Messaggistica: tante cose da dirsi, ma anche tante apps!

Gli SMS vanno in pensione. Il primo Short Message Service (acronimo di SMS per l’appunto) è stato inviato nel Dicembre del 1992 per augurare un Buon Natale. Si avevano a disposizione 140 byte che si traducevano in 160 caratteri (cioè 7 bit): se il contenuto del messaggio sforava i caratteri a disposizione, se ne inviava un altro. Tutto avveniva sfruttando dapprima la rete GSM, poi la UMTS. La quantità di SMS inviati in questo lasso di tempo è gigantesca e tutto il mondo ne è stato partecipe. Il loro utilizzo nel corso degli anni è andato tuttavia scemando, soprattutto dopo l’avvento sul mercato degli smartphone e della rete dati da cellulare: Internet infatti ha totalmente stravolto il nostro pianeta riducendo le distanze tra le persone “in frazioni di secondo”, giusto il tempo necessario per premere INVIO. 

Il tempo delle applicazioni di messaggistica è ormai giunto. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i dispositivi: insomma, potrete augurare un “buongiornissimo, kaffèèèè!” in tantissimi modi. Andiamo, quindi, a vedere quali sono le applicazioni che dominano il mercato della messaggistica e quelle che provano a salire sul podio dei download.
WhatsApp Messenger


Sicuramente non ha bisogno di presentazioni. Whatsapp è il colosso delle applicazioni di messaggistica. Una tra le prime a entrare sul mercato e che ha trovato una larghissima diffusione. Esiste per Android, iOS, Windows Mobile e BlackBerry (speriamo di non averne dimenticate nessuna) e deve il suo successo sicuramente ad un’interfaccia semplice e intuitiva, che arriva dritta al punto: ovvero messaggiare. Basta avere il numero di telefono dell’altra persona (che a sua volta deve avere l’applicazione installata) e si può cominciare a conversare. Ma non finisce qui: si possono mandare foto, audio, GIF, files e condividere la propria posizione. La crittografia utilizzata è del tipo end to end il che significa che le chiavi di decriptaggio dei messaggi (che vengono criptati) le possiedono solo il dispositivo mittente e il ricevente. Dopo l’acquisto da parte di Facebook, l’applicazione si è aggiornata apportando novità come lo stato, una sorta di funzione simile alle stories di Instagram e Snapchat.

Telegram Messenger


Concorrente diretta di Whatsapp, Telegram occupa il secondo posto del podio e, grazie alle sue innumerevoli funzioni, è candidata a diventare la prima. Nonostante non sia così diffusa e conosciuta come la sua avversaria, Telegram è più di una semplice applicazione di messaggistica: è multipiattaforma, ovvero si può installare sia nello smartphone che sul PC tramite l’apposito programma (e non richiede obbligatoriamente il login contemporaneo da smartphone) e permette di scambiare foto, video, musica e files di dimensioni fino a 1,5 gb. E’ possibile creare bot a cui assegnare funzioni tramite degli appositi comandi e creare o partecipare ai canali, ovvero delle “chat passive” dove il proprietario del canale può scrivere news o mandare foto e video. Si ha anche la possibilità di creare chat segrete dove si può impostare un timer di autodistruzione e non si possono inoltrare messaggi. Infine, è possibile mandare GIF o stickers; una delle caratteristiche peculiari di questa app è l’username pubblico, ovvero la possibilità di poter chattare senza che gli altri sappiano il numero del destinatario (ma allo stesso tempo si può essere contattati da chiunque conosca l’username). In questo caso la crittografia utilizzata è del tipo P2P, cioè peer to peer: il funzionamento è simile a quello visto per Whatsapp solo che non vi sono server intermediari, quindi i messaggi inviati saranno direttamente recapitati (e decriptati) dal dispositivo ricevente.


Facebook Messenger



Se usate l’applicazione di Facebook allora non potete fare a meno di Facebook Messenger. Non tanto per le sue funzionalità, ma perché senza di essa vi sarà impossibile chattare con i vostri amici. Graficamente riprende in tutto e per tutto lo stile di Facebook, quindi foto dei contatti e il tipico colore azzurro. Permette di scrivere a qualsiasi amico con un semplice click e di effettuare delle video chiamate la cui qualità dipenderà dall’efficacia della vostra connessione. E’ possibile creare gruppi, inviare foto, video, condividere la posizione, registrare audio e mandare dei simpatici sticker. A completare il tutto sono presenti GIFminigiochi con cui sfidare i propri amici. Facebook Messenger è nel complesso una buona applicazione di messaggistica, molto completa ed affidabile che amplifica l’esperienza d’uso del colosso dei social network.
Google Hangout


Dopo aver abbandonato Google Talk, Google entra nel panorama delle app di messaggistica con la sua Google Hangout (letteralmente ritrovo, circolo). L’interfaccia è in puro stile material design così come Google stessa l’ha concepito ed è di una intuitività disarmante. Innanzitutto si deve accedere con il proprio account Gmail in modo da poter sincronizzare l’applicazione con i propri contatti; successivamente, sarà possibile chattare o videochiamare con un semplice click. Generalmente si trova preinstallata sui dispositivi e funziona sia tramite Internet che come applicazione di messaggistica per SMS e MMS. Le funzioni sono simili alle applicazioni precedentemente viste: condivisione della propria posizione, foto, video, sticker e possibilità di video chiamata. La sua comodità risiede nel poterla usare in overlay direttamente dalla pagina della propria email quando si naviga da computer.


Viber



Con più di 500.000.000 di download, Viber si dimostra essere una buonissima alternativa ai prodotti già analizzati. Nasce principalmente come applicazione destinata alle chiamate (arrivata forse un po’ prematuramente, in un periodo in cui le connessioni da smartphone non erano stabili come quelle attuali, ndr.) e permette anche di chattare, mandare audio e minivideo, condividere foto, file, posizione e stickers. L’interfaccia è semplice e nasconde delle funzioni interessanti: Viber Out infatti è un comodo servizio che permette di sfruttare Viber per effettuare chiamate verso qualsiasi numero, nazionale e internazionale, dopo aver acquistato del credito, sfruttando la connessione dati. Le tariffe dipendono da paese a paese e possono essere, in alcuni casi, molto vantaggiose. La funziona Account pubblici permette poi di potersi iscrivere ad un canale e di chattare con gli altri utenti.


Skype



Non poteva mancare uno degli acquisti più costosi della Microsoft (acquistata nel 2011 per ben 8,5 miliardi di dollari). Skype nacque e si sviluppò in ambiente Windows, dove veniva usata principalmente per effettuare videochiamate e per chattare. Successivamente, con l’avvento degli smartphone, divennne una delle applicazioni più apprezzate e installate di sempre. E’ possibile dunque chattare, video chiamare e chiamare in maniera classica. Il servizio Skype Out permette di chiamare telefoni fissi, nazionali e internazionali acquistando credito, spesso con costi inferiori rispetto ai comuni piani tariffari. Le chiamate sono basate su sistema network peer to peer quindi molto sicure. A completare l’applicazione troviamo un’interfaccia semplice e curata e un servizio molto stabile.

Le applicazioni non finiscono qui. E’ giusto annoverare anche WeChat, Line, Indoona, GroupMe, ChatOn e tante altre ancora. Non esiste l’applicazione perfetta, ma quelle che occupano i primi posti in classifica sono sicuramente molto ben fatte. La preferenza di una piuttosto che un’altra è un fattore certamente personale anche se il criterio di scelta è spesso dettato dalla diffusione dell’app stessa. 


L’espansione delle applicazioni di messaggistica non smetterà mai di crescere, soprattutto in un mondo che si globalizza sempre più e dove Internet diventa una risorsa indispensabile. Sicuramente il successo è dovuto anche alle nuove tariffe telefoniche che cominciano a garantire una quantità di dati maggiore rispetto al numero di SMS che, “da buoni veterani”, ci daranno comunque una mano nel momento del bisogno.

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