Numeri e ancora numeri: scopriamo la loro importanza

Giusto per non rendere il titolo fuorviante, oggi parleremo dell‘importanza dei numeri, statistiche e cifre che ci vengono propinate nelle campagne pubblicitarie e nelle schede tecniche dei prodotti elettronici; nello specifico negli smartphones.
La domanda di apertura è proprio questa: quanto sono importanti i numeri in uno smartphone? Quando i risultati dei benchmark o l’ultimo processore sono diventati più importanti della reale fruibilità e piacevolezza di utilizzo di un dispositivo che in principio è nato principalmente per effettuare chiamate e che oggi è diventato il nostro compagno d’avventura quotidiano?
Non è raro sentire frasi, pronunciate dai meno esperti, del genere: “Il mio telefono fa foto migliori del tuo perché ha 20 megapixel di fotocamera” oppure “ho un processore octactore e quindi il telefono è una scheggia” anche se una delle migliori frasi rimane sempre “io ho più giga di te” (anche se non si capisce riferito a cosa).

I più esperti del settore sapranno benissimo a cosa alludiamo e il punto è proprio questo: è davvero così necessario “fare a gara” a chi ha l’ultimo processore, chi ha più megapixel,  più giga (di cosa vedremo), più mAh di batteria, più di tutto insomma?
La tendenza delle grosse aziende (in tutti i settori che sia chiaro) è proprio questa: sbandierare al mercato che loro “l’hanno più grosso”, che il loro prodotto è il più veloce, il più pregiato perché è Over nine thousaaaaaand, facendo implodere generalmente ogni Scouter (rilevatore di potenza) di tutti i Sayan lì presenti (ok, stiamo vaneggiando).

Non è tutto oro quel che luccica, e mai tale detto è stato reso più attuale. Con questo non vogliamo assolutamente dire che chi produce smartphone con l’ultima tecnologia a bordo faccia dei brutti prodotti, anzi riesce a convogliare quanto c’è di meglio nel panorama della tecnologia dentro un aggeggino che pesa sotto i 200 grammi, creando di fatto un prodigio tecnologico. Ma questo basta?
Sicuramente un prodotto del genere farà sbavare più di una manciata di nerd nel raggio di 200 km (incluso il sottoscritto), che una volta provato e testato si porrà tale domanda: è così necessario? È davvero così importante spendere così tanto per raggiungere risultati stellari nei benchmark e tutto quello che ne consegue? La risposta è “NI”.

Perchè SI?
Tantissimi produttori, per lo più cinesi, ci hanno insegnato che produrre smartphone con componentistica “un pò datata” permette comunque un’assoluta piacevolezza d’uso, fruibilità e affidabilità. Le aziende più famose, come Huawei, Lenovo, OPPO, Xiaomi, Meizu hanno aggredito il mercato promuovendo terminali a costi relativamente bassi e con caratteristiche da medio-gamma che spesso e volentieri hanno spezzato quella linea netta che catalogava gli smartphone come fascia bassa/media/alta, permettendo una distinzione meno netta tra le categorie. È pur vero che anche tali aziende stanno alzando l’asticella, sia in termini di prezzo che di evoluzione tecnologia, tant’è che spesso le vere innovazioni partono proprio da loro (la “periscope camera” di OPPO, presentata di recente al MWC è una tra le vere innovazioni di tale fiera).
Bisogna precisare anche una cosa: è proprio la voglia di raggiungere numeri alti, prestazioni stellari e velocità cosmiche che hanno portato il mondo della tecnologia a certi livelli nell’ultimo ventennio. Grazie a questa mania di grandezza siamo passati dal commodore 64 ai macbook, dal telefono “cellulare” (alias citofono portatile) agli smartphone, dalle macchine a benzina agricola alle Tesla.

Perchè NO?
Guidare una Lamborghini per andare a fare la spesa ha senso? Quello che intendiamo dire è: viene sfruttata davvero tutta quella potenza bruta dell’ultimo Top di gamma o le caratteristiche di un medio-gamma ci permetto di fare davvero tutto? Sicuramente la maggior parte dell’utenza che acquista smartphone non fa altro che messaggiare, navigare su internet, scattare qualche foto e andare sui social. E’ davvero così necessario avere 25mpixel di fotocamera solo per fotografare l’amico sbronzo al bar oppure avere 128gb di storage interno e 6gb di ram quando non si riesce neanche a distinguerli? Certamente fanno comodo, ma difficilmente tali numeri ci permettono di apprezzare la vera fruibilità di uno smartphone e Apple (si è vero la sto citando, non linciatemi androidfan) ne è sempre stata maestra: sulla carta ha sempre avuto i numeri più bassi che però non devono essere assolutamente confusi con le prestazioni finali: la fluidità e facilità di ogni iPhone è quasi disarmante ed è la dimostrazione che spesso, concentrandosi di più su quello che l’utente cerca in uno smartphone (e ribadiamo: fruibilità non numeri), si ottengono maggiori soddisfazioni

Perchè NI?
Perchè spesso e volentieri, alla fine, i mostri tecnologici vanno a meraviglia se trovano un ampio compromesso anche lato software. E poi diciamocelo: sbandierare ai quattro venti che nella tasca dei vostri jeans “ce l’avete più potente” (doppi sensi a vagoni) è sempre una soddisfazione, soprattutto sei hai speso 800€!

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