PC Gaming da 600€ – I3-6100 e RX 470 – Marzo 2017

Un PC gaming da 600€! Finalmente dopo il lancio di kabylake i prezzi delle schede madri e dei processori si sono leggermente assestati, dandoci l’opportunità di realizzare questa configurazione per un nostro utente, che oltre alla vocazione Gaming del PC ha anche chiesto due componenti fondamentali: una scheda WiFi e un driver DVD oramai dimenticato nelle moderne build ma che per molti utenti è ancora un pezzo indispensabile nonché molto utile.

Ma andiamo con ordine e iniziamo a descrivere i componenti della nostra configurazione da poco più di 640,00€ (i prezzi variano molto in funzione di offerte e flashsale proposti dallo store Amazon).

Processore – Intel Core i3-6100

Un processore della famiglia Core, il più piccolo i3, in versione skylake che ha subito un ribasso nel prezzo (con l’uscita dei nuovi Pentium kabylake che per prestazioni sono molto vicini) e che offre prestazioni più che sufficienti sia nella gestione di videogame che del carico di lavoro tipico di un PC dedicato ai giovani.
Con i suoi 3.7GHz di velocità massima, questo dual core offre anche la tecnologia HT che ne duplica i processi  simultanei, ottenendo di fatto quattro processori logici.
Venduto con un dissipatore standard di serie nella confezione, risulta semplice da installare grazie alla pasta termica pre applicata ed è accreditato di una discreta efficienza.

Prezzo: 112,00 €

Scheda Madre – MSI B250M PRO-VD
Una scheda madre deve garantire la massima aggiornabilità al momento dell’acquisto.
Quindi il supporto ai nuovi processori Kabylake è il minimo che si possa chiedere da un sistema Intel, nella nostra configurazione abbiamo optato per il più semplice dei chipset Kabylake e cioè il B250.
Destinato ad una utenza business il B250 non è però indegno nelle configurazioni Gaming. MSI mette a disposizione molte schede madri con questo chipset, anche di livello “Master”, ma la nostra scelta è caduta su una delle entry level: la PRO-VD.
Questa scheda fa parte di una serie di 3 modelli, caratterizzati da caratteristiche comuni e da piccoli particolari che ne caratterizzano le versioni, per lo più nel reparto di connessione video della grafica integrata. La nostra versione dispone di un connettore DVI.
Una delle caratteristiche che la differenziano dalla vecchia versione B150 è la presenza di due slot PCI-E 1x subito sotto lo slot a 16x corazzato per la scheda grafica. Ad uno di questi PCI-E sarà collegata la scheda WiFi. Offre anche uno slot M.2, quattro USB3.0 posteriori e due frontali, nonché sei connettori SATA completano la dotazione standard.
Prezzo: 73,00 €

Memoria RAM – Corsair Vengeance LPX 2x4GB 2133MHz DDR4

Uno dei kit più venduti su Amazon, nonché uno dei più compatibili e raccomandati dai produttori di schede madri. Questi 8GB di RAM composti da due DIMM Corsair sono veramente belli da vedere, con il loro dissipatore in alluminio che dona un tocco di colore all’interno del case oltre a svolgere la funzione di smaltimento del calore emesso dai chip di memoria. La loro compattezza le rende consigliate anche per un uso in sistemi a basso profilo.
Prezzo: 65,00 €

Scheda Grafica – GIGABYTE RX 470 G1

Sulla scheda grafica ho optato per una scelta fuori dagli schemi. In questo periodo tutti spingono sulle soluzioni di Nvidia, ma nel segmento economico le concorrenti AMD possono fare la differenza per pochi euro in più.
Quindi dopo aver accantonato la 1050 e la 1050ti ho deciso per questa stupenda RX470 da 4GB GDDR5 nella versione G1 di Gigabyte.
Per chi non lo sapesse, la versione G1 si differenzia dalla più economica WindForce per qualche caratteristica:
Backplate di protezione e dissipazione per il PCB con scritta Gigabyte nel centro;
– Alta overcloccabilità (a patto di avere un alimentatore che non teme nulla);
– Logo “Gigabyte” e “fan stop” sul dorso della scheda illuminati con LED RGB.
Di default questa scheda ha una velocità di clock per la GPU di 1230MHz, durante i test post montaggio abbiamo provato ad alzare questa frequenza trovando un equilibrio prestazioni/stabilità con un valore di 1330MHz.
Anche la velocità della memoria è impostabile, ma discostarsi da quella originale di 6600MHz porta, nel nostro caso, alla instabilità pressoché immediata del sistema, con conseguente reset da parte della scheda video. Questo a causa dell’alimentatore un po’ troppo “giusto” e non dimensionato per operazioni di OC.
Prezzo: 196,00 €

