Le nuove frontiere dell’abbonamento indesiderato, come prevenirle?

Nel tempo, le truffe telefoniche si sono evolute fino a diventare un vero e proprio guadagno legale.
La nuova frontiera viene infatti rappresentata da una serie di abbonamenti indesiderati capaci di attivarsi al semplice click su determinati banner o in certi casi tramite la semplice visualizzazione.
Ma com’è possibile?
Il fatto è che le principali compagnie telefoniche hanno accordi commerciali con le società che offrono questi servizi, consentendo loro di accreditare gli abbonamenti periodici ai loro clienti tramite un click dal proprio browser (anche accidentale, un fatto purtroppo molto comune).
Ma quali sono le modalità e i rischi?
Sostanzialmente,queste aziende sono tutte simili, cambia solo il nome del servizio offerto.
Invece per quanto riguarda le modalità con cui questi abbonamenti indesiderati si attivano, esse avvengono tramite questi passaggi:
Stai navigando sereno su Internet dal tuo cellulare quando all’improvviso, vieni reindirizzato ad una pagina pubblicitaria (molto spesso con l’inganno).
Visto che non sei interessato, la chiudi; pochi secondi dopo ricevi SMS di attivazione di un servizio a pagamento ****** che di solito si aggira sui 4.99€ a settimana, con in più un numero telefonico da chiamare per l’eventuale disattivazione.
In questi casi non conviene mai chiamare il numero indicato; spesso infatti sono numeri a pagamento con una tariffazione maggiore che andranno a prosciugare ulteriormente il vostro credito. In questi casi occorre chiamare il numero verde della propria compagnia telefonica (che ricordiamo sono per Wind il 155, per Tre il 133, per Tim il 119 e per Vodafone il 190), e chiedere la disattivazione dell’ abbonamento indesiderato e il relativo rimborso.
Per evitare che vengano nuovamente attivati altri abbonamenti indesiderati, consiglio di attivare il cosiddetto “Barring SMS” che riguarda il blocco dei servizi digitali a pagamento.

Il Barring SMS, è una funzione che blocca a monte questo genere di messaggi a pagamento, di solito provenienti da numeri che iniziano con il 4x (es. 44,45,ecc ..).
Il rovescio della medaglia del servizio di Barring SMS  però è che in questo modo andremo a bloccare anche tutti quei servizi attraverso SMS attivati volontariamente, come ad esempio il servizio informativo offerto dalla vostra banca.
Per tali ragioni, certi operatori offrono la possibilità di inibire le singole categorie di servizi; ad esempio la Tim permette di bloccare:

  • Servizi sexy vietati ai minori di 18 anni
  • SMS per donazioni o beneficenza (charty)
  • SMS anonimi o scherzi
  • Pagamenti biglietti autobus o altro (black list ticketing)
  • Servizi bancari (informazioni e notifiche)
Invece nel caso della Wind concede solo l’opportunità di scegliere se bloccare i numeri a tariffazione superiore (es. 899, ecc ..) o gli SMS a pagamento.
Nel caso in cui il vostro operatore non dia la possibilità del blocco parziale, potrete sempre valutare l’attivazione di una seconda sim dedicata alle notifiche della banca.
Ma cosa fa la legge al riguardo?
Per adesso nulla, non essendo infatti preparata a questo tipo di truffa.
Alcune compagnie telefoniche sono addirittura restie a rimborsare i propri clienti, soprattutto nel caso in cui l’utente non si accorge subito della truffa.
In questi casi per riavere i nostri soldi indietro, basta rivolgersi al CO.RE.COM della propria regione e chiedere di avviare gratuitamente un tentativo di conciliazione ai sensi del regolamento relativo alla risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazione approvato con la delibera n° 173/07/cons.

Concludo l’articolo lasciandovi un elenco dei principali servizi a pagamento da evitare con i relativi numeri telefonici (iscritti a mobilepay):

  • Cucina facile: 0692927434
  • Kidding room: stesso call center
  • Smart TV live: stesso call center
  • My pocket news: 0409899369
  • Giochissimo: stesso call center
  • Love parade: 0423402407
Questo articolo nasce perché purtroppo anch’io sono caduto nella trappola di questo genere di abbonamenti.

Stavo infatti cercando informazioni sul dopo festival di Sanremo e cliccando per sbaglio su una photogallery, mi è stato attivato un servizio a pagamento (per l’esattezza kidding room); per fortuna mi sono accorto in tempo e sono riuscito a disattivarlo prima che potesse prendersi anche solo 1€ dal mio credito. Ci sono persone, però come già accennato, che non sempre si accorgono subito del problema, restando così, in un batter d’occhio, senza soldi sulla scheda.

Spero che questa guida vi sia di aiuto, onde evitare di incombere in questo tipo di truffe legalizzate.

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