Nike presenta le nuove scarpe Hi Tech HyperAdapt 1.0


Ultimamente stiamo leggendo questo nome in modo sempre più frequente in giro per il web, un nome che rappresenta infatti il nuovo modello di scarpe Hi Tech proposto dalla Nike con la particolarità di essere self-lacing.

Cosa vuol dire self-lacing? Con self-lacing si intende la capacità di queste calzature di allacciarsi da sole, riuscendo inoltre a capire quando il proprietario ne abbia “bisogno”; vi ricorda qualcosa? Se state pensando a “Ritorno al Futuro Parte II” avete fatto centro, queste infatti sono simili alle scarpe indossate da Marty McFly nella famosissima scena ambientata in un ipotetico 2015 molto futurista.

Queste scarpe furono annunciate con breve ritardo nell’ottobre del 2015; la Nike dichiarò, tra l’altro, di averle prodotte in quantità limitata e che sarebbero state messe all’asta per raccogliere fondi da devolvere alla Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, la fondazione in onore dell’attore di Ritorno al Futuro, per l’appunto, che da anni lotta contro questa terribile malattia.

Presenti in 3 colori esse sono frutto di un lavoro durato ben 3 anni e costituito da continui prototipi; sembrano inoltre risolvere i maggiori problemi riscontrabili, ovvero l’allacciamento stesso delle calzature e soprattutto nel modo corretto (ne troppo stretto ne troppo largo). La loro tecnologia definita come adaptive lacing consiste nel riconoscere la forma del piede, tramite un sensore di pressione, per poi adattarvi le scarpa in maniera adeguata. Se comunque si riterranno troppe strette o troppo larghe sul fianco troveremo due pulsantini (+ e -) che serviranno a regolare manualmente l’allacciatura.

I progettisti sono già all’opera per la versione 2.0 che introdurrà un miglioramento della tecnologia dei “lacci automatici”, mentre per quanto riguarda la 1.0 sarà possibile acquistarla solo per gli utenti Nike +; il prezzo, inoltre, è ancora attualmente incerto.

Se vi state facendo domande sulla durata della batteria del meccanismo, l’unica cosa che si sa è che verrà ricaricato massimo una volta ogni due settimane ma sul processo di ricarica non si sa ancora nulla. Vi invitiamo a commentare scrivendo cosa ne pensate su questa nuova tipologia di scarpe e se secondo voi questa tecnologia sarà davvero necessaria.

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