HDD – Western Digital BLU 1TB

In molti si sarebbero aspettati almeno un SSD economico. Ma il PC è da considerarsi come PRIMO PC di un giovane ragazzo che di certo non possiede drive da migrare provenienti da precedenti asset.
Quindi un normalissimo Hard Disk meccanico da 1TB con 64MB di cache e 7200rpm WesternDigital Blu rappresenta una buona base per il nostro sistema.
Prezzo: 49,00 €

ODD – Masterizzatore DVD-RW LG
Il masterizzatore fino a 5 anni fa non poteva assolutamente mancare in una configurazione di questo tipo. Ora gli store online e la distribuzione digitale dei programmi e dei contenuti video stanno sempre più spingendo per l’abbandono di queste unità basate su dischi ottici di facile decadimento.
Questo modello LG offre una costruzione compatta e solida, frutto di anni di perfezionamento, ad un prezzo molto competitivo.
Prezzo: 14,00 €

Scheda WiFi – TPlink N300 PCI-E
Una scheda dalle dimensioni molto compatte, dotata di due antenne a banda larga sulla sponda posteriore. Il chipset è protetto da uno schermo metallico per limitarne le interferenze. Sulla nostra scheda madre è obbligatorio montarla sull’ultimo slot PCI-E in quanto la scheda video ne occulta il primo. Quest’ultima risulta vicinissima al PCB della scheda di rete, ma questa vicinanza al dissipatore della scheda video ne garantisce una perfetta ventilazione data dal flusso d’aria aspirato da una delle ventole della Gigabyte che dai test effettuati non soffre per nulla il caldo.
Prezzo: 16,00 €

Case – Aerocool Aero500

Un case gaming deve avere alcune caratteristiche ben precise: uno stile accattivante, una finestra ampia sui componenti e una elevata capacità di dissipazione. Aerocool offre una vasta gamma di prodotti con queste caratteristiche e per il nostro budget abbiamo optato per l’AERO500. Fratello minore dell’AERO800, questo case offre una configurazione interna più comune. Troviamo infatti l’alloggiamento dei driver da 3.5″ sul fondo affianco all’alimentatore, non separati come il fratello maggiore. In alto è possibile installare 2 driver ottici e sulla parte superiore del case sono raggruppate le prese 3 prese USB di cui una USB3.0, un card reader SD e microSD, le connessioni audio per cuffie e microfono e per ultimo un fan controller a 2 zone. Nella nostra configurazione abbiamo diviso queste 2 zone per le ventole frontali e quella posteriore in modo da poter controllare in modo separato l’immissione e l’estrazione di aria dal case. Per quanto riguarda il cablaggio, l’AERO500 offre molti passaggi per la veicolazione dei cavi sul retro della scheda madre, questo però è limitato dal poco spessore a disposizione. Quindi dobbiamo cercare di mantenere i cavi il più possibile affiancati e sovrapporli solo in situazioni estreme. Nonostante ciò occorrerà un po’ di pazienza per chiudere correttamente il pannello laterale.
Prezzo: 59,00 €

Alimentatore – EVGA 430W
Si tratta di un alimentatore da 430W con una buona qualità e silenziosità. Riesce a sostenere con estrema facilità tutto il sistema nonostante il leggero OC eseguito sulla scheda video. Testando il sistema con stress test grafici e di calcolo non abbiamo riscontrato problemi di instabilità dando per certo la compatibilità di questo alimentatore con il setup effettuato. Ma sulle specifiche delle scheda video è indicato come alimentatore consigliato un 500W. Questo è vero (e appunto consigliato) se vogliamo spingere la RX470 di Gigabyte oltre le sue specifiche base e imponendo un OC aggressivo sulle memorie. Infatti non è possibile con il nostro 430W overcloccare la memoria grafica oltre il valore di fabbrica, altrimenti si incorre nel blocco e reset da parte del driver AMD. Ma per l’OC esistono altre configurazioni. Durante i test si sono registrati picchi di assorbimento da parte della GPU di 180W mentre il processore non ha mai superato i 60W. Il cablaggio del EVGA è raggruppato in calze con termo guaine e fascette sulle estremità ma non è modulare. Questo non ci ha aiutato nella gestione dei cavi inutilizzati, costringendoci a raggrupparne la maggior parte nella zona dedicata agli HDD da 3,5″ posta in basso.
Prezzo: 40,00 €


