi la cui famiglia appartiene al credo cristiano pentacostale, ha 24 anni, fa la commessa e proprio a causa della tradizione religiosa della sua famiglia, che considera l’avere rapporti, andare alle feste ecc.. degli atti peccaminosi non ha mai fatto sesso.
La ragazza, tuttavia che ha come spirito guida Beyoncé non vede l’ora di addentrarsi nel mondo adulto ed essere una ragazza normale. La serie è un bizzarro corollario di situazione assurde e paradossali dove emergono la realtà del paradosso sociale e razziale. I personaggi sono al limite dell’umana comprensione e della razionalità. Come la prima, questa seconda stagione, disponibile sulla piattaforma dal 2 aprile saprà farvi divertire grazie al suo carattere dissacrante.


The Get Down- Parte 2

Uscita il 7 aprile sempre su Netflix, The Get Down è la serie di Baz Lurhman (regista di Moulin Rouge e il Grande Gatsby) interamente dedicata al mondo della musica ambientata nella New York degli anni ’70 e nello specifico dell’evoluzione di alcuni generi quali l’hip pop, la disco e il punk.
I protagonisti della storia sono un gruppo di ragazzi di strada del South Bronx a cui viene affiancato un contesto, quello difficile della povertà, del degrado di una città ormai morente e a cui ragazzi cercano di far fronte grazie alla danza e alla musica.
Dopo l’ottimo successo riscontrato nell’uscita della serie lo scorso agosto, la serie torna con la seconda parte della prima stagione con il suo turbinio di ritmi, suoni e colori.
Better Call Saul- Stagione 3


In uscita da pochissimi giorni, per la precisione dall’ 11 aprile, con un episodio a settimana, la terza stagione di Better Call Saul fortunato spin off, di Breaking Bad interamente dedicato al nostro James McGill (Bob Odenkirk), il futuro Saul Goodman avvocato truffaldino e prezioso alleato di Walter White e Jessie Pinkman.
Nello show ritroveremo anche due personaggi chiave che abbiamo imparato ad amare nella serie madre: Mike (Jonathan Banks) e… Gus Fring (Giancarlo Esposito).
Jimmy, dopo aver involontariamente confessato a Chuck, (che come abbiamo visto nel finale della scorsa stagione ha in maniera molto scaltra prontamente registrato la confessione), di aver manomesso volontariamente i documenti legali dell’udienza per aiutare Kim a ottenere un prezioso cliente, dovrà fronteggiare un fratello decisissimo a utilizzare la confessione per raggiungere i suoi scopi. Quali saranno quindi le nuove tappe che Jimmy affronterà e che lo porteranno a d essere sempre più vicino al Saul Goodman che conosciamo e che tanto amiamo? Lo scopriremo nel corso di questa stagione.


Girlboss

In arrivo sulla piattaforma il 21 aprile Girlboss tratta dall’autobiografia del 2014 che racconta la sfavillante ascesa di Sophia Amoruso (Britt Robertson), imprenditrice e abile donna d’affari che all’età di 28 anni si è ritrovata a gestire il proprio impero e un una delle aziende della moda più fruttuose e in rapida crescita degli ultimi anni. Sophia, è giovane ragazza di 22 anni che compra a prezzo stracciato capi d’abbigliamento vintage e li rivende nel suo negozio eBay: il Nasty Girl Vintage.
Girlboss si presenta già dal trailer con un tono da comedy, molto spiccato, frizzante e vivace; tuttavia ciò che ci restituisce non è solo una storia di successo ma anche una riflessione su cosa significhi essere il capo di se stessi, affrontare ogni giorno novità e difficoltà apparentemente insormontabili, con tenacia e voglia di riuscire. Interessante è inoltre il confronto (direi quasi generazionale) con il padre, interpretato da Dean Norris (Hank di Breaking Bad) che vorrebbe tutt’altro futuro per la figlia.



Dear White People


Basato sull’omonimo film indipendente del 2014, dello stesso regista Justin Simien questa serie racconta della protagonista Samantha White (Logan Browning) studentessa della prestigiosa Wincester University (frequentata perlopiù da studenti bianchi) e conduttrice di un programma radiofonico dal titolo Dear White People, dove attacca il così detto potere bianco e lancia pesanti critiche al razzismo del campus. La ragazza diventerà presto molto famosa sopratutto dopo la pubblicazione del libro Ebony and Ivy.
Come si può intuire la serie porta vanta un discorso di satira molto tagliente sull’America post razziale e sulla politica di Obama. La serie approderà su Netflix il 28 aprile.

Sky/Now TV

Outcast- Stagione 2

In onda dal 10 aprile su FOX, la seconda stagione di Outcast, creata da Robert Kirkman, già autore di The Walking Dead, che racconta delle manifestazioni sovrannaturali nella città di Rome nel West Virginia. Kyle Barnes è un giovane con alle spalle una vita tormentata da possessioni demoniache a cui il ragazzo resiste il più possibile alienandosi dal resto della società. Kyle nel suo tragitto però incontrerà il reverendo Anderson, colui che ha tentato di aiutarlo da bambino. Il ragazzo chiede il suo aiuto per un esorcismo da compiere su un bambino con cui apparentemente non ha legami. Ed è proprio in questa frangente che Kyle scoprirà che il suo sangue può avere un effetto repellente sul demone. In questa nuova stagione, il mistero che si cela dietro a questi eventi diventerà ancora più pericoloso. Le atmosfere in generale saranno ancora più cupe e inquietanti. Da non perdere se amate l’horror.

