Samsung compra tutti gli Snapdragon 835: accordo sleale?!

Ormai è sulla bocca di tutti, Samsung ha svuotato totalmente i magazzini di Qualcomm non permettendo a nessuno di avere per primo il nuovo Snapdragon 835; sarà la mossa della vittoria?

Analizziamo dal principio la vicenda, tornando nel passato di un paio di mesi…
Si sapeva già da tempo che la partnership tra Samsung e Qualcomm era più di una semplice amicizia, sopratutto dopo l’annuncio del forte legame instaurato che ha portato la casa americana a bussare alla porta della Samsung per chiedere aiuto nella produzione dei nuovi micro-processori.

E perchè andare proprio da Samsung? La scelta è stata quasi obbligatoria! Per crescere era fondamentale appoggiarsi ad una società che già produceva chip realizzati tramite processo produttivo a 14nm FitFet e quindi, chiedere aiuto a Samsung per portare questa tecnologia (addirittura con un processo a 10nm) sui nuovi processori. Secondo quanto riportato da numerosi fonti, Qualcomm si sarebbe insidiata addirittura nei laboratori di Samsung per la produzione.

Lo riporta chiaramente, in data 17 Novembre 2016, anche il sito ufficiale Qualcomm con un titolo: “Qualcomm e Samsung collaborano sul processo produttivo a 10nm per il più recente processore mobile Snapdragon 835”

Ed in cambio oltre ad un tributo monetario Samsung cosa ha chiesto? Beh… ora è chiaro!
Avere l’esclusiva sul nuovo processore Snapdragon 835 che sarà a bordo, insieme al nuovo Exynos a seconda del mercato di riferimento, del nuovo Samsung Galaxy S8

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Ovviamente, ogni lancio di un top di gamma di casa Samsung viene fatto in grande stile e la stessa casa per questa occasione avrebbe ordinato talmente tanti Snapdragon 835 da lasciare tutti gli avversari completamente fuori dallo scontro per lo scettro del “miglior smartphone del 2017”.

Questo è sicuramente un duro colpo ai diretti rivali, HTC e LG in primis

La casa taiwanese, ancora oggi in crisi, ha da poco presentato HTC U Ultra dovendo optare per una soluzione più datata come lo Snapdragon 821 mentre, per LG – secondo i recenti rumors – sarà costretta ad attuare lo stesso piano per LG G6.

Ricordiamo che una situazione molto simile si è verificata nel lontano 2015 con lo Snapdragon 810, quando LG era a pronta a querelare Qualcomm perché, a causa del surriscaldamento del processore (ricordiamo tutti come gli smartphone dotati di questo chip potevano cucinare un uovo), avrebbe proposto a Samsung una versione totalmente personalizzata del SoC senza nessun problema di calore.
E proprio in quell’occasione, LG che aveva da poco presentato LG G Flex 2 con lo Snapdragon 810, era pronta ad intraprendere azioni legali per questo “trattamento speciale”.
Poi lo ricordiamo tutti… Samsung Galaxy S6 fu presentato con un altro processore, il proprietario Exynos 7420 Octa

Ora ci ritroviamo con una situazione molto simile con Samsung che ha letteralmente “prosciugato” il mercato acquistando (per volere di Qualcomm… era liberissimo di dire no!!) tutti i SoC Snapdragon 835.

A meno che non ci riservi sorprese negative (non ce lo auguriamo), Samsung partirà in netto vantaggio in questo inizio 2017 perché – è logico – il consumatore a parità di prezzo sceglierà un prodotto che sulla carta avrà dati migliori.

Condotta sleale? Io personalmente credo che Samsung questa volta abbia giocato davvero bene le sue carte sperando che questa volta – come successo con il Note 7 – le altre parti hardware non vadano in conflitto trasformando il dispositivo in una nuova bomba ad orologeria

Chapeau a Samsung per essere alla fine, anche dopo tanti anni e molti nuovi produttori emergenti su piazza, ancora una volta la Regina del mercato mobile.

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