Ventole supplementari – Thermaltake Pure S 12

Il case Aerocool viene fornito di serie con un’unica ventola da 120mm montata nella predisposizione posteriore. Abbiamo quindi deciso di incrementare la portata d’aria e di aggiungere 2 ventole frontali optando per le Termaltake Pure S12 da 120mm e precisamente il modello CL-F006-PL12BL​-A a 7 pale con led blu da non confondere con il modello trasparente sempre a led blu ma con 9 pale e un consumo maggiore. Le ventole hanno un design fantastico e ben si sposano con il case. Il cavo di connessione a 3 pin è fornito con una guaina gommosa che garantisce ordine e protezione al cavo stesso aumentando la sicurezza nei passaggi non previsti del case e magari taglienti. Oltre alla ventola nella confezione, minimale, vengono fornite anche 4 viti corte per il fissaggio diretto al case. Nel nostro caso non sono state utilizzate perché il case Aero500 prevede il fissaggio delle ventole frontali per mezzo di pilette lunghe come potete vedere nel video. Le ventole sono state collegate al canale frontale del fan controller del case e possono essere quindi regolate su 3 posizioni: LOW – OFF – HIGH. Nella posizione LOW le ventole girano a una velocità ridotta ma il rumore da loro prodotto è impercettibile, mentre nella posizione HIGH il rumore diventa udibile se avete il case sopra la scrivania; tuttavia la quantità di aria spostata aumenta notevolmente. Sconsiglio in ogni caso di mettere le ventole in posizione OFF a meno che non vogliate mantenere il PC in idle con la sola ventola posteriore attiva. Logicamente la luminosità dei LED blu sarà proporzionale alla modalità selezionata.
Prezzo: 5,00 €

LED stripe – RGB LED SMD 5050 60LEDs/M

Essendo un PC Gaming, destinato a dover stupire sia a livello prestazionale sia a livello estetico, abbiamo voluto accentuare i componenti interni e valorizzare la presenza della finestra laterale nel case, dotando il sistema di una illuminazione a led RGB. Questo tipo di strisce LED stanno diventando sempre più uno standard con i connettori RGB5050 e sono disponibili su molte schede madri gaming a loro volta controllati dai software di sincronizzazione proprietari delle varie case costruttrici. Nel nostro caso però siamo completamente liberi di utilizzare il piccolo controller di cui è dotata la striscia a LED comprata su Amazon e alimentata tramite connettore USB. Quest’ ultima caratteristica ci permette di accendere e spegnere la striscia led tramite una presa USB della scheda madre e quindi insieme al PC stesso. Altrimenti si può optare per alimentare la striscia tramite un alimentatore USB da parete, ma in questo caso rimarrebbe accesa indipendentemente dal PC.
Prezzo: 9,00 €

Prolunga per LED – LinkSquare 4 Pin 5050RGB
Se avete dato un’occhiata al video dell’assemblaggio, avrete di sicuro notato il cavo bianco che si infila tra le finestre delle schede PCI-E e vi sarete chiesti di che cavolo si tratti. Non è nient’altro che un cavo di prolunga per la striscia LED RGB, dotato dei tipici connettori e dei giunti per trasformarli da maschio a femmine a seconda della necessità. Quindi è puramente un accessorio tecnico che se lo reputate necessario è più che utile per evitare di far fare strani giri ai LED e soprattutto vi permette di disporli come meglio preferite.
Prezzo: 4,00 €
Benchmark
A fine assemblaggio abbiamo sottoposto il PC ad alcuni semplici test e paragonato i risultati con quelli raggiunti da un Laptop Gaming MSI GT72-2QE Dominator PRO (i7-5700HQ, GTX980m, 32GB DDR3) per verificarne le capacità e la stabilità. I risultati li potete trovare nella tabella sottostante.

Benchmark Gaming PC 600€ MSI GT72 2300€
3Dmark Time Spy 3551 AWG, 2418 CPU, 3872 GPU 3021 AWG, 3633 CPU, 2934 GPU
FurMark 1080p 5644 punti 3175 punti
CPU-Z 1835 Single, 4162 Multi 1681 Single, 6843 Multi
Handbrake roku 1080p@30 16.37 fps 25.95 fps
Blender Ryzen Bench 1:28:98 1:19:08

Dai risultati balza subito all’occhio come questa configurazione possa competere facilmente in ambito gaming con prodotti di ben altro prestigio e prezzo. Se infatti mettiamo a confronto le caratteristiche hardware del portatile MSI con il nostro sistema desktop troveremo componenti ben più costosi come SSD in RAID0 oppure be 32GB di RAM che nel complesso danno una mano nell’utilizzo quotidiano ma solo marginalmente durante un gioco. In questo caso il nostro PC da 600€ vanta una scheda video di nuova generazione che se confrontata con la versione mobile della GTX-980 risulta essere un vero mostro. Grazie a questo componente il PC che abbiamo assemblato primeggia nei benchmark dove la GPU fa da padrona, e questo valore è facilmente rilevabile nel test 3DMark che addirittura nella classificazione online supera il punteggio ottenuto dalla configurazione minima per il sistema  VR HTC VIVE (pari a 3362 AWG). Mentre durante il calcolo puro gestito dalla sola CPU, il sistema non riesce a stare dietro all’i7-5400HQ mobile montato sul GT72.
Che un PC assemblato possa dare filo da torcere ad un Gaming Laptop di fascia media (che costa 4 volte tanto ma di una sola generazione più vecchio) è quindi un dato di fatto.
E con questo vi lasciamo la parola, se avete critiche o consigli sul nostro lavoro fatecelo sapere nei commenti.
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