Speechless


Scritta e diretta da Scott Silveri, uno degli scrittori più importanti della serie Friends, Speechless è una sitcom che narra di Maya DiMeo (Minnie Driver) una super mamma con una missione importante: prendersi cura della sua famiglia a tempo pieno e fare il più possibile per loro. Tale famiglia è composta dal marito Jimmy (John Ross Bowie) apparentemente un po’ superficiale e più intelligente di quanto non voglia dare a vedere, la figlia Dylan (Kyla Kenedy) ragazzina vivace e atletica, il figlio di mezzo Ray, (Mason Cook) molto intelligente e dotato e infine il figlio maggiore J.J (Micah Fowler) diversamente abile. Maya dovrà lottare con tutta una serie di situazioni tragicomiche e combattere le ingiustizie che queste comporteranno. I DiMeo inoltre, lasceranno la loro casa per trasferirsi in un quartiere più agiato per cercare di migliorare la situazione di tutti, con risultati alquanto indubbi. Una serie, in onda dal 14 aprile su FOX, molto esilarante da non perdere

Taboo

Si tratta di una serie britannica ideata da Steven Knight (già autore di Peaky Blinders)e Tom Hardy insieme al padre Chips; Taboo, di cui è già stata confermata la seconda stagione, è una delle serie top di questo 2017.
Protagonista della storia è James Keziah Delaney (Tom Hardy) un avventuriero inglese del 1814 creduto morto per tanto tempo (egli infatti è stato lontano da casa per anni) che ritorna sulla scene londinesi in occasione della morte del padre. Il suo ritorno tuttavia, creerà non pochi malumori e squilibro all’interno della gestione della Compagnia delle Indie; quest’ultima infatti ha intenzione di mettere mani su una porzione di terreno negli Stati Uniti posseduta proprio dalla famiglia Delaney che si rivelerà cruciale per la compagnia, in lotta costante con il paese americano. Proprio questo terreno si rivela importante per il commercio della compagnia inglese.
Il protagonista quindi dovrà quindi fare i conti con loschi figuri e lottare per tenersi stretto il possedimento di terra. Se inizialmente le ragioni saranno perlopiù commerciali, presto emergeranno anche valori patriottici. Vale la pena sottolineare le ricostruzioni storiche molto accurate e di notevole pregio, uno dei pezzi forti di questo show. La serie andrà in onda su Sky Atlantic dal 21 aprile.


Silicon Valley- Stagione 4


In arrivo su Sky Atlantic il 26 aprile la quarta stagione di Silicon Valley, la serie HBO ormai cult sul mondo della programmazione nella mitica Silicon Vally, ideata da Mike Judge.
Lo show racconta il punto di vista di Richard (Thomas Middleditch), che lavora nel progetto rivoluzionario chiamato Pied Piper, una piattaforma musicale che aiuterebbe gli artisti emergenti a capire se le loro produzioni musicali possono essere creative o plagi di altri. La piattaforma purtroppo viene snobbata perché considerata brutta esteticamente e inutile, fino a quando invece, non viene scoperto che dietro a queste caratteristiche poco convincenti non si rivela incredibile dal punto di vista tecnico. La piattaforma infatti possiede un algoritmo di compressione audio incredibilmente efficiente e mai visto prima d’ora. Richard dovrà quindi decidere se vendere il progetto e il suo algoritmo per una cifra di 10 milioni di dollari o proseguire per conto proprio e fondare la propria azienda.
Una serie assolutamente indicata per tutti i nerd, molto esilarante e satirica sul mondo spietato delle grandi aziende informatiche.

Amazon Prime Video

American PlayBoy: The Hugh Hefner Story


Uscita sulla piattaforma in streaming di Amazon il 7 aprile, American Playboy: The Hugh Hefener story, è una docuserie che racconta la vita del famoso magnate, fondatore della rivista erotica più famosa di sempre. La serie parte fin dall’infanzia e sonda in maniera tutt’altro che banale su cosa si celi dietro alla leggenda che ha rivoluzionato il concetto di sessualità rompendo ogni tabù con la sua prima rivista maschile. Nello specifico racconta: i sacrifici fatti, (tra cui vendere i mobili per ottenere il compenso economico necessario per i suoi scopi) e l’anno di svolta, il 1953, anno di pubblicazione del primo numero che vedeva in copertina Marilyn Monroe, il sogno di ogni uomo dell’epoca.
La serie inoltre lascia spazio anche ad altri eventi quali il dramma della morte (suicida) della segretaria Bobby Arnstein, dopo l’accusa e la relativa condanna a 15 anni di carcere per traffico di stupefacenti, la morte per mano del compagno e agente Paul Snider della coniglietta Dorothy Stratten e l’impegno di Hefner per il sostegno dei confronti dei diritti civili, sopratutto per quanto riguarda i matrimoni tra omosessuali. Una serie sicuramente interessante che alterna immagini di repertorio a scene con le dovute ricostruzioni storiche.

Anche per questo mese è tutto!

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