Gimp: Un’alternativa gratuita ad Adobe Photoshop


Cari lettori ci troviamo in un’era dove l’apparenza ha assunto un’importanza quasi maniacale, grazie a numerosi aspetti: dai programmi TV che ci identificano in base all’aspetto fino ad arrivare ai social network che danno più peso all’immagine e sfruttano la nostra voglia di apparire.
Ma perché questa importanza all’apparenza? La risposta è presto detta: apparire significa mostrarsi agli altri e di conseguenza essere accettati dalla società dove l’immagine è tutto.

Basti pensare che sempre più spesso la gente preferisce farsi vedere in foto mentre si diverte piuttosto che divertirsi davvero; proprio per questo motivo, sempre più persone utilizzano programmi di fotoritocco, aumentando di conseguenza la loro diffusione.

Il più famoso tra questi è sicuramente Photoshop prodotto dall’Adobe System Incorporation, in grado di effettuare ritocchi di qualità delle nostre immagini, grazie all’utilizzo di numerosi filtri e strumenti grafici.

La maggior parte di questi programmi ha spesso un costo elevato soprattutto a causa dell’enorme richiesta da parte degli utenti, provocando un effetto contrario: cioè  il dilagare del fenomeno della pirateria informatica, in modo da renderli disponibili anche per chi non è in grado di acquistare o abbonarsi a questi software.
Molti però non sono a conoscenza che non occorre violare la legge per avere un software di fotoritocco completo come Photoshop, ma è sufficiente ricercare una valida alternativa nel mondo dell’Open Source.
Infatti in rete troviamo diversi software gratuiti che permettono di ritoccare le nostre foto: tra cui Gimp, che potete scaricare gratuitamente dal sito internet www.gimp.org
La guida qui di seguito, vuole fornire al lettore gli strumenti necessari per conoscere e utilizzare Gimp, in modo da poter modificare le immagini secondo le proprie esigenze. 
Come potete vedere dalle foto entrambi i software sono simili e diversi allo stesso tempo.
Infatti Gimp, a differenza di Photoshop, ha un’interfaccia grafica piuttosto scarna che ne rende il suo utilizzo più semplice e adatto anche per persone poco pratiche di questi software.
Per capire meglio le potenzialità di Gimp vediamolo all’opera con un semplice tutorial: dove vi mostrerò come eliminare le rughe e le imperfezioni del viso.
Per prima cosa apriamo la nostra immagine di partenza:
Come potete vedere le rughe e le imperfezioni della pelle sono molto marcate.
Duplichiamo la foto cliccando sull’icona blu che troviamo in basso a destra (indicata in foto), dopodiché dal menu principale clicchiamo nella sezione filtri, poi andiamo in sfocatura ed infine clicchiamo su Gaussiana. A questo punto si aprirà una finestra dove sarà necessario cambiare la cifra che ci propone il programma ,da 5 a 15; il gioco è fatto.
Cambiamo la modalità della foto da normale a “Estrazione di grana” come potete vedere in foto (in alto a destra).
Ora sempre dal menu principale andiamo in modifica e poi clicchiamo su “Copia il visibile” e poi andiamo in “Modifica – Incolla come – Nuovo livello” e chiamiamolo “Grana”, in modo da avere un livello unico.
Ora riportiamo la modalità a normale e trasciniamo il livello “Base” sotto a tutti gli altri (se vogliamo possiamo cancellare la foto di partenza). Adesso selezioniamo lo strumento “Cerotto” e un pennello sfumato (teniamo premuto “Ctrl” e clicchiamo con il mouse per individuare l’area da copiare e poi con i click del mouse copiamo l’area indicata prima), in modo da eliminare le imperfezioni della pelle (come vedete in foto).
NB: possiamo anche usare l’icona a forma di dito in modo da sfumare le parti del viso meno marcate.
A questo punto cambiamo la modalità del livello “Grana” da “Normale” a “Fusione grana” e poi andiamo dal menu principale in modifica e poi clicchiamo su “Copia il visibile” e poi in “ModificaIncolla come  – Nuovo livello” e chiamiamolo “Finale”.
Sempre utilizzando lo strumento “Cerotto” e un pennello sfumato, eliminiamo le imperfezioni rimaste, poi andiamo dal menu principale nella sezione filtri, ci posizioniamo sulla sezione distorsione e clicchiamo su “IWarping” per “stirare” la pelle.
PS: il filtro IWarping permette di distendere la pelle ma anche di dare un effetto dimagrante al nostro corpo qualora si trattasse di un’immagine a corpo intero. Specifico che questo filtro non permette di zoomare sull’immagine e quindi bisogna lavorare ad occhio e con calma.
Come potete vedere il viso della donna nell’immagine risulta già più giovane; tuttavia se dedichiamo ancora un po’ di tempo, il risultato può solo che migliorare, rendendo il vostro volto privo di qualunque imperfezione.
Nei prossimi tutorial vedremo altri esempi pratici di elaborazione digitale dai risultati sorprendenti e immediati.
Lo scopo sarà quello di fornire soluzioni semplici da eseguire per ottenere risultati d’impatto.

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