Il nuovo Snapdragon 835 nel dettaglio: CPU, GPU, autonomia e sicurezza!

La novità assoluta e tanto attesa dagli amanti della tecnologia è sicuramente il nuovo processore di casa Qualcomm: lo Snapdragon 835, destinato a dominare tutto il 2017 e oltre. La presentazione è avvenuta il 3 Gennaio sullo scenario del CES di Las Vegas: un palcoscenico mondiale del settore tecnologico e su cui vengono puntati i riflettori ad ogni sorta di novità. Qualcomm ci ha sempre abituati bene con i suoi processori, tuttavia è facile intuire come questa volta sia riuscita a superare tutte le aspettative presentando quello che sarà, molto probabilmente, il processore quasi “definitivo” ,in grado di segnare più di 180.000 punti su Antutu.

Partiamo dalla nomenclatura che ha sorpreso un po’ tutti: non 830, proseguendo la tradizione, ma 835 forse proprio per spiazzare le voci che si susseguivano già mesi prima.

Samsung si occuperà della produzione dei chipset a 10 nanometri che permetterà di guadagnare ancora più spazio rispetto ai predecessori 820 e 821: il 35% più piccolo rispetto a questi ultimi. Oltre a ciò, consumerà ancor meno energia riducendo i consumi del 25%. E non finisce qui perché sarà compatibile con la nuova tecnologia Quick Charge 4.0 (5 minuti di ricarica permetteranno ben 5 ore di chiamate), ovviamente retrocompatibile e con numeri da capogiro: il 30% più efficiente e il 20% più veloce rispetto alla Quick Charge 3.0. Per quanto riguarda la CPU avremo otto core “Kyro 280” di cui: 4 con frequenza massima di 2,45GHz con cache L2 di 2MB operativi nel momento del bisogno di perfomance più elevate e 4 che arriveranno alla frequenza di 1,95GHz con cache L2 di 1MB, dedicati per lo più a compiti di efficienza piuttosto che di potenza. Essi infatti contribuiranno a lavori “energetici” facendo risparmiare ancor più batteria al device. Tutto ciò permette un incremento delle prestazioni del 20% e un pieno supporto alla realtà virtuale nonché a un caricamento delle applicazioni molto più veloce.
Un’altra novità è senz’altro l’”intelligenza” della CPU che andrà ad utilizzare solo i core necessari riducendone, quindi, i consumi: si tratta infatti di un system manager chiamato Symphony che darà agli sviluppatori un controllo completo delle prestazioni hardware del device.

Il modulo WiFi, 2×2 802.11ad multi-gigabit, condividerà le antenne col modulo Bluetooth di nuova generazione, che arriva per l’occasione alla versione 5.0 e che garantirà una velocità di trasmissione di ben 2Mb/s. Da sottolineare il fatto che il modulo WiFi ridurrà i consumi di energia fino al 60% e che, potenzialmente, potrà garantire un flusso dati per ben 4,6Gbps. Sono entrambi, comunque, retrocompatibili. Anche il modem è una novità assoluta: sarà, infatti, un modulo X16 Gigabit LTE.; sinonimo di grandi velocità per quanto riguarda il raggiungimento nelle connessioni dati. Il nuovo modulo è composto da un cat. 16 che promette 1Gbps in download e da un cat.13 che promette 150Mbps in upload. Per fare un esempio, si potrà godere della visione in streaming di contenuti in realtà virtuale.

Capitolo a parte spetta invece al comparto grafico che potrà contare sulla nuova GPU Adreno 540 che promette una grande efficienza e fluidità; con una GPU che, a parer di Qualcomm, sarà il 25% più veloce e supporterà il 60% di colori in più. Il tutto in prospettiva della sempre più imminente  diffusione della realtà virtuale  che invaderà e stravolgerà, fra non  molto tempo, la nostra quotidianità  grazie all’introduzione di grafiche che si avvicineranno sempre di più a quelle ormai affermate sul campo desktop. Un’altra nuova caratteristica è, infatti, Q-Sync che abbatterà i ritardi tra le sincronizzazioni di frequenza di display e GPU, garantendo in questo modo fluidità mai raggiunte prima. Accompagneranno la GPU una VPU per riprodurre video in 4K a 10 bit con codec HEVC e una DPU per un output in 4K a 60fps e 10bit.

Non mancano inoltre i vari supporti alle tecnologie più d’avanguardia come il  supporto a RAM DDR4x a 1866MHz, a realtà virtuale, a doppio sensore fotografico  fino ai 32MP ed a sicurezza: questi  saranno i fattori sui quali lo Snapdragon 835 si distinguerà dai suoi predecessori sia per efficienza che per novità.
Proprio la multimedialità è un elemento su cui Qualcomm ha puntato molto in prospettiva futura: lo Snapdragon 835 integrerà un autofocus con Dual Photo-Diode (2PD) che dividerà i pixel in due fotodiodi, dedicati perlopiù all’immagine e al riconoscimento di fase. In questo modo avremo una maggior naturalezza rispetto alla precedente tecnologia PDAF che invece utilizza la luce riflessa dallo specchio della fotocamera dividendola in coppie di immagini comparandole. Nel complesso, rispetto alle precedenti tecnologie avremo una messa a fuoco più fulminea e più precisa ad ogni condizione. Per quanto riguarda l’audio, sarà presente il chip Aqstic per risoluzioni fino 32-bit/384KHz.

Un’enorme attenzione è stata inoltre dedicata alla sicurezza: sarà presente una nuova piattaforma, chiamata Haven, dedicata all’autenticazione. Oltre al solito riconoscimento con impronta digitale, il nuovo processore supporterà il riconoscimento dell’impronta vocale e la Security Camera, cioè la possibilità di riconoscere il volto e scansionarne l’iride.
La presentazione del processore, tuttavia, è stata condotta perlopiù sul tema del machine learning,  cioè sulla possibilità, da parte del device, di adattarsi ad ogni individuo e diventare in questo modo autentico . Per questo motivo, Qualcomm ha creato SDK con supporto al TensorFlow di Google che permetteranno agli sviluppatori di controllare pienamente l’hardware; sopratutto CPU e GPU. Altro elemento presente è il DSP Hexagon, notevolmente migliorato nel riconoscimento degli oggetti: si tratta infatti di un processore nel processore destinato all’elaborazione dei segnali digitali. In questo modo, il DSP svolgerà i compiti di riconoscimento vocale, facciale e altre funzioni di sicurezza al posto della CPU: è noto che impiegherà solo una frazione di tempo rispetto ad un riconoscimento da parte della CPU.

Tutto ciò farà dello Snapdragon 835 una vera e propria rivoluzione a seconda del dispositivo su cui verrà impiegato: dalla realtà virtuale alla sicurezza, dal consumo minore della batteria al riconoscimento di oggetti e persone in maniera sempre più precisa e veloce.

Non ci resta che aspettare l’uscita dei primi dispositivi con a bordo lo Snapdragon 835 per provare effettivamente tutte queste novità che, a prima vista, sembrano non permettere successori in futuro.

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