Recuperare dati smartphone e file Whatsapp cancellati su Android

Con l’evolversi della tecnologia e il rinforzo delle connessioni Internet Mobile, al giorno d’oggi il traffico di messaggistica, che una volta era in uso scambiare attraverso i così detti SMS (Short Message Service), si è spostato  in direzione delle applicazioni che utilizzano la connessione dati mobile.

L’ App più utilizzata per tenersi in contatto con le persone è Whatsapp. Attraverso questa famosissima App (Scaricabile dal Play Store per i dispositivi Android), oramai è possibile condividere in tempo reale tutto ciò che vogliamo. 
Scattare una foto, catturare un istante con un video, oppure rispondere con un messaggio vocale senza necessariamente scrivere, sono tutte operazioni possibili  e semplicissime.
Dalla nascita del primo smartphone ad oggi, la tecnologia ha subito una continua evoluzione, permettendo ad ogni utente di utilizzare il proprio dispositivo come se fosse un PC (Personal Computer) tutto fare e nella quale poter memorizzare moltissimi dati.

Ma in caso di guasto dell’apparecchio, com’è possibile recuperare i dati memorizzati?

Normalmente tutti i sistemi operativi (Android, iOs e Windows Phone), permettono all’utente di effettuare un servizio di Backup dei propri dati in Cloud. 
Android permette attraverso il proprio account Gmail di impostare, in base alle esigenze dell’utente, la modalità e la frequenza con la quale effettuare il salvataggio in Cloud dei files.
Anche Whatsapp, ovviamente, possiede questa funzionalità, ma non tutti gli utenti la sfruttano.
Di conseguenza, in caso di rottura o malfunzionamento del proprio dispositivo, se non si è impostato il Backup dei dati, quest’ultimi andranno persi.
La perdita dei dati potrebbe anche avvenire a causa di una semplice disattenzione durante una delicata operazione che comporterebbe l’eliminazione di dati importanti.

Esiste un modo per recuperare le foto ed i video di Whatsapp in caso di cancellazione o rottura dello smartphone?

Un programma utilizzabile dal proprio PC, potrebbe risultare la soluzione a questo dilemma: si tratta di Dr.Fone Android Data Recovery.
Questo software permette infatti, di recuperare i dati dagli smartphone o dai tablet con sistema operativo Android, che per vari motivi sono andati persi.
L’applicativo è utilizzabile con la gran parte dei dispositivi che si trovano attualmente sul mercato (Samsung, HTC, LG, Sony, HUAWEI, Google etc.).
Il recupero dei dati  attraverso Dr.Fone Android Data Recovery è disponibile solo con la versione a pagamento. 
Se l’utente però, prima di acquistare il pacchetto software, vuole verificare i dati recuperabili dallo smartphone/tablet ha la possibilità di scaricare la versione di prova (quindi versione gratuita) e fare un check dei dati che si possono estrarre dal dispositivo.
Ciò ci permette di valutare se il risultato che si otterrà attraverso l’applicazione a pagamento soddisferà le nostre esigenze.
Come si esegue la procedura?
Innanzitutto per recuperare i dati attraverso Dr.Fone Android Data Recovery occorre scaricare il programma direttamente dal sito attraverso il seguente link: Android Data Recovery.

Potete trovare il sito ufficiale al seguente link: Dr.Fone Toolkit 
Una volta scaricato il pacchetto si procede con l‘installazione del programma.
Nella finestra che si aprirà, cliccare su Customize Install e alla voce Please Selection a Language scegliere la lingua desiderata.
Se non volete dare il consenso all’invio di dati per migliorare servizio offerto dal programma, potete togliere la flag alla voce Agreed to partecipate in Customer Experience Improvement Program.
Completata l’installazione del software potete avviarlo per permettere al programma di riconoscere il dispositivo che si intende connettere per il recupero dei dati.
Prima di connettere lo smartphone/tablet occorre però andare ad abilitare la modalità USB debugging che normalmente è disabilitata.
La modalità Debug si trova nel percorso Impostazioni – Opzioni Sviluppatore.
Se avete la necessità di seguire diverse istruzioni per poter accedere a questa voce del menù, Dr.Fone Android Data Recovery offre sul proprio sito delle linee guida con immagini che in base alla versione di Android permetterà all’utente, in modo semplice, di andare ad abilitare l’opzione sviluppatore; in seguito vi farà accedere alla schermata per attivare la modalità USB debugging.

Una volta completata l’operazione è possibile proseguire con la procedura per la ricerca dei dati cancellati/smarriti sul proprio dispositivo mobile.
Se il tablet o lo smartphone Android non viene rilevato, nonostante sia stata attivata la modalità Debug USB, è possibile effettuare una scansione alternativa cliccando sulla voce Scansione che si trova in basso a destra nella finestra del programma.
L’unica pecca di questa ricerca alternativa che offre Dr.Fone Android Data Recovery è che al momento funziona solo con i dispositivi Samsung.
Dopo avere effettuato la scansione, con il software di Dr.Fone Android Data Recovery è possibile visualizzare le liste dei files cancellati  che volendo potranno essere recuperati.
Se desiderate effettivamente conoscere l’elenco dei dati ripristinabili, potrete visualizzare un’ anteprima di tutto ciò che è possibile riottenere.
In seguito, per poter procedere con il ripristino vero e proprio dei files, sarà necessario acquistare il software che vi permetterà in breve tempo un recupero semplice dei dati che vi interessano.
Il programma offre inoltre l’opportunità di portare in salvo i dati dei dispositivi Android, seguendo delle categorie che in automatico catalogano tutti i files presenti nel dispositivo. Se si vogliono selezionare solo alcune categorie è possibile farlo, senza necessariamente ripristinare tutto il contenuto del dispositivo mobile.
E’ possibile ripristinare:

  • Contatti;
  • Messaggi;
  • Registro Chiamate;
  • Messaggi e allegati Whatsapp;
  • Immagini e video presenti nella galleria;
  • Audio;
  • Video;
  • Documenti.
Oltre a tutte queste funzionalità, Dr.Fone Android Data Recovery permette di recuperare i dati presenti nei dispositivi attraverso degli strumenti avanzati, concedendo all’utente di risolvere anche i casi più gravi.
Ad esempio è possibile:
  • Estrarre dati da dispositivi Android danneggiati;
  • Sbloccare il dispositivo bloccato a causa di problemi con lo sblocco dello schermo protetto da password, pin, ecc.;
  • Backup e recupero dati in genere:
  • Android SIM bloccata.
Insomma, nonostante il programma sia a pagamento, permette all’utente che possiede dimestichezza con il Computer ed il proprio dispositivo mobile, di risolvere problemi non indifferenti, oltre alla possibilità di riavere tutti i files di Whatsapp  anche in assenza di un precedente Backup.
Si tratta, quindi, di un programma molto utile che consente di evitare di portare, in alcune casistiche, il dispositivo in assistenza. Molto utile anche nel caso in cui purtroppo è necessario doverlo portare: con  la sicurezza però che tutti i nostri dati non andranno necessariamente persi